Danneggiato dal terremoto. L’inaugurazione del palazzo restaurato è prevista per l’8 settembre. Intervento da tre milioni e 600 mila euro, paga anche l’assicurazione

Il comune torna a splendere

23/08/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Un invi­to a Palaz­zo, l’8 set­tem­bre. Lo ha riv­olto il sin­da­co di Salò, , alla cit­tad­i­nan­za e alle autorità: i col­leghi dei pae­si vici­ni, i par­la­men­tari, gli ammin­is­tra­tori provin­ciali e region­ali, il Prefet­to, il Que­store, eccetera. L’oc­ca­sione è rap­p­re­sen­ta­ta dal­l’in­au­gu­razione del­lo splen­di­do Palaz­zo comu­nale sul lun­go­la­go, abban­do­na­to nei giorni suc­ces­sivi al ter­re­mo­to del 24 novem­bre 2004, e rimes­so a nuo­vo dal­l’im­pre­sa Berto­la­sio di Tig­nale, con un inter­ven­to dura­to un anno: dal giug­no 2005 allo scor­so giugno.Costo: tre mil­ioni e 600 mila euro, di cui due mil­ioni e 300 mila ero­gati dal­la come con­trib­u­to a fon­do per­du­to. Il resto, un mil­ione e 300 mila, è giun­to dal­la Reale Assi­cu­razione. Mer­i­to del diret­tore gen­erale, Giuseppe Iovene, che alcu­ni anni fa mod­i­ficò le polizze, chieden­do alle com­pag­nie di intro­durre il ris­chio ter­re­mo­to. Han­no fir­ma­to il prog­et­to, garan­ten­do inoltre il con­trol­lo quo­tid­i­ano dei lavori: l’ar­chitet­to Anna Gat­ti, respon­s­abile del­l’Uf­fi­cio tec­ni­co, e il geome­tra Ange­lo Del Miglio, con la col­lab­o­razione di Pao­lo Beschi, del­lo stu­dio Techne di Bres­cia e del­l’ingeg­nere Gian­ni Ziletti.La scelta dell’8 set­tem­bre non è dovu­ta alla cel­e­brazione del­la data del­l’armistizio durante la sec­on­da guer­ra mon­di­ale (quel­la sera del 1943 il mares­cial­lo Badoglio, capo del gov­er­no, comu­nicò che il gen­erale amer­i­cano Eisen­how­er, coman­dante delle forze alleate, ave­va accetta­to la richi­es­ta di armistizio), ma a un altro avven­i­men­to antecedente. L’8 set­tem­bre 1906 venne infat­ti inau­gu­ra­to il nuo­vo Palaz­zo comu­nale di Salò, ricostru­ito dopo il ter­re­mo­to del 1901. A dis­tan­za di cen­to anni la cer­i­mo­nia si ripete.Il pro­gram­ma del­la gior­na­ta, dif­fu­so con l’in­vio di un opus­co­lo in tut­to le famiglie, è den­so di appun­ta­men­ti. Alle 10 il salu­to di Cipani, quin­di le relazioni degli esper­ti. Mon­i­ca Ibsen par­lerà dei cinque sec­oli di sto­ria del Palaz­zo, derivante dal­l’u­nione di due edi­fi­ci costru­iti in epoche diverse (nel 1386 il lato ovest, nel 1524 quel­lo a est, ver­so piaz­za del­la Vit­to­ria, conosci­u­ta per l’im­bar­cadero), su prog­et­to del­l’ar­chitet­to Sanso­vi­no, il cui vero nome era Jacopo Tat­ti. Gian Pao­lo Trec­ca­ni, pro­fes­sore all’ di Bres­cia, Facoltà di ingeg­ne­r­ia, si sof­fer­merà sui tim­o­ri di nuove scosse, su pre­ven­zione e riparazioni. Pier­car­lo Belot­ti, inseg­nante all’Is­ti­tu­to tec­ni­co Bat­tisti, riv­ivrà i ter­re­moti del 1901 e del 2004. Poi sarà inau­gu­ra­ta la mostra fotografi­ca che lo stes­so Belot­ti e Clau­dia Dal­boni han­no cura­to, con immag­i­ni del­l’archiv­io di Pierange­lo Del Man­ci­no e del munici­pio. Ver­rà proi­et­ta­to anche un video, prepara­to dagli stu­den­ti del Bat­tisti. Nel pomerig­gio, alle 16, sem­pre nel­la Sala dei Provved­i­tori, con­cer­to ded­i­ca­to alle con­trade. Musiche del mae­stro Ange­lo Tono­li, testi di Gian­fran­co Lig­asac­chi e Giuseppe Scarazzini.Successivamente (ore 17) la fes­ta si sposterà all’ester­no, con l’in­stal­lazione sul lun­go­la­go del bron­zo che ritrae Gas­paro, con­sid­er­a­to l’in­ven­tore del vio­li­no. Alle 17.45, in piaz­za Vit­to­ria, con­cer­to del­la ban­da cit­tad­i­na. Alle 18.30 inau­gu­razione del Palaz­zo, con l’alz­a­bandiera, il volo aereo sul gol­fo e il lan­cio di para­cadutisti, i dis­cor­si del sin­da­co e delle autorità, la benedi­zione del­l’ar­ciprete (mon­sign­or Francesco Andreis), la posa del­la perga­me­na. Sot­to la Log­gia, alle 20, il buf­fet. Chiusura alle 22 con lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co, abbina­to a cele­bri brani.All’interno del pregev­ole fab­bri­ca­to sono rien­trati gli uffi­ci di Demanio, Ragione­r­ia, Trib­u­ti, Econo­ma­to, , Pub­bli­ca istruzione, cul­tura e sport, ospi­tati per un anno e mez­zo nel­la palazz­i­na del­la Tele­com e al Bat­tisti. Nei prossi­mi giorni l’Ana­grafe, rimas­ta nel­l’au­di­to­ri­um del­l’is­ti­tu­to tec­ni­co, si trasferirà in via Fan­toni, nel­l’ex liceo, a con­tat­to di gomi­to con gli . I vig­ili urbani andran­no invece al sec­on­do piano.