Previsti 11 miliardi d investimento per recuperare l'immobile destinato a centro vacanze per anziani

Il Cremonese torna a splendere

27/11/2001 in Varie
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

E’ sta­to pre­sen­ta­to ieri mat­ti­na, a Palaz­zo Bena­mati di Mader­no il prog­et­to esec­u­ti­vo per la ristrut­turazione del­l’Is­ti­tu­to Cre­monese, redat­to da un grup­po di tec­ni­ci che fa capo all’ingeg­n­er Fran­co Apol­lo­nio. L’area, di 8.500 mq., è in splen­di­da posizione, sul lun­go­la­go, a fian­co del­l’ex cam­po ippi­co. Mille i mq. cop­er­ti, per un totale di qua­si undicim­i­la metri cubi. Il fab­bri­ca­to prin­ci­pale, di 8.800 mc., ormai allo sfas­cio, è su sei piani, con una grande ter­raz­za. In pas­sato, dopo essere sta­to un hotel (Bris­tol), ospi­ta­va bam­bi­ni a ris­chio di infezioni pol­monari e figli di degen­ti nei sana­tori. Da tem­po è diven­ta­to un rifu­gio abu­si­vo per tossi­ci e dis­ere­dati. Ci sono anche una palazz­i­na a due piani, per quan­ti veni­vano mes­si in quar­an­te­na, la vil­let­ta del cus­tode, il bloc­co dei servizi, l’im­mo­bile des­ti­na­to ai famil­iari in visi­ta, il rus­ti­co per il refet­to­rio esti­vo. Il gia­rdi­no occu­pa 7.500 mq., con un fronte a lago di 120 metri lin­eari. Cen­toses­san­ta le piante: abeti, allori, albic­oc­chi, cachi, cedri del Libano, cipres­si, mag­no­lie, nespoli, ole­an­dri, olivi, palme, pini marem­mani, pruni, rodo­den­dri e tigli. Nel set­tem­bre ’80 il Con­sorzio anti­tu­ber­co­lare ha dona­to il tut­to alla Ammin­is­trazione provin­ciale di Cre­mona che, in tem­pi suc­ces­sivi, ha inutil­mente cer­ca­to di vendere all’as­ta. Poi ci si è ori­en­tati ver­so la soluzione di cedere la strut­tura in comoda­to gra­tu­ito (per 99 anni) all’Ente ospedaliero di Sospiro che, nel­la local­ità a una dozzi­na di chilometri dal­la cit­tà del Tor­raz­zo, ospi­ta 750 anziani non auto­suf­fi­ci­en­ti, dis­abili, per­sone sof­fer­en­ti di prob­le­mi psichi­ci, ecc. Più di sei­cen­to i dipen­den­ti. Il piano rego­la­tore di Toscolano Mader­no con­sente aumen­ti di vol­ume­tria per cir­ca trem­i­la metri cubi. I lavori di ristrut­turazione richieder­an­no undi­ci mil­iar­di. Tem­pi di ese­cuzione: un paio di anni. Dopodichè sarà pos­si­bile accogliere una set­tan­ti­na di pazi­en­ti (dis­abili, anziani, ecc.): trascor­reran­no tre-quat­tro set­ti­mane di vacan­za sul lago. A rotazione, per undi­ci mesi all’an­no. Tra infer­mieri, edu­ca­tori, fisioter­apisti, ecc., dovreb­bero trovare lavoro una cinquan­ti­na di oper­a­tori. «Gli ammin­is­tra­tori del­l’ente ospedaliero stan­no effet­tuan­do la gara di appal­to — spie­ga il sin­da­co Pao­lo Ele­na -. Preve­dono di iniziare i lavori nei pri­mi mesi del nuo­vo anno». Pre­sen­ti, tra gli altri, il sin­da­co di Sospiro, Gio­van­ni Scot­ti, e il pres­i­dente del­l’An­ci regionale, Giuseppe Tor­chio. Sul­l’Is­ti­tu­to Cre­monese, abban­do­na­to da qua­si tren­t’an­ni, ave­vano mes­so gli occhi diver­si grup­pi, fra cui la Lega delle coop­er­a­tive. Una soci­età pri­va­ta trentin-veronese avrebbe volu­to creare un alber­go ris­er­va­to agli anziani. Ma, alla fine, con­siderati i vin­coli (numero posti let­to, impos­si­bil­ità di acquisire l’im­mo­bile in pro­pri­età, aumen­to di vol­ume­tria abbas­tan­za con­tenu­to), è rimas­ta in pie­di soltan­to l’ipote­si del­la ces­sione in comoda­to dal­la Provin­cia di Cre­mona al Sospiro, il cui pr esi­dente Ric­car­do Pic­cioni tra l’al­tro fa parte del con­siglio del­la Fon­dazione Bravi di Bar­bara­no. «Una inizia­ti­va — rib­adisce Ele­na — cui abbi­amo sem­pre guarda­to con estremo favore. Al di là del dis­cor­so occu­pazionale, avrà riper­cus­sioni sul­l’in­dot­to. Mi riferisco a negozi, alberghi, ris­toran­ti, negozi. Notevoli i van­tag­gi per la nos­tra comu­nità». Abban­do­na­ta, invece, l’idea di costru­ire, lì vici­no, un edi­fi­cio di tre piani, da 500 mq. cias­cuno, per ospitare l’am­bu­la­to­rio medico, il cen­tro sociale e otto-nove alloggi.