Concluso con una dichiarazione congiunta indrizata alle competenti autorità

Il convegno sulle limonaie

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Di Luca Delpozzo

DICHIARAZIONE FINALEI parte­ci­pan­ti alla tavola roton­da: “Quali pro­gram­mi per le limon­a­ie­garde­sane?”, svoltasi nel­l’am­bito del Con­veg­no Gial­lo limone tra cieloaz­zur­ro acqua, tenu­tosi a Desen­zano del Gar­da il 20 otto­bre 2001,riconosciuta l’ec­cezionale qual­ità del pae­sag­gio cul­tur­ale delle limon­a­ie­garde­sane; val­u­ta­ta l’u­nic­ità di questo sis­tema di col­ture e di architetture;considerato l’at­tuale sta­to di degra­do in cui molte di queste strut­ture­ver­sano e il ris­chio non lon­tano di una loro scom­parsa o di una graveal­ter­azione attra­ver­so ricon­ver­sioni impro­prie e inadeguate;valutata l’el­e­va­ta poten­zial­ità di richi­amo di un tur­is­mo di qual­ità chele limon­aie potreb­bero offrire se oppor­tu­na­mente restau­rate e valorizzate;SOLLECITANOle autorità com­pe­ten­ti: le ammin­is­trazione comu­nali, provin­ciali ere­gion­ali, la Comu­nità Mon­tana Bres­ciano, laSo­print­en­den­za per i Beni Ambi­en­tali e Architet­toni­ci per le Province diBres­cia, Cre­mona e Man­to­va, il Min­is­tero per i Beni e le Attiv­ità­Cul­tur­ali e il Min­is­tero del­l’Am­bi­ente e del­la Tutela del Ter­ri­to­rio apren­dere _ per quan­to di loro com­pe­ten­za _ urgen­ti inizia­tive per latutela, la con­ser­vazione e la val­oriz­zazione delle limon­aie gardesane.In par­ti­co­lare a pro­muo­vere e a finanziare un Piano di set­tore per lelimon­aie final­iz­za­to alla definizione di stru­men­ti nor­ma­tivi, allare­al­iz­zazione di prog­et­ti esem­plari, alla definizione di linee gui­da e dicri­teri di inter­ven­to e di ges­tione, alla real­iz­zazione di un Eco­museo del­pae­sag­gio delle limonaie.SI IMPEGNANO per quan­to di loro com­pe­ten­za e a sec­on­da delle loro possibilità:a ten­er viva l’at­ten­zione sulle limon­aie garde­sane attra­ver­so incontri,manifestazioni, mostre e scrit­ti atti a sol­lecitare tali inter­ven­ti, anchecon il coin­vol­gi­men­to di altri enti e asso­ci­azioni pub­bliche e private;a pre­dis­porre l’op­por­tu­na doc­u­men­tazione per inserire questo pae­sag­gionel­l’e­len­co del­l’Her­itage at risk com­pi­la­to dal­l’I­CO­MOS o nel­la World­Mon­u­ments List of 100 Most Endan­gered Sites com­pi­la­ta ogni anno dal World­Mon­u­ments Fund e di ver­i­fi­care la pos­si­bil­ità di seg­nalar­lo agli organ­i­com­pe­ten­ti per il suo inser­i­men­to nel­la lista del Pat­ri­mo­nio dell’Umanitàdell’Unesco.

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