Questo Stato si impegna a seguire i portatori di handicap per l'intero periodo scolare, assicurando un trattamento complessivamente accettabile…

Il conventino dell’Inviolata per il recupero dell’handicap

28/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Stranezze ed assur­dità. Questo Sta­to si impeg­na a seguire i por­ta­tori di hand­i­cap per l’in­tero peri­o­do sco­lare, assi­cu­ran­do un trat­ta­men­to com­p­lessi­va­mente accetta­bile. Usci­ti però dal­la scuo­la, i dis­abili per quel che riguar­da l’aspet­to cul­tur­ale ven­gono abban­do­nati a se stes­si in maniera totale ed asso­lu­ta: nel sociale la loro pre­sen­za è sal­va­ta dal volontariato.Abbandonati a se stes­si i dis­abili, anche quel­li fisi­ci, regre­dis­cono in maniera pau­rosa but­tan­do via anche quel che era­no rius­ci­ti a con­quis­tar­si in ter­mi­ni d’au­tono­mia, dig­nità, lib­ertà. Con­tro questo sta­to di cose opera il Cen­tro di ricer­ca edu­cazione adul­ti, ani­ma­to dal pro­fes­sor Francesco Napoli che ha acquisi­to, durante gli anni del­la sua lun­ga per­ma­nen­za in Friuli, una grande espe­rien­za nel set­tore. Ora la coop­er­a­ti­va Crea neces­si­ta anche degli spazi nec­es­sari alla sua attiv­ità: aule, lab­o­ra­tori. In quest’ot­ti­ca il pro­fes­sor Napoli ha ottenu­to un largo con­sen­so alla pro­pos­ta di uti­liz­zo del con­venti­no del­l’In­vi­o­la­ta, da ristrut­turare nel con­testo del con­cor­so Cen­to cit­tà. Il Ban­co di San Pao­lo chiede a cen­to cit­tà ‑fra cui Riva- di sot­to­porre ad una giuria un prog­et­to di recu­pero di un immo­bile da des­tinare a scopi socio cul­tur­ali. «La des­ti­nazione d’u­so preva­lente del con­venti­no, scrive il pro­fes­sor Napoli all’asses­sore Mari­no, dovrebbe essere quel­la di un recu­pero, for­mazione e inte­grazione del­l’hand­i­cap­pa­to psi­cofisi­co adul­to, che non ha trova­to fino ad oggi nep­pure nel resto d’I­talia un luo­go di aggregazione e di inte­grazione a hoc qual­i­fi­ca­to e final­iz­za­to al recu­pero del dirit­to di cit­tad­i­nan­za per i più deboli». Con­tro ques­ta dram­mat­i­ca regres­sione cul­tur­ale e civile vale anche il sog­no d’un aiu­to da parte del­la banca.