Intanto, il consorzio "Riviera dei Limoni", che riunisce oltre 300 attività turistiche sulla sponda bresciana del Benaco, promette battaglia.

Il consorzio degli albergatori promette battaglia

30/12/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
p.t.

Intan­to, il con­sorzio “Riv­iera dei Limoni”, che riu­nisce oltre 300 attiv­ità tur­is­tiche sul­la spon­da bres­ciana del Bena­co, promette battaglia. «La deci­sione improvvisa e uni­lat­erale del­la provin­cia di Tren­to — scrive il pres­i­dente — non solo ha colto di sor­pre­sa, ma ha infier­i­to un colpo mor­tale alle prospet­tive del­la prossi­ma sta­gione tur­isit­ca per la spon­da occi­den­tale del lago. Rite­ni­amo affret­ta­ta e non rispon­dente alla realtà del­la situ­azione la scelta di chi­ud­ere la stra­da esistente e di costru­ire una gal­le­ria che sarà pronta tra due anni. Questo vor­rebbe dire uccidere il tur­is­mo da Limone a Salò. Tale prospet­ti­va ci tro­va con­trari e ci spinge ad intrapren­dere azioni decise ed estreme in dife­sa del­la nos­tra soprav­viven­za. Il ved­er calpes­ta­ti i nos­tri sacrosan­ti dirit­ti al lavoro e l’as­so­lu­to sfre­gio dimostra­to a forme di civile dial­o­go, ci inducono a prevedere un futuro ric­co di incog­nite, ma pos­si­amo garan­tire sin d’o­ra che non ci pieghi­amo a sop­prusi, intim­i­dazioni o pre­var­i­cazioni. Non si pos­sono met­tere a repen­taglio decine di anni di sac­ri­fi­ci e duro lavoro — tuona Risat­ti — per le deci­sioni affret­tate prese uni­lat­eral­mente dal­l’am­min­is­trazione trenti­na, sen­za pri­ma aver­ci con­sul­ta­to. Sot­to­lin­eato che scon­tri ed impun­tature non aiu­tano a risol­vere i prob­le­mi, ci auguri­amo che nel­lo spir­i­to di col­lab­o­razione che ci ha sem­pre ani­ma­to, si pos­sano trovare soluzioni sod­dis­facen­ti per la sicurez­za e anche per il turismo».

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