«Il Giorno» degli anni mitici vantava in seno alla redazione il grande scrittore umorista Achille Campanile.

Il dialetto scopre il teatro di Campanile

Di Luca Delpozzo
Federico Pelizzari

«Il Giorno» degli anni miti­ci van­ta­va in seno alla redazione il grande scrit­tore umorista Achille Cam­panile. E’ l’au­tore del­la bril­lante com­me­dia «Il povero Piero», in sce­na domani al Coral­lo di Vil­lan­uo­va, nel quadro del Fes­ti­val di teatro musi­ca e varia uman­ità per Gar­da, Valle Sab­bia e fuori. Da ieri l’arguto e spas­soso spet­ta­co­lo è reclamiz­za­to in tut­ta la provin­cia da civette murali e poster. La com­me­dia, vol­ta in ver­na­co­lo bres­ciano, coni­u­ga a punti­no la fedeltà al testo di Achille Cam­panile attra­ver­so lo slan­cio col­ori­to del­la rus­pante par­la­ta bres­ciana. Pietro Davan­za è mor­to. Poer Piero! «Per sua espres­sa volon­tà la notizia del­la dipar­ti­ta — spie­ga il reg­ista Pier Emilio Gabusi — sarà data solo dopo le ese­quie. Ven­gono così fis­sati i pre­lim­i­nari di una situ­azione sin­go­lare, des­ti­na­ta a provo­care dif­fi­coltà e dis­a­gi ai famil­iari. Che cosa escog­it­er­an­no per rispettare la volon­tà tes­ta­men­taria? Il mas­si­mo umana­mente pos­si­bile, ma fatal­mente il diavo­lo ci met­terà la coda e la vicen­da sfug­girà loro di mano.