Passa la mozione di Fabio Zanetti: sul metano un Comune «fai da te»

Il consiglio dà il benservito alla Sigesa

25/07/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
gl.m.

Tut­ti uni­ti con­tro Sige­sa. Il con­siglio comu­nale di Arco, nel­la lun­ga riu­nione svoltasi l’al­tra sera, ha trat­ta­to in maniera appro­fon­di­ta del­la ques­tione rel­a­ti­va alla dis­tribuzione del gas metano sul ter­ri­to­rio arcense, dis­tribuzione che com­pete, per con­ven­zione, alla Sige­sa spa. Un rap­por­to, quel­lo tra la soci­età milanese e la cit­tà delle palme, che si è dete­ri­o­ra­to in segui­to all’in­gar­bugli­a­ta vicen­da del­la man­ca­ta effet­tuazione, da parte del­la Sige­sa, dei pre­ven­ti­vati scon­ti. Ed è pro­prio per questo che il civi­co cons­es­so di Arco, lunedì sera, ha rib­a­di­to con forza la neces­sità d’in­ter­rompere, quan­to pri­ma, tale “bur­ras­cosa” relazione. Con un solo voto con­trario è sta­to approva­to l’or­dine del giorno pro­pos­to dal con­sigliere Fabio Zanet­ti di Forza Italia con cui s’im­peg­na il sin­da­co «a dare imme­di­ata­mente cor­so a tutte le azioni nec­es­sarie, già all’at­ten­zione del­l’am­min­is­trazione, a tute­lare gli inter­es­si del comune medi­ante la ces­sazione del rap­por­to con­ven­zionale in essere con Sige­sa». Ces­sazione che può avvenire medi­ante il riscat­to del­la con­ven­zione (oper­azione onerosa che costerebbe al comune diver­si mil­iar­di) oppure tramite la deca­den­za del con­trat­to per inadem­pien­za (ipote­si meno ris­chiosa, sec­on­do il sin­da­co, e quin­di da preferire). Verone­si dovrà inoltre atti­var­si per conoscere l’e­sat­ta cifra degli scon­ti fino ad ora ver­sa­ti. A tal propos­i­to ad inter­venire con una nota è la stes­sa Sige­sa che, come da noi antic­i­pa­to nei giorni scor­si, fa sapere di aver già provve­du­to al paga­men­to di quan­to dovu­to. «Com­p­lessi­va­mente abbi­amo rim­bor­sato 1.633.051.945 di lire Iva com­pre­sa — fa sapere l’ingeg­n­er Sac­cani di Sige­sa — ossia quan­to dovu­to a cias­cun utente, diret­ta­mente in bol­let­ta e in occa­sione del­la fat­turazione del 19 giug­no 2000 e 6 feb­braio 2001. Sono sta­ti rim­bor­sa­ti 4.117 uten­ti il 19 giug­no 2000 e 3.670 il 6 feb­braio 2001. Rite­ni­amo gius­to ricor­dare che l’im­per­fet­ta appli­cazione degli scon­ti da parte nos­tra, non cer­to per cal­co­lo ma a causa di errori mate­ri­ali nel sis­tema con­tabile ed ammin­is­tra­ti­vo inter­no, ha com­por­ta­to in un pri­mo peri­o­do van­tag­gio agli uten­ti, aven­do appli­ca­to scon­ti in misura mag­giore al dovu­to, e solo suc­ces­si­va­mente a loro danno».