L’assessore al bilancio Sbizzera: «Non vogliamo intralciare nessuno ma è il solo modo per salvaguardare i diritti dei nostri cittadini». Lunedì scade il bando di gara per trasformarlo in società a prevalente capitale pubblico

Il Comune entra in ospedale

25/05/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Si avvic­i­na l’o­ra del­la ver­ità per l’ospedale del­l’al­to lago. Scade lunedì il ban­do di gara pro­mosso del­l’Ulss 22 per trasfor­mare il noso­comio lacus­tre in una soci­età a respon­s­abil­ità lim­i­ta­ta a preva­lente cap­i­tale pub­bli­co (il 51% resterà in mano all’Ulss) in gra­do di gestire l’ospedale sec­on­do una mag­giore flessibil­ità ges­tionale atta a favorire un rilan­cio del­la strut­tura. Il tut­to sec­on­do la lin­ea approva­ta nel­l’es­tate del 1999 dal­la Giun­ta regionale che ha licen­zi­a­to il piano per il riordi­no del­la san­ità vene­ta. Schede che preve­dono per Mal­ce­sine una strut­tura di sper­i­men­tazione ad ind­i­riz­zo riabil­i­ta­ti­vo orto­pe­di­co. L’u­ni­co modo, det­to in due parole, per dare un futuro cer­to allo stori­co ospedale di Val di Sog­no. Ne è con­vin­ta buona parte del con­siglio comu­nale che ha anal­iz­za­to i ris­volti del­l’­op­er­azione nel­l’ul­ti­ma sedu­ta aper­ta ai ragazzi delle scuole medie. «La ges­tione tra pub­bli­co e pri­va­to rap­p­re­sen­ta un dis­cor­so all’a­van­guardia che tro­va il nos­tro pieno assen­so purché si tengano ben pre­sen­ti i pun­ti e le final­ità dichiarate a suo tem­po» ha sot­to­lin­eato il sin­da­co Giuseppe Lom­bar­di. In prat­i­ca che l’ospedale con­tinui a garan­tire una attiv­ità san­i­taria di base con­ser­van­do orto­pe­dia, riabil­i­tazione fun­zionale, pron­to inter­ven­to, radi­olo­gia e lab­o­ra­to­rio di anal­isi. E per ver­i­fi­care che il salto in avan­ti non nascon­da qualche spi­acev­ole sor­pre­sa il con­siglio comu­nale ha delib­er­a­to con i soli voti del­la mag­gio­ran­za la richi­es­ta di parte­ci­pare alla soci­età di ges­tione del­l’ospedale. «Chiedi­amo d’in­ter­venire con un appor­to finanziario adegua­to alle imp­rese parte­ci­pan­ti per far parte del rag­grup­pa­men­to che deciderà le sor­ti del nos­tro noso­comio» ha rib­at­tuto l’asses­sore al bilan­cio Fer­di­nan­do Sbizzera. «Sia chiaro non vogliamo intral­cia­re nes­suno ma è il solo modo per avere garanzie certe per la sal­va­guardia dei dirit­ti dei nos­tri cit­ta­di­ni. Inutile spie­gare quan­to vitale e impor­tante sia l’ospedale per il nos­tro ter­ri­to­rio dal pun­to di vista assis­ten­ziale, di occu­pazione e d’im­mag­ine tur­is­ti­ca a liv­el­lo nazionale e inter­nazionale» ha con­clu­so Sbizzera. Liv­io Conci­ni, asses­sore ai , ha sot­to­lin­eato la neces­sità che l’ospedale man­ten­ga l’ind­i­riz­zo orto­pe­di­co-riabil­i­ta­ti­vo con la sal­va­guardia del­l’aspet­to ded­i­ca­to alla cura dei poliomieliti­ci, moti­vo per cui nel 1949 nacque il cen­tro ospedaliero in Val di Sog­no. Nel ban­do di gara in sca­den­za lunedì è pre­vis­to che i pri­vati inter­es­sati al noso­comio dovran­no dimostrare di avere espe­rien­za nel­la ges­tione dei servizi socio-san­i­tari. Dovran­no inoltre for­mu­la­re idee con­crete sui servizi da atti­vare e da poten­ziare. I prog­et­ti pre­sen­tati saran­no val­u­tati da una com­mis­sione nom­i­na­ta dal­l’Azien­da san­i­taria che ter­rà con­to com­p­lessi­va­mente del gra­do di sod­dis­faci­men­to degli obi­et­tivi indi­cati dal­l’Ulss. Una vol­ta indi­vid­u­a­to il pri­va­to, autore del­la pro­pos­ta migliore, Ulss e part­ner ela­bor­eran­no un prog­et­to di sper­i­men­tazione ges­tionale che sarà sot­to­pos­to alla giun­ta regionale. La Regione potrà far pro­prio il prog­et­to e pre­sen­tar­lo alla Con­feren­za per­ma­nente per il rap­por­to tra Sta­to e Regioni, che sarà chia­ma­ta a esprimer­si in propos­i­to. Nel caso di approvazione l’Azien­da di Bus­solen­go e il part­ner pri­va­to potran­no pro­cedere alla cos­ti­tuzione del­la srl che avrà un con­siglio di ammin­is­trazione (cinque mem­bri, anche non soci, elet­ti dal­l’assem­blea dei soci), un pres­i­dente con poteri di rap­p­re­sen­tan­za ed un ammin­is­tra­tore del­e­ga­to con com­pi­ti di ordi­nar­ia ammin­is­trazione. L’assem­blea dovrà approvare un piano strate­gi­co e uno finanziario, oltre a provvedere alla nom­i­na dei revi­sori del col­le­gio sin­da­cale. L’im­mo­bile rimar­rà di pro­pri­età dal­l’azien­da san­i­taria che lo affit­terà alla società.

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