Il 28 e 29 marzo verranno aperte le porte degli ex presidi militari di via Moretto, via Oberdan, via Lupi di Toscana e corso Magenta.
Nell’ex caserma Gnutti l’ex chiesa di S. Bartolomeo E alla Goito chiostri e locali con affreschi del Romanino.
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Il Fai alla scoperta dei tesori militari

14/03/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Lisa Cesco

Antichi monas­teri e i tesori nascosti nelle caserme dismesse saran­no i pro­tag­o­nisti del­la XVII Gior­na­ta di Pri­mav­era, in pro­gram­ma saba­to 28 e domeni­ca 29 mar­zo a Bres­cia, oltre che in altre due­cen­to local­ità italiane.«IL MOTTO scel­to quest’anno è “Fai anche tu”, come invi­to ad agire in modo con­cre­to per sal­va­guardare il nos­tro pat­ri­mo­nio cul­tur­ale che rap­p­re­sen­ta la sto­ria che ci unisce e ci definisce», dice il capo del­egazione Fai di Bres­cia, Maria Gallarotti.Ad aprire le porte nel week end di fine mar­zo sarà il monas­tero di San Sal­va­tore e San­ta Giu­lia, in via Musei (nor­mal­mente acces­si­bile a paga­men­to), che fa parte del cir­cuito “Italia Lan­go­b­ar­do­rum” can­dida­to ad essere inser­i­to nel­la lista del pat­ri­mo­nio Unesco.Sempre in San­ta Giu­lia sarà allesti­ta la mostra «Bres­cia, cit­tà delle tre tor­ri», che espone i lavori real­iz­za­ti da 800 stu­den­ti per val­oriz­zare le antiche tor­ri con orolo­gio di Bres­cia, la Pal­la­ta, quel­la del Bro­let­to, quel­la dell’Orologio in piaz­za Loggia.Fra i beni nor­mal­mente non acces­si­bili al pub­bli­co che ver­ran­no aper­ti solo per la Gior­na­ta di Pri­mav­era si è scel­to quest’anno di puntare sug­li ex pre­si­di mil­i­tari delle caserme Ser­afi­no Gnut­ti di via , Goito di cor­so Magen­ta, Ran­dac­cio di via Lupi di Toscana e Achille Papa di via Ober­dan. La for­mu­la è quel­la ormai roda­ta delle gra­tu­ite di grup­po, coor­di­nate da 150 volon­tari Fai dis­lo­cati nei diver­si siti (lo scor­so anno sono state 8 mila le vis­ite effet­tuate). Per tut­ti i beni l’apertura è saba­to 28 mar­zo dalle 14.30 alle 17.30, domeni­ca 29 mar­zo dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.In par­ti­co­lare nel­la ex caser­ma Gnut­ti, che era in orig­ine un con­ven­to, sede dell’Ordine degli Umil­iati, sarà pos­si­bile vis­itare la ex chiesa ded­i­ca­ta a San Bar­tolomeo, costru­i­ta sul lato merid­ionale del com­p­lesso. Nel­la caser­ma Goito, che sorge su due antichi com­p­lessi monas­ti­ci, quel­lo di Sant’Eufemia e quel­lo dei san­ti Pietro e Mar­celli­no, si potran­no vis­itare chiostri e locali (dove riman­gono fram­men­ti di affres­chi del Gam­bara e del ), la ex chiesa e il museo del­la Briga­ta Bres­cia. Anche la ex caser­ma Ran­dac­cio era in orig­ine un con­ven­to, quel­lo di San Giro­lamo volu­to dalle suore carmeli­tane, e con­ser­va anco­ra alcune strut­ture sig­ni­fica­tive come gli ambi­en­ti dell’ex chiesa inter­na e il por­ti­ca­to che si apre sul cor­tile principale.Infine, nel­la ex caser­ma Achille Papa, costru­i­ta negli anni Trenta per ospitare un battaglione di car­ri armati, si potrà vis­itare l’ampia strut­tura che ospi­ta­va uffi­ci, cam­er­ate, deposi­ti e palestra.«QUESTE VISITE servi­ran­no anche per ren­der­si con­to di come queste caserme, des­ti­nate a venire messe “a red­di­to” dal­lo Sta­to, non pos­sono subire una trasfor­mazione rad­i­cale, a pena di risul­tati dub­bi come accadu­to alla Ran­dac­cio, caser­ma affres­ca­ta ridot­ta a garage — dice il Soprint­en­dente Luca Rinal­di -. Questi beni che ripor­tano strat­i­fi­cazioni sec­o­lari non pos­sono finire in mano agli immo­bil­iaristi, la loro des­ti­nazione è lim­i­ta­ta, se mai pos­sono essere trasfor­mati in altre strut­ture pubbliche».La Gior­na­ta Fai di Pri­mav­era si svol­gerà anche in provin­cia, solo domeni­ca 29 mar­zo (10–12.30 e 14.30–17.30) a Calvisano, con itin­er­ario tra castel­li di pia­nu­ra e antiche devozioni, a Desen­zano del Gar­da con la visi­ta al Castel­lo, al vec­chio bor­go di Ura­go d’Oglio.

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