L’amministrazione intende rilevare lo stabilimento della Cooperativa Coag che ha difficoltà gestionali. Costituirà una società con Torri e Malcesine Domani fiera dell’olio nuovo di Santa Caterina

Il Comune vuole comprare l’oleificio

24/11/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Da ven­tisette anni, a Bren­zone, il 25 novem­bre si fa fes­ta. È infat­ti dal 1974 che alla Fiera di San­ta Cate­ri­na è sta­ta data veste uffi­ciale, anche se la tradizione ha radi­ci molto più lon­tane, legate alla prat­i­ca del­la pas­tor­izia e del­la tran­suman­za. Tem­pi in cui gli ani­mali veni­vano por­tati a valle dal­l’alpeg­gio e il paese si rian­i­ma­va d’im­provvi­so. Oggi gli ani­mali da accom­pa­gnare lun­go i sen­tieri non ci sono qua­si più e quel viag­gio non ha più ragione di essere. Ma la Fiera di San­ta Cate­ri­na resiste anco­ra, in una ver­sione mod­ern­iz­za­ta in cui sono cam­biati i pro­tag­o­nisti. A far­la da padrone adesso sono l’o­lio e le olive, tan­to che la Fiera di San­ta Cate­ri­na si potrebbe anche chia­mare la «Fiera del­l’O­lio Nuo­vo», per­ché cade pro­prio nel peri­o­do in cui esso com­pare sulle tav­ole. Due i con­cor­si che rap­p­re­sen­tano il momen­to clou del­la man­i­fes­tazione: quel­lo per l’o­lio nuo­vo, in cui assag­gia­tori pro­fes­sion­isti si incar­i­cano di asseg­nare la pal­ma del­l’o­lio più buono, affi­an­ca­to dal con­cor­so che incoro­na «l’o­li­va d’oro». In questo caso sono i ces­ti stra­col­mi di olive selezion­ate di Driss­er, la vari­età più dif­fusa sul Gar­da assieme al Lec­ci­no, che devono pas­sare al vaglio di un’ap­posi­ta giuria. Anche quest’an­no, nel rispet­to del­la tradizione, ci sarà la gara degli «scalii» (le scale che si usano per rac­cogliere le olive dagli alberi). Una gara che vuol essere anche un modo per non dimen­ti­care quel­la che da molti viene con­sid­er­a­ta un’arte vera e pro­pria, quel­la del «goier», ovvero l’arte del rac­cogliere le olive.