Monumentale opera dell’anziano sacerdote che ha avuto parole di ringraziamento per lo scomparso Alberto Superfluo. Presentato il libro di monsignor Angelo Chiarini: ricerca durata 75 anni

Il Duomo, la fatica di una vita

22/12/2005 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Francesco Di Chiara

Un libro mon­u­men­tale, costa­to all’autore 75 anni di ricer­ca stor­i­ca. È l’ultima fat­i­ca edi­to­ri­ale di mon­sign­or Ange­lo Chiari­ni pre­sen­ta­ta saba­to in mez­zo a tan­tis­sim­ma gente che rac­con­ta la sto­ria del­la chiesa più impor­tante di Mon­tichiari — e non solo di Mon­tichiari — ovvero il Duo­mo ded­i­ca­to a la cui inau­gu­razione avvenne nel 1729, ma che impeg­nò la comu­nità mon­te­clarense per qua­si cen­to anni di inten­so lavoro e sac­ri­fi­ci. Un’opera che vede la luce gra­zie anche al cap­il­lare ed insis­tente lavoro di Alber­to Super­fluo, l’ex geome­tra comu­nale scom­par­so un anno e mez­zo fa, per il quale lo stes­so mon­sign­or Chiari­ni usa queste parole di com­mem­o­razione al ter­mine del libro: « Alber­to non desistette dal ricor­dar­mi, ovunque mi incon­tra­va, quel­lo che ritene­va mio com­pi­to ine­ludi­bile e per­sonal­mente si impeg­nò ad aiu­tar­mi nel riordi­no dei doc­u­men­ti e nel­la loro ripro­duzione dat­tilo­grafi­ca nec­es­saria per giun­gere alla stam­pa. Purtrop­po il geome­tra Super­fluo ci ha las­ci­a­to improvvisa­mente ma gradì l’assicurazione che gli die­di che il libro avrebbe vis­to la stam­pa e offrì anche per questo la sua sof­feren­za. Gra­zie Alber­to». Ed è così che saba­to scor­so nel­la sala con­sil­iare, davan­ti ad un pub­bli­co atten­to, han­no pre­so la paro­la il sin­da­co Gianan­to­nio Rosa, l’assessore alla cul­tura Ele­na Zanola e l’abate di Mon­tichiari Fran­co Bertoni, per ono­rare la memo­ria di Alber­to Super­fluo e sot­to­lin­eare il grande lavoro com­pi­u­to dal 94enne Ange­lo Chiari­ni. «Com­pli­men­ti caro Mon­sign­or per l’opera da lei com­pi­u­ta che fa onore a Mon­tichiari — ha esor­di­to il sin­da­co — ci auguri­amo anche che con queste pagine splen­dide la sua vena non sia esauri­ta». Risale a poco meno di due anni fa la pre­sen­tazione di un’altra impor­tante opera di mon­sign­or Chiari­ni per tra­man­dare ai pos­teri la sto­ria di Mon­tichiari. Allo­ra si trat­tò del libro «Le 30 Chiese di Mon­tichiari», edi­zioni Grafo, anch’esso scrit­to con la col­lab­o­razione di Alber­to Super­fluo. L’anziano prela­to, da molti ormai riconosci­u­to come prezioso stu­dioso e stori­co di fat­ti bres­ciani, vide in quel suo libro l’introduzione cura­ta dal car­di­nal Gio­van­ni Bat­tista Re, che ebbe in Ange­lo Chiari­ni il pro­prio padre spir­i­tuale nei pri­mi anni del Sem­i­nario a Bres­cia. Il car­di­nal Re lo ricordò in quell’occasione «per la saggez­za umana, per lo spic­ca­to equi­lib­rio che lo han­no sem­pre carat­ter­iz­za­to». Il nuo­vo libro è inti­to­la­to «La Comu­nità di Mon­techiaro costru­isce la sua Chiesa», è edi­to da Arza­ghet­to by Pen­nati di Mon­tichiari, pre­sen­ta 240 pagine con cop­er­ti­na in brossura e tante stra­or­di­nar­ie fotografie di Basilio Rodel­la, la cui col­lab­o­razione è sta­ta ricor­da­ta dal sin­da­co Rosa. In quelle pagine ven­gono ricostru­iti tut­ti i pas­si ed i sac­ri­fi­ci com­piu­ti dalle 277 famiglie che a metà del XVII sec­o­lo si impeg­narono per costru­ire sul­la vec­chia chiesa (ave­va tre­cen­to anni) un Duo­mo che dove­va essere «il più son­tu­oso tem­pio che sia in questo ter­ri­to­rio ad hon­ore d’Iddio, deco­ro di ques­ta spett. Comu­nità et a ben­efi­cio dell’anime nos­tre» (dall’atto deci­si­vo del­la Vicinia del 14 giug­no 1693). Il libro può essere richiesto alla sede del­la Pro Loco di via Tri­este.

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