Il progetto prevede due rotatorie e verde attrezzato. È il primo passo di un piano di miglioramento della Statale 572

Il Crociale cambia faccia

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Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

La statale 572, la traf­fi­catis­si­ma ma vitale arte­ria che col­le­ga le due cap­i­tali del bas­so Gar­da, Salò e Desen­zano, cam­bia fac­cia e padrone: il pas­sag­gio di com­pe­ten­ze dal­lo Sta­to alla Provin­cia di Bres­cia coin­cide infat­ti con un proces­so di risana­men­to che, a par­tire dall’anno in cor­so, coin­vol­gerà sin­daci ed isti­tuzioni. L’obbiettivo è risol­vere i cres­cen­ti prob­le­mi legati alla di una zona ad alta con­cen­trazione tur­is­ti­ca. La nuo­va 572 par­tirà da Maner­ba, dove fra pochi giorni com­in­cer­an­no gli annun­ciati lavori per la real­iz­zazione del nuo­vo Cro­ciale: un prog­et­to di ampio respiro, real­iz­za­to in col­lab­o­razione tra Comune e Provin­cia di Bres­cia ed appal­ta­to pro­prio nelle scorse set­ti­mane. L’intervento è des­ti­na­to a cam­biare rad­i­cal­mente i con­no­tati di quel­la che è la por­ta d’ingresso di Maner­ba, riqual­i­f­i­can­do la zona e snel­len­do la via­bil­ità. L’opera in ter­ri­to­rio manerbese dovrebbe essere solo il pri­mo capi­to­lo di una più ampia strate­gia di rin­no­va­men­to del­la statale 572, chi­es­ta a gran voce dal coor­di­na­men­to dei sin­daci del­la Valte­n­e­si (con l¹ag­giun­ta dei pri­mi cit­ta­di­ni di Salò e Desen­zano). L’appello degli ammin­is­tra­tori locali è sta­to accolto dal­la Giun­ta provin­ciale. L’assessore ai lavori pub­bli­ci ha infat­ti annun­ci­a­to il finanzi­a­men­to di un arti­co­la­to prog­et­to di stu­dio per miglio­rare la via­bil­ità e la sicurez­za del­la vec­chia statale: prog­et­to che, nel bien­nio 2001 — 2002, dovrebbe garan­tire inter­ven­ti infra­strut­turali di par­ti­co­lare peso in altri pun­ti nevral­gi­ci del­la 572, oltre nat­u­ral­mente alla real­iz­zazione del­la rota­to­ria al Cro­ciale di Maner­ba. Le prime indis­crezioni par­lano di lavori per lo snel­li­men­to del traf­fi­co anche a Cunet­tone, e di una nuo­va rota­to­ria a Raf­fa. La gira­to­ria in ques­tione, a parere del il sin­da­co di Pueg­na­go , è un opera di mas­si­ma urgen­za e non ulte­ri­or­mente pro­ro­ga­bile per ragioni legate alla sicurez­za. Non è tut­tavia un caso che il rifaci­men­to del­la 572 par­ta dal Cro­ciale di Maner­ba, forse il pun­to mag­gior­mente nevral­gi­co dell’intera statale: il prog­et­to manerbese pun­ta ad alle­viare l’impatto davvero pesante che il traf­fi­co tur­is­ti­co, aumen­ta­to dal­la notev­ole cresci­ta edilizia degli ulti­mi anni, crea sul­la zona specie durante il peri­o­do esti­vo. Il per­no del prog­et­to è la real­iz­zazione di una rota­to­ria che, rispet­to all’incrocio attuale, risul­terà sposta­ta in direzione di Desen­zano. L¹o­bi­et­ti­vo dell’intervento, come det­to, è duplice: da una parte si pun­ta a miglio­rare la via­bil­ità, snel­len­do il traf­fi­co, riducen­do al mas­si­mo le mem­o­ra­bili ed infer­nali code delle domeniche d’estate e dimin­u­en­do il ris­chio di inci­den­ti al cro­ce­via; d’altra parte c’è anche la volon­tà di miglio­rare sen­si­bil­mente l’impatto visi­vo del­la por­ta d’entrata in paese, riqual­i­f­i­can­do una zona, il Cro­ciale, ric­ca di abitazioni ed unità pro­dut­tive ma fino ad oggi piut­tosto penal­iz­za­ta. Il tes­su­to urban­is­ti­co del­la zona ver­rà arric­chi­to da un nuo­vo com­p­lesso res­i­den­ziale e com­mer­ciale (per il quale ver­rà real­iz­za­ta un’altra rota­to­ria d’entrata), e dal­la real­iz­zazione di una piazzetta con gia­r­di­ni e verde attrez­za­to. Cos­to totale dell’operazione 700 mil­ioni. Nei pri­mi mesi dell’anno i lavori a Maner­ba non mancher­an­no di provo­care dis­a­gi a chi per­cor­rerà la stra­da, ma la promes­sa dell’Amministrazione è quel­la di pre­sentare il nuo­vo Cro­ciale entro Pasqua. Se a questo inter­ven­to ne seguiran­no altri, tut­to las­cia credere che nel giro di pochi anni la trat­ta Desen­zano — Salò potrà tenere il pas­so dei cam­bi­a­men­ti che sono inter­venu­ti nei quarant’anni suc­ces­sivi alla sua real­iz­zazione: cam­bi­a­men­ti che han­no reso ques­ta stra­da sem­pre più inadegua­ta a sop­portare i flus­si di traf­fi­co com­mer­ciale, pri­va­to e tur­is­ti­co che quo­tid­i­ana­mente, soprat­tut­to nei mesi estivi, ne fan­no uno dei trat­ti mag­gior­mente con­ges­tionati del­la rete viaria provin­ciale. Il tem­po delle code e degli inci­den­ti potrebbe però essere finito.

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