Affollata assemblea pubblica

Il Comune puntaa case per anzianie nuovo porto

Di Luca Delpozzo
S.J.

Si è svol­ta all’hotel Cae­sius una parte­ci­pa­ta assem­blea pub­bli­ca ded­i­ca­ta al Pat, Piano di asset­to ter­ri­to­ri­ale. L’incontro, pro­mosso dal­l’am­min­is­trazione comu­nale, ha pre­so quo­ta dopo l’ampia illus­trazione del doc­u­men­to pro­gram­mati­co pre­lim­inare al Pat, da parte dell’architetto Mar­co Lucat. Molte le domande al pro­fes­sion­ista e al sin­da­co Pietro Meschi nel ten­ta­ti­vo, alla ricer­ca di risposte pre­cise sug­li obi­et­tivi dell’amministrazione comunale.«Siamo nel­la pri­ma fase, in cui si par­la di strate­gie e non di deci­sioni prese», spie­ga il pri­mo cit­tadi­no esor­tan­do i cit­ta­di­ni ad avan­zare, entro fine anno, pro­poste scritte da inserire, se ritenute valide, nel nuo­vo stru­men­to di piani­fi­cazione urban­is­ti­ca. Richi­este di delu­ci­dazioni anche in relazione alla via­bil­ità, al piano parcheg­gi, alla nau­ti­ca e al polo sco­las­ti­co. Il sin­da­co, pro­prio sul­la por­tu­al­ità non ha nascos­to il fas­tidio per «un proces­so alle inten­zioni». «Nel doc­u­men­to pro­gram­mati­co pre­lim­inare ci sono alcu­ni obi­et­tivi. Sul nuo­vo por­to ci sarà solo uno stu­dio di fat­tibil­ità e solo dopo potremo com­in­cia­re a dis­cutere se sarà il caso di real­iz­zare oppure no la nuo­va marina».Inoltre, il pri­mo cit­tadi­no ha rib­a­di­to la deci­sione, «in fieri», di real­iz­zare allog­gi da asseg­nare in affit­to ad anziani e gio­vani cop­pie. Non solo. «Ci sono in cor­so trat­ta­tive che al momen­to oppor­tuno ver­ran­no rese note, sarebbe pre­maturo par­larne ora». Un’ipotesi era sta­ta avan­za­ta, anni fa, da una soci­età immo­bil­iare con sede a Verona per costru­ire una casa di riposo per anziani auto­suf­fi­ci­en­ti in una zona di pre­gio pae­sag­gis­ti­co come San Colom­bano. Pro­pos­ta a suo tem­po dis­cus­sa in via infor­male anche con la Regione.Conferme invece sull’obiettivo, per il prossi­mo decen­nio, di puntare a un aumen­to di popo­lazione pari a 500 abi­tan­ti con l’espansione edilizia, per un totale di 75 mila metri cubi, sud­di­visi tra Cisano, a monte del­la stra­da Garde­sana, a Cal­masi­no, sul fian­co nord-est del­la azione, e a Bar­dolino lun­go la diret­trice ori­en­tale rispet­to all’attuale dis­tribuzione del tes­su­to urbano del capolu­o­go. «È vero che nel Comune il 43,6 per cen­to delle abitazione, cioè 2542, risul­tano non occu­pate ma non si può impedire una fisi­o­log­i­ca cresci­ta del tes­su­to urbano», ha repli­ca­to l’architetto Lucat. Il sin­da­co hari­corda­to come il totale delle tre aree Erp in fase d’ultimazione a Bar­dolino in via Moli­ni, Cisano e Cal­masi­no equiv­al­ga ai 75mila metri cubi futuri di cemen­to da dilazionare negli anni.