Approvato il piano riguardante un’area di quasi 40 mila metri in collina: 100 appartamenti. All’asta un terreno per 4 milioni di euro. Le critiche: «Solo seconde case»

Il Comune vende, Gaino cresce

30/09/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

E’ sta­ta lun­ga la dis­cus­sione, nel­l’ul­ti­mo con­siglio comu­nale di Toscolano Mader­no, per la ven­di­ta di un’area di pro­pri­età del munici­pio, di 38.416 metri qua­drati, nel­la local­ità col­linare di Gaino. La mag­gio­ran­za ha deciso di fis­sare un prez­zo a base d’as­ta di quat­tro mil­ioni di euro, cir­ca sette mil­iar­di e 750 mil­ioni di vec­chie lire. Gli acquiren­ti avran­no la pos­si­bil­ità di costru­ire edi­fi­ci res­i­den­ziali per 8mila metri qua­drati, equiv­alen­ti a una vol­ume­tria di 24mila mc. (almeno un centi­naio di appar­ta­men­ti). In assen­za del sin­da­co Pao­lo Ele­na, è sta­to l’asses­sore Fabio Bel­loni a spie­gare le modal­ità del­l’­op­er­azione. «Il Piano rego­la­tore, approva­to una venti­na di anni fa — ha det­to Bel­loni -, prevede­va di real­iz­zare capan­noni arti­gianali. Ma la zona non si pres­ta. Il nuo­vo Prg, che ha super­a­to l’e­same del­la Comu­nità mon­tana , e ora è in Provin­cia, clas­si­fi­ca invece la super­fi­cie in modo diver­so: 24 mila mq. in C2, il resto a verde. La per­izia dei tec­ni­ci dice che, se vendessi­mo oggi il ter­reno (arti­gianale), potrem­mo incas­sare due mil­ioni e 700 mila euro. Se invece aspet­ti­amo la defin­i­ti­va approvazione del nuo­vo Prg ricaverem­mo cinque mil­ioni e 600 mila euro, pari a dieci mil­iar­di e 850 mil­ioni. Ebbene, la giun­ta ha deciso di vendere i 38.416 mq. per quat­tro mil­ioni di euro, un prez­zo inter­me­dio». L’asses­sore ha aggiun­to che la cifra sarà uti­liz­za­ta per tre buone cause: ridurre l’in­deb­ita­men­to del munici­pio, chieden­do la ricon­trat­tazione di vec­chi mutui sui quali si pagano inter­es­si dell’8–10%; aiutare gli ammin­is­tra­tori del­la casa di riposo a coprire una parte delle spese che dovran­no sostenere per costru­ire la nuo­va ala; real­iz­zare alcune opere pub­bliche, tra cui l’am­pli­a­men­to del del­la car­ta, in valle, nel diroc­ca­to sta­bil­i­men­to di Maina Infe­ri­ore. L’o­bi­et­ti­vo è di real­iz­zare un cen­tro ris­er­va­to ad attiv­ità arti­gianali, come un lab­o­ra­to­rio di restau­ro del libro anti­co. La mino­ran­za, che si riconosce nelle posizioni del­l’Uli­vo, ha crit­i­ca­to la ven­di­ta dei 38.416 metri quadri. «Se si fos­se deciso di cedere a una coop­er­a­ti­va per la costruzione di case eco­nom­i­co popo­lari — ha det­to il capogrup­po, Anto­nio Foglio -, rispet­tan­do l’in­ser­i­men­to nel­l’am­bi­ente, avrem­mo dato il nos­tro assen­so. Poi c’è il dis­cor­so del prez­zo. Per­chè quat­tro mil­ioni di euro, quan­do sarebbe pos­si­bile ricavare cinque mil­ioni e 600 mila dopo l’ap­provazione del nuo­vo piano rego­la­tore, che voi del­la mag­gio­ran­za assi­cu­rate ormai immi­nente? Il futuro di Gaino non è di riem­pir­lo di altre case per le vacanze, che riman­gono chiuse per gran parte del­l’an­no. E’ una scelta com­ple­ta­mente sbagli­a­ta. Sen­za dimen­ti­care i prob­le­mi legati alla stra­da (stret­ta) che sale dal­la 45 bis». Alessan­dro Andreoli: «Qui si stan­no venden­do tut­ti le pro­pri­età immo­bil­iari del munici­pio. Non è così che si gestisce il ter­ri­to­rio». Gui­do Bertoli: «Gaino è già sta­ta tar­tas­sa­ta sel­vaggia­mente. Eppoi, se voi con­sid­er­ate strate­gi­co il recu­pero del­l’ex cartiera di Maina, non mi spiego per­chè abbi­ate abbat­tuto la cartie­ri­na». Bel­loni ha rispos­to che «edilizia res­i­den­ziale non sig­nifi­ca auto­mati­ca­mente sec­onde case. Toscolano Mader­no è un paese in con­tin­uo incre­men­to demografi­co. E la nuo­va vol­ume­tria servirà a calmier­are i prezzi. Inoltre ci con­sen­tirà di real­iz­zare opere pub­bliche impor­tan­ti. Il prez­zo a base d’as­ta? Sono con­vin­to che l’ag­giu­di­cazione avver­rà a un impor­to notevol­mente supe­ri­ore. Meglio par­tire da una cifra ‘bas­sa’ e salire, piut­tosto che fis­sare un prez­zo alto, non rice­vere alcu­na offer­ta e dover rifare la gara. Da ulti­mo ricor­do che rimane sul tap­peto l’ipote­si di un cen­tro sporti­vo». L’op­er­azione è pas­sa­ta con il sì del­la mag­gio­ran­za e il no del­la mino­ran­za. Sit­u­a­to in splen­di­da posizione panoram­i­ca, sot­to il monte Piz­zo­co­lo, Gaino ha un nome di orig­ine non ben defini­ta: può derivare dal celti­co gau (recin­to) o dal lati­no cat­inum (con­ca) oppure dal lon­gom­bar­do “Gaio”. Ulti­ma­mente la frazione ha vis­to aumentare il numero degli abi­tan­ti estivi, in segui­to alla costruzione di numerosi vil­lag­gi tur­is­ti­ci. La local­ità più carat­ter­is­ti­ca è Le Selve. Per due motivi: la pre­sen­za (un tem­po) di una fol­ta fores­ta, e per il fat­to che il pro­pri­etario, Pietro Griset­ti, nato nel 1779, parte­cipò alla cam­pagne napoleoniche. Tenente a Maren­go, cap­i­tano addet­to al Min­is­tero del­la guer­ra (a ), cus­tode delle coste del­la Dal­mazia, diret­tore delle fonderie di Pavia, coman­dante gen­erale d’ar­tiglieria e mae­stro di scher­ma dei figli di Gioacchi­no Murat, scrisse anche vari trat­tati di agri­coltura e uno sul­l’arte del­la spada.

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