Una parentesi inedita e carica di significato

Il Festival del Garda in trasferta in Abruzzo

Di Luca Delpozzo

Una par­ente­si inedi­ta e car­i­ca di sig­ni­fi­ca­to. Il , col­le­ga­to ai Gran­di Fes­ti­val Ital­iani, e in col­lab­o­razione con l’Adigemarathon Ter­ra dei For­ti, è sce­so con la sua carovana d’artisti a L’Aquila. Nel­la Piana di Roio, a fian­co delle ten­dopoli, ha pro­pos­to uno spet­ta­co­lo per le popo­lazioni col­pite dal forte sis­ma dell’aprile scor­so. Una idea che ha fat­to cen­tro coin­vol­gen­do una parte dei pochi abi­tan­ti del pos­to: assen­ti di giorno e pre­sen­ti di notte nelle ten­dopoli. Insieme nel­la verde Piana di Roio, sul pal­co appronta­to come si fos­se in una rino­ma­ta piaz­za del Bena­co, il Fes­ti­val del Gar­da hao vin­to la sfi­da strap­pan­do risate a crepa­pelle ai gio­vani sce­si in auto dal­la ten­dopoli di Colle di Roio, a fian­co dell’inagibile d’ingegneria, e ai più attem­pati sfol­lati che sono rimasti sedu­ti fino a dopo mez­zan­otte cul­lati dalle melodie di Cecil­ia Gas­dia, accom­pa­g­na­ta al piano dal mae­stro Vince Tem­pera, dal­la bravu­ra del cor­po di balle The Gam­blers (Lua­na Vollero, Ser­e­na Parisot­to, Sara ed Elisa Gre­gori) dirette dal core­ografo Nan­do De Bor­toli, dal­la vital­ità di Cas­san­dra De Rose di Ami­ci, Tiziano Orec­chio di San­re­mo Gio­vani, e Pat­ty Simon ma soprat­tut­to del­la strari­pante comic­ità di Rober­to De Marchi e l’imitatore Mas­si­mo Papap­pic­co. Con loro tan­ti altri artisti come Fiorel­la Scate­na, Flavio Bosco ed Ele­na Tagli­api­etra, maestri del body paint­ing, l’arte di dipin­gere il cor­po. E per una ser­a­ta spe­ciale anche un mod­el­lo spe­ciale: Val­ter Di Car­lo cam­pi­one d’Italia nel ’94 con L’Aquila Rug­by. “Con­quis­tam­mo il quin­to scud­et­to con­tro il Milan di Sil­vio Berlus­coni, lo stes­so pres­i­dente chiam­a­to ora a vin­cere con noi la par­ti­ta più impor­tante”, ha sostenu­to Di Car­lo dip­in­to con i col­ori nero ‑verde del­la sua squadra. Sfol­la­to di San­ta Rufi­na l’ex cam­pi­one azzur­ro nel­la trag­i­ca notte di aprile, ha ricorda­to l’attore Beppe Con­ver­ti­ni con­dut­tore del­la ser­a­ta, è rius­ci­to a sal­vare la moglie e la figlia pri­ma di met­ter­si in sal­vo. “Nes­suno può capire come la nos­tra vita è cam­bi­a­ta. In trenta sec­on­di abbi­amo per­so tut­ti i nos­tri rifer­i­men­ti”, ave­va pri­ma tes­ti­mo­ni­a­to sul pal­co la gio­vane can­tante aquilana Rober­ta Oli­va pronta però a ripar­tire con la can­zone “Note di gioia”. E ad ali­menta­re una nuo­va alba oltre agli inces­san­ti lavori sen­za sos­ta, giorno e notte, delle ditte chia­ma­ta a ricostru­ire l’Aquila e le sue moltepli­ci pic­cole frazioni, anche la gen­erosità di Verona tes­ti­mo­ni­a­ta dal­la pre­sen­za a bor­do pal­co degli asses­sori del Comune Mar­co Padovani e Alessan­dro Mon­tagna. “Abbi­amo avu­to un incon­tro con il vicesin­da­co d’Aquila per deter­minare l’area dove sis­temare le 38 case in leg­no che ver­ran­no donate dal­la nos­tra cit­tà a San­ta Rufi­na. Noi siamo pron­ti: adesso toc­ca a loro”. Un modo serio per pas­sare con nat­u­ralez­za dalle risate ai fat­ti concreti.