Il professor Aldo Miorelli replica agli albergatori e gli rinfresca la memoria sulle scelte poco felici fatte in passato. La Gardesana, il parcheggio in riva al lago, il canneto distrutto

«Il degrado di Torbole è opera dell’uomo»

14/11/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Torbole

E’ gius­to fare i con­ti con il pas­sato, soprat­tut­to se le scelte fat­te in anni più o meno lon­tani han­no seg­na­to pro­fon­da­mente il ter­ri­to­rio, e se gli errori commes­si un tem­po ser­vono da esem­pio per evi­tarne altri. Questo affer­ma, tra l’al­tro, Aldo Miorel­li nel­la repli­ca agli alber­ga­tori di Tor­bole sul­la real­iz­zazione del­la nuo­va stra­da Busatte-Gardesana.«L’Associazione Alber­ga­tori Alto Gar­da e Ledro — scrive il pro­fes­sore e stori­co tor­bolano — asserisce che il mio inter­ven­to con­trario alla stra­da di col­lega­men­to Garde­sana-Busat­te, per la dis­truzione che ne deriverebbe del­l’o­live­to e del tun­nel del­la Val, sia una ster­ile polem­i­ca. Una frase fat­ta oltre che equiv­o­ca come l’al­tra per la quale “il tes­su­to urbano deve essere al servizio del­l’uo­mo”. Quest’ul­ti­ma, più che una frase roboante (oltre ad essere non molto azzec­ca­ta: io non parla­vo, infat­ti, di tes­su­to urbano ma di ambi­ente nat­u­rale e di tes­ti­mo­ni­anze storiche) è un’asserzione che sostiene tut­to e il con­trario di tutto.Ricordo infat­ti che fu con ques­ta moti­vazione che gli alber­ga­tori, qualche decen­nio fa, vollero la Garde­sana davan­ti ai loro alberghi e ora, per lo stes­so iden­ti­co moti­vo, la vogliono elim­inare. Ricor­do che tren­t’an­ni fa un grup­po di gio­vani con­tes­ta­va la costruzione del parcheg­gio in riva al lago, ma per la moti­vazione che “il tes­su­to urbano ecc. ecc.” il parcheg­gio fu real­iz­za­to. Ora lo si vuol togliere per­ché “il tes­su­to urbano ecc. ecc.”. Una quindic­i­na d’an­ni fa un grup­po di tor­bolani si impeg­nò per sal­vare il can­neto. Fu dis­trut­to per­ché “il tes­su­to urbano ecc. ecc”. Ora lo si vuol ripristinare per­ché “il tes­su­to urbano ecc. ecc”. Ora, per­ché “il tes­su­to urbano ecc. ecc”, si apprez­za il Forte di Nago. Cinquan­t’an­ni fa lo si vol­e­va demolire, e ridur­lo a cava di pietre, per­ché “il tes­su­to urbano ecc. ecc.”.Quarant’anni fa, poiché “il tes­su­to urbano ecc. ecc.” fu costru­ito l’al­ber­go che copre parzial­mente il Forte. Tem­po addi­etro, per­ché “il tes­su­to urbano ecc. ecc.”, si vol­e­va demolire l’al­ber­go (gius­ta­mente, a mio parere).È pro­prio per­ché “il tes­su­to urbano al servizio del­l’uo­mo” — con­clude Aldo Miorel­li — è sta­to gesti­to in questo modo che Tor­bole è carat­ter­iz­za­to da un ambi­ente degrada­to, da un ter­ri­to­rio con­suma­to, da una comu­nità sfal­da­ta sop­pi­anta­ta da un dis/aggregato di persone».