Si completano i lavori di potenziamento, adeguamento idraulico e miglioramento della qualità degli scarichi del depuratore centrale del lago di Garda.

Il depuratore al terzo lotto 

Di Luca Delpozzo

 Si com­ple­tano i lavori di poten­zi­a­men­to, adegua­men­to idrauli­co e miglio­ra­men­to del­la qual­ità degli scarichi del depu­ra­tore cen­trale del lago di Gar­da. Ulti­mati infat­ti gli inter­ven­ti dei pri­mi due lot­ti ora si pro­cede all’appalto delle opere del ter­zo e con­clu­si­vo lot­to. Ne ha dato notizia ieri con un annun­cio a paga­men­to l’ spa di spon­da veronese. L’investimento rel­a­ti­vo ai lavori con­clu­sivi è pre­vis­to in ben 6.711.000 euro.L’operazione di poten­zi­a­men­to del depu­ra­tore cen­trale dei reflui fog­nari del lago Gar­da in local­ità Par­adiso di Peschiera prevede­va un inves­ti­men­to com­p­lessi­vo di 16,4 mil­ioni di euro finanziati a metà da bres­ciani e verone­si. Per la parte lom­bar­da i costi sono sta­ti cop­er­ti da fon­di stanziati dal­la Regione (prove­ni­en­ti anche dal Min­is­tero) e dall’Autorità d’ambito, il cosidet­to Ato di Brescia.La ses­ta lin­ea di trat­ta­men­toSono già sta­ti com­ple­tati i lavori dei pri­mi due lot­ti di poten­zi­a­men­to idrauli­co del depu­ra­tore del lago di Gar­da. Con una spe­sa di 6,1 mil­ioni di euro è sta­ta dap­pri­ma costru­i­ta la ses­ta lin­ea di trat­ta­men­to for­ma­ta da una nuo­va vas­ca di ossi­dazione e 2 sed­i­men­ta­tori. La capac­ità di trat­ta­men­to dei reflui è così pas­sa­ta da 1,5 a 3 volte la quan­tità di «nera» in tem­po asciut­to, come prevede la nuo­va nor­ma­ti­va. I lavori del sec­on­do lot­to, costa­ti altri 3,8 mil­ioni, han­no con­sen­ti­to di rad­doppi­are gli impianti di soll­e­va­men­to e del trat­ta­men­to pri­mario di diss­ab­biatu­ra e dis­olea­tu­ra ed il poten­zi­a­men­to dei com­par­ti di den­i­tri­fi­cazione. A questo pun­to è scat­ta­ta la terza e con­clu­si­va fase dell’opera di poten­zi­a­men­to. Tan­to che sono state atti­vate le pro­ce­dure di gara.Un fil­tro per l’ambienteStavolta si pro­ced­erà ad atti­vare i trat­ta­men­ti di affi­na­men­to del­la qual­ità del­lo scari­co real­iz­zan­do nuovi com­par­ti di defos­fa­tazione, fil­trazione e dis­in­fezione su tut­ti gli scarichi che ver­ran­no riu­ni­ti con un sen­si­bile miglio­ra­men­to dell’intero sis­tema di depu­razione per­ché l’impianto può far fronte ad afflus­si mag­giori di reflui, spe­cial­mente nei momen­ti di piog­gia lim­i­tan­do l’entrata in fun­zione degli scarichi a lago del sis­tema del «trop­po pieno». Inoltre saran­no atti­vati gra­zie agli inves­ti­men­ti fat­ti trat­ta­men­ti qual­i­ta­ti­va­mente migliori.Va ricorda­to che nel 2007 l’impianto ha trat­ta­to ben 25 mil­ioni di metri cubi di liqua­mi di fog­natu­ra con­sen­ten­do di evitare che finis­sero in acqua inquinan­ti pari a 10.000 ton­nel­late di Cod carbonio,700 ton­nel­late di azo­to, 70 di fos­foro che è uno dei prin­ci­pali respon­s­abili dell’innalzamento delle con­cen­trazioni nel lago salite nell’ultimo trenten­nio da 10 a 18 micro­gram­mi litro, uno cioè dei prin­ci­pali nemi­ci del­la salute del Gar­da. L’impianto ha prodot­to 18.500 ton­nel­late di fanghi smalti­ti in dis­car­i­ca e con­suma­to 6,5 mil­ioni di chilowat­to­ra di ener­gia elettrica.La gara d’appalto prevede la pro­ce­du­ra aper­ta. Offerte entro il 4 feb­braio 2010.