Consigliere comunale si spoglia per beneficenza. Emanuele Veronesi, delega all'istruzione, ha posato seminudo per un calendario che ha per modelli i giocatori della locale compagine di calcio amatoriale.

Il Consigliere Veronesi (quasi) come la Marcuzzi

24/02/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Con­sigliere comu­nale si spoglia per benef­i­cen­za. Emanuele Verone­si, del­e­ga all’istruzione, ha posato semi­nudo per un cal­en­dario che ha per mod­el­li i gio­ca­tori del­la locale com­pagine di cal­cio ama­to­ri­ale. A coprire le par­ti «nobili» del cor­po dei ramoscel­li d’o­li­vo che rap­p­re­sen­tano, meno poet­i­ca­mente di quan­to uno può pen­sare, l’at­tiv­ità lavo­ra­ti­va del gio­vane ammin­is­tra­tore nel­la vita pro­dut­tore di olio.Dodici mesi, da mar­zo a feb­braio, per ven­ti nov­el­li bronzi di Riace (si fa per dire) del­la por­ta accan­to. Tut­ti acco­mu­nati da un min­i­mo comune denom­i­na­tore: la mania di esi­bizione. Una voglia di pro­tag­o­nis­mo che anche in riva al lago ha trova­to una por­ta aperta.Come nei cal­en­dari cult d’inizio mil­len­nio l’at­tore prin­ci­pale è il cor­po ma per for­tu­na deb­ita­mente cop­er­to sulle «mis­erie» di gio­vani atleti, alcu­ni un po’ arrug­gini­ti, con la pas­sione per il cal­cio. Il cal­en­dario tira­to in cinque­cen­to copie è in ven­di­ta al prez­zo di diec­im­i­la pres­so «l’am­a­tore» di fidu­cia e l’in­tero rica­va­to sarà devo­lu­to al cen­tro di accoglien­za «La nos­tra casa» di Peschiera. Un nobile fine pro­pos­to dal ban­car­io Dami­ano Bozzi­ni, miss set­tem­bre «vesti­to» di bigli­et­toni da cen­tomi­la lire (lo stipen­dio di un mese?), che a suo tem­po ha oper­a­to come obi­et­tore civile nel cen­tro arilicense.Non c’è dub­bio però che a indurre gli ama­tori (in sen­so calcis­ti­co) a mostrare il… meglio di sé sia sta­ta una sete di rival­sa nei con­fron­ti dei gio­ca­tori del­l’Olimpia Lazise, squadra che mili­ta in Pri­ma cat­e­go­ria. Con­sid­er­azioni che per motivi di buon vic­i­na­to dif­fi­cil­mente tro­ver­an­no con­fer­ma uffi­ciale da parte dei diret­ti inter­es­sati. Di cer­to il sen­so di apparte­nen­za a una col­let­tiv­ità, ben espres­so dal­la com­pagine ama­to-riale com­pos­ta com­ple­ta­mente da gio­vani del paese, coz­za con­tro la realtà del­l’Olimpia, for­mazione che riu­nisce ragazzi prove­niente per lo più dai pae­si limitrofi.Al di là delle invi­die da cam­panile rimane l’opera «d’arte» con inevitabili com­men­ti a favore o con­tro una inizia­ti­va tut­t’al­tro che inno­v­a­ti­va e forse nem­meno più di tan­to sor­pren­dente. «A casa l’han­no pre­sa bene, affer­ma Emanuele Verone­si. Solo mia mam­ma non ha volu­to vedere il cal­en­dario. Ma lei non fa testo. Non guarderebbe nem­meno una foto di Richard Gere nudo».Set fotografi­co del cal­en­dario gli spoglia­toi del comu­nale di via Mar­ra. «E’ sta­to un ven­erdì sera dopo gli allena­men­ti», con­fes­sa Andrea Man­to­vani il portiere cop­er­to solo da un guan­to che «illu­mi­na» con «Basilio» (Mir­co Bar­bazeni) il mese di otto­bre. A ritrarre nelle pose più strane i pro­tag­o­nisti del cal­en­dario un oper­a­tore pro­fes­sion­ista nel cam­po del­l’im­mag­ine. «Ci sono volute due ore di prove pri­ma degli scat­ti finali». Tut­ti con­sen­zi­en­ti ovvi­a­mente. «Tranne uno, ammette Man­to­vani. La foto di Giampao­lo Sar­tori è sta­ta ruba­ta. Ma è cosi cas­ta che «Cen­ciù» non ha avu­to poi prob­le­mi a con­cedere il per­me­s­so di stampa».