La manifestazione internazionale ha visto impegnato lo spagnolo Caballer aiutato dall’informatica Domani a Peschiera spettacolo e assegnazione di cinque premi della giuria

Il festival dei fuochi punta al gran finale

21/06/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Fuo­co sul lago, con tan­tis­si­ma gente sul­la banchi­na e al por­to vec­chio per ammi­rare l’abilità pirotec­ni­ca spag­no­la. E il pri­mo appun­ta­men­to con i fuochi d’artificio è sta­to un grande suc­ces­so, coro­na­to da lunghi applausi. Ricar­do Caballer, il sim­bo­lo dell’arte pirotec­ni­ca spag­no­la, grande pro­tag­o­nista anche alle olimpia­di di Syd­ney del 2000, ha tira­to le pro­prie frec­ce riposte nell’arco e ha vin­to la sua scommes­sa. Oltre duemi­la can­noni han­no spara­to la bellez­za dei col­ori spag­no­li nel cielo del Gar­da, di fronte al por­to vec­chio e alla stor­i­ca . Tre gran­di zat­tere al largo, ben sorveg­li­ate dalle forze dell’ordine con i loro natan­ti, han­no esploso scenografie mai viste, ric­che di geome­trie, di col­ori, di silen­ti esplo­sioni. A dare man forte al genio di Caballer è sta­ta l’elettronica. Infat­ti i fuochi sono sta­ti esplosi dalle zat­tere, ma l’impulso è par­ti­to dal com­put­er col­lo­ca­to sul por­to vec­chio, di fronte alla giuria, com­pos­ta dai sin­daci di Lazise, Bar­dolino, Gar­da e Peschiera, dal pres­i­dente del­lo Yacht club aril­i­cense Car­lo Rev­e­lant, dal pres­i­dente dell’associazione ris­tora­tori Lazise Sante Pasquali­ni e dal pres­i­dente del­la provin­cia Alear­do Mer­lin. «I pre­mi che ver­ran­no asseg­nati a Peschiera domani, a con­clu­sione del fes­ti­val», spie­ga Clau­dio Bertol­di, con­sigliere del­e­ga­to alle man­i­fes­tazioni «sono ben cinque. Pri­mo asso­lu­to sarà il tro­feo del Gar­da al miglior pro­fes­sion­ista pirotec­ni­co, seguiran­no il pre­mio alla migliore scenografia, ai migliori col­ori, al miglior finale e per il pub­bli­co». «Siamo ono­rati ed orgogliosi di aver aper­to la grande man­i­fes­tazione dei fuochi di arti­fi­cio», sot­to­lin­ea il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, «per­ché Lazise intende pro­muo­vere ogni attiv­ità tur­is­ti­ca ed anche ques­ta minifes­tazione, molto gra­di­ta agli stranieri, è un grande vei­co­lo pub­blic­i­tario per il Gar­da e per i cen­tri riv­ieraschi del veronese. Del resto, la fol­la di ques­ta sera dimostra che lo spet­ta­co­lo è piaci­u­to e che atti­ra tur­is­mo e movi­men­to per le nos­tre economie». Pri­ma di dare cor­so ai fuochi sono sta­ti ese­gui­ti gli inni nazion­ali. Pri­ma quel­lo ital­iano e poi quel­lo spag­no­lo. Tut­ti in pie­di in silen­zio con un gran­dis­si­mo applau­so finale. «Ho inser­i­to nel mio spet­ta­co­lo», spie­ga Ricar­do Caballer, «molti col­ori, ma soprat­tut­to molto verde, bian­co e rosso, i col­ori del­la bandiera ital­iana, quale seg­no di ami­cizia ver­so l’Italia, il Gar­da, e la gente che ci ha mer­av­igliosa­mente ospi­ta­to in questi giorni».

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