Operazione da quattro milioni di euro, si procederà per stralci.Il sindaco: «Così guardiamo al futuro»

Il Comune ha in cantiereil progetto superscuola

19/10/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Camilla Madinelli

Andare a scuo­la sarà in futuro una sor­ta di fan­tas­ti­ca avven­tu­ra per i bam­bi­ni di Riv­o­li. Per il nuo­vo com­p­lesso sco­las­ti­co, che riu­nirà in un uni­co edi­fi­cio scuo­la dell’infanzia e pri­maria, con l’aggiunta dell’asilo nido, l’amministrazione comu­nale ha infat­ti sposato un avveniris­ti­co prog­et­to mes­so a pun­to dal­lo stu­dio di architet­ti asso­ciati «+39» di Sant’Ambrogio di Valpolicella.Un quadra­to, dalle for­ti geome­trie, divi­so in tre par­ti uguali, pen­sato in par­ti mod­u­lari e inter­cam­bi­a­bili e prog­et­ta­to sec­on­do cri­teri di bas­so impat­to ambi­en­tale, uti­liz­zan­do le migliori tec­nolo­gie in fat­to di risparmio ener­geti­co: dai pan­nel­li solari a una cen­trale ter­mi­ca a biomasse.Nulla di sim­i­le sem­bra, per il momen­to, essere sta­to mes­so in cantiere in altri pae­si, anche più impor­tan­ti dal pun­to di vista numeri­co, del­la provin­cia di Verona. Ma, nel suo pic­co­lo, Riv­o­li ha deciso di non far­si man­care niente, soprat­tut­to quan­do si trat­ta dell’apprendimento e dell’educazione dei suoi pic­coli abitanti.I due edi­fi­ci attuali che ospi­tano asi­lo e ele­men­tari sono ormai vec­chi e inadeguati. L’esigenza di nuove scuole era sen­ti­ta da tem­po in paese e le idee dell’amministrazione gui­da­ta da Mir­co Cam­pag­nari sono state riv­o­luzionar­ie fin dall’inizio. «Vogliamo un polo sco­las­ti­co uni­co, prati­co e alta­mente inno­v­a­ti­vo», ha dichiara­to più volte il sin­da­co, «che guar­da al futuro dal pun­to di vista dell’energia, si inte­gra nel pae­sag­gio e nel con­tem­po sod­dis­fa le mod­erne esi­gen­ze didattiche».E così è sta­to. L’amministrazione ha infat­ti sposato in toto il prog­et­to del­lo stu­dio ambrosiano, giu­di­ca­to il più vici­no alle pro­prie linee gui­da. Con i tre gio­vani architet­ti del­lo stu­dio, i docen­ti delle due scuole e alcu­ni gen­i­tori si sono così tenu­ti alcu­ni incon­tri per definire un prog­et­to pre­lim­inare larga­mente con­di­vi­so, così come chiesto dal­lo stes­so pri­mo cittadino.Il nuo­vo edi­fi­cio sco­las­ti­co sorg­erà in via Ven­erque, di fronte alla palestra. L’intera strut­tura si svilup­pa su un uni­co liv­el­lo e adot­ta tut­ti i cris­mi del­la mod­er­na bioedilizia, dalle tec­niche ai mate­ri­ali. Sarà divi­so in tre sezioni, per ognuna delle fasce d’età che ospiterà, con ingres­si indipen­den­ti e spazi sep­a­rati all’interno. Gran­di vetrate per­me­t­ter­an­no di ottenere l’illuminazione nat­u­rale e il fonder­si tra strut­tura e ambi­ente ester­no, con ampie zone ver­di e gia­r­di­ni a dis­po­sizione degli alunni.Senza con­tare l’utilizzo di nuove tec­nolo­gie per l’en­er­gia che garan­ti­ran­no anche bassi liv­el­li di con­su­mi e costi di ges­tione ridot­ti al minimo.«Abbiamo accetta­to di buon gra­do la sfi­da lan­ci­at­aci dall’amministrazione di Riv­o­li», dice l’architetto respon­s­abile del prog­et­to, Michelan­ge­lo Pivet­ta, «e pen­sato un edi­fi­cio il più avan­za­to pos­si­bile sot­to vari aspet­ti, tra cui quel­lo didat­ti­co, ener­geti­co e qual­i­ta­ti­vo. Il com­p­lesso intende dare orig­ine a un sis­tema di servizi con ele­va­to liv­el­lo di fruizione e, nel con­tem­po, creare un edi­fi­cio aper­to al pae­sag­gio, in sin­to­nia, meglio in sim­biosi, con l’ambiente».E qui sta un ele­men­to di grande novità: l’edificio sarà dota­to anche di due tor­ri che per­me­t­ter­an­no una visione panoram­i­ca del ter­ri­to­rio cir­costante, o meglio del­l’an­fiteatro moreni­co, al cui cen­tro si tro­va Riv­o­li. «Così i bam­bi­ni potran­no impara­re a conoscere e amare diret­ta­mente con i loro occhi il luo­go in cui vivono», com­men­ta il pri­mo cittadino.I prossi­mi pas­si per l’amministrazione? Pri­ma il prog­et­to defin­i­ti­vo ed esec­u­ti­vo, quin­di l’inizio dei lavori del­la pri­ma sezione entro il 2009. Dato l’impegno finanziario con­sis­tente, che è pari a 4 mil­ioni di euro in totale, il Comune pro­ced­erà comunque a stral­ci: pri­ma ver­ran­no real­iz­zate le scuole pri­marie, poi sarà la vol­ta di quelle dell’infanzia e infine l’asilo nido.