Canzoni & Concorsi. La serata finale del tour canoro, presentata da Adriana Volpe, ha confermato il successo di una formula che punta anche su cabaret, balletti e sfilata di miss. Le due vincitrici, che hanno entrambe 14 anni, applaudite a Lazise da centi

Il Festival del Garda è sempre più giovane

12/09/2002 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Lazise

Gio­vanis­sime, solo 14 anni, han­no sbalordi­to con la loro voce da bri­v­i­di, di stra­or­di­nar­ia inten­sità, costru­i­ta anche gra­zie a una buona scuo­la di base. Così Ele­na Scap­pi­ni per la sezione inter­preti e Gre­ta Cominel­li per gli inedi­ti, entrambe bres­ciane, si sono aggiu­di­cate la finalis­si­ma del . E per quel­lo spet­ta­co­lo, saba­to sera, l’arena all’aperto ai pie­di delle mura del castel­lo scaligero si è dimostra­ta insuf­fi­ciente ad ospitare il pub­bli­co. Almeno 1500 per­sone han­no fat­to da cor­nice ad uno spet­ta­co­lo inizia­to in ritar­do sul­la tabel­la di mar­cia e con­clu­so a notte fon­da dopo due ore e 40 minu­ti di musi­ca, risate, bal­li, passerel­la di miss e pre­mi­azioni. Uno show con­dot­to da Adri­ana Volpe par­ti­ta fas­ci­a­ta in un abito nero e arriva­ta alle bat­tute finali con sti­val­oni bianchi, minigonna nera e top bian­co. Un cam­bio d’abito in cor­sa che ha ste­so, let­teral­mente, il vul­cani­co cabaret­tista Rober­to De Marchi, dai monologhi irre­sistibili e dal­la mim­ica travol­gente. Un suc­ces­so per­son­ale per il cabaret­tista milanese, che ha las­ci­a­to in apnea il pub­bli­co tra­volto dal­la sua comic­ità al ful­mi­co­tone di stam­po sur­reale-demen­ziale. Un inter­ven­to azzec­ca­to che ha impres­so il deci­si­vo salto di rit­mo a uno spet­ta­co­lo par­ti­to con il freno a mano tira­to. Trop­po lenta e inutile al fine del­la man­i­fes­tazione l’ampia pro­lu­sione, mai riscon­tra­ta nelle prece­den­ti 17 tappe del Fes­ti­val, elar­gi­ta da una Volpe pri­gion­iera del suo elo­quio. Pec­ca­ti di gioven­tù che la bel­la trenti­na, sem­pre più popo­lare a liv­el­lo tele­vi­si­vo, si è fat­ta ben presto per­donare com­plice sor­risi ammalianti e un intel­li­gente cam­bio di rot­ta di con­duzione. A fare salire la pres­sione l’esibizione del bra­vo cor­po di bal­lo delle The Gam­blers e Blue Sis­ters (Sil­via Polet­ti, Deb­o­rah Ardui­ni, Ser­e­na Parisot­to, Lisa Lam­bo, Fed­er­i­ca Bian­chi­ni, Andrea Mar­i­ot­to), dinamiche, coin­vol­gen­ti con pas­si da hip ‑hop sulle note di un med­ley dei Blues Broder e Mis­sy Elliot. Un’ampia sin­te­si del­la finale sarà in onda pro­prio ques­ta mat­ti­na, a par­tire dalle 9.30, nell’ambito di Uno­mat­ti­na estate, per la regia di Lui­gi Gori­ni, alla con­duzione Francesca Cen­ci. Tor­nan­do alla cronaca del­la ser­a­ta, i veri pro­tag­o­nisti sono sta­ti i con­cor­ren­ti in gara per la sezione inter­preti e inedi­ti, con la vit­to­ria finale di due gio­vanis­sime. «Sono trop­po con­tenta, non ci cre­do anco­ra», ha affer­ma­to qua­si assente a bot­ta cal­da dietro le quinte del pal­co Ele­na Scap­pi­ni di Soiano. Scettro vin­to nel­la sezione inter­preti gra­zie alla per­fet­ta ripropo­sizione di Then you look at me di Celine Dion. Dal viso d’angelo la min­u­ta ragazz­i­na, accom­pa­g­na­ta a Lazise da una carovana di sosten­i­tori con in tes­ta il sin­da­co del suo paese Rober­to Rossato, ha rice­vu­to dalle mani dal pri­mo cit­tadi­no Luca Sebas­tiano il Lago d’Oro, creazione orafa dei fratel­li Zanet­ti di Tor­ri. Alle spalle del­la baby lom­bar­da, stac­ca­ta di tre pun­ti e mez­zo, la milanese Patrizia Odor­i­ci ( Mem­o­ry di Bar­bra Streisand), segui­ta da Sil­via Zago di Cadi­david, vit­ti­ma dell’emozione, e Luisa Alle­gri­ni di Mon­te­forte. Un vero por­ten­to del­la natu­ra si è dimostra­ta nel­la sezione inedi­ti Gre­ta Cominel­li di Con­ce­sio con la sua , pez­zo scrit­to e musi­ca­to dal­la cop­pia Vil­lano­va-Peli. E ai due autori Gre­ta ha ded­i­ca­to il suc­ces­so ingelosendo, si fa per dire, la mam­ma Antonel­la, sem­pre al segui­to del­la figlia anche nelle prece­den­ti vit­to­riose tappe di Bogli­a­co, Limone e Sirmione. La gio­vane bres­ciana ha vin­to la bor­sa di stu­dio, val­ore 2800 euro, per l’Accademia dell’arte mod­er­na dei laghi di Stre­sa diret­ta da Dario Lagosti­na, ma anche il pre­mio del­la crit­i­ca dec­re­ta­to da una giuria di gior­nal­isti. Sono rimaste quin­di solo le brici­ole al pur bra­vo Alessan­dro Moli­naro di Caldiero e all’energica Simon­et­ta Bovi, deg­ni rivali del­la Cominel­li. A con­clu­sione del­la man­i­fes­tazione, gli orga­niz­za­tori han­no asseg­na­to un riconosci­men­to alla redazione Provin­cia dell’ Are­na «per aver con­tribuito alla pro­mozione del Fes­ti­val del Gar­da fin dal­la sua pri­ma edizione».