Una iniziativa straordinaria è stata messa in programma grazie al Gruppo locale dei giovani.

Il film sul Papa sbarca sul Benaco

Di Luca Delpozzo
Gaia Mombelli

Pros­egue l’at­tiv­ità del grup­po gio­vani di San Felice che, dopo aver mon­i­tora­to la situ­azione eco­nom­i­ca e sociale del paese e dopo aver orga­niz­za­to una con­feren­za cul­tur­ale con Mino Mar­ti­naz­zoli, orga­niz­zano per giovedì 25 mar­zo la proiezione del film-doc­u­men­tario «Gio­van­ni Pao­lo II Tes­ti­mone del­l’in­vis­i­bile». Un film che il 26 feb­braio ha riem­pi­to il Pal­aBres­cia, tan­to che almeno 1200 per­sone non sono rius­cite ad entrare. La proiezione del film, che non è in ven­di­ta ed è di pro­pri­età pri­va­ta del Cen­tro Tele­vi­si­vo Vat­i­cano, si svol­gerà alle ore 20.45 al san­tu­ario del Carmine di San Felice. L’in­gres­so sarà gra­tu­ito ma è nec­es­saria la preno­tazione per evitare incon­ve­ni­en­ti. Le preno­tazioni si ricevono al 347- 07 43 000 oppure man­dan­do un’e-mail indi­can­do un recapi­to tele­fon­i­co e prove­nien­za a: giovani.sanfelice@tele2.it. «In via stra­or­di­nar­ia — rac­con­ta Pao­lo Rosa, por­tav­oce dei ragazzi di San Felice — dopo il Sen­a­to a Roma e dopo il Pal­aBres­cia ora toc­ca a San Felice ospitare un’­opera così impor­tante. Siamo rius­ci­ti ad ottenere con dif­fi­coltà il video. Dif­fi­coltà com­pren­si­bili se si con­sid­era che l’opera, per il momen­to, è des­ti­na­ta per volon­tà del Vat­i­cano a proiezioni pub­bliche selezion­ate. Ma non è tut­to: alla proiezione di questo video darà il suo con­trib­u­to il Car­di­nale Ersilio Toni­ni che potrebbe anche parte­ci­pare per­sonal­mente». «Gio­van­ni Pao­lo II Tes­ti­mone del­l’in­vis­i­bile» è un film che ha fat­to dis­cutere sia negli ambi­en­ti eccle­si­as­ti­ci sia in quel­li del­la crit­i­ca cin­e­matografia. Per la regia di Alber­to Mich­e­loni, il video, rac­con­ta Rosa, «non è una sem­plice cronaca degli avven­i­men­ti che han­no carat­ter­iz­za­to il pon­tif­i­ca­to di Wojty­la, ma il rac­con­to avvin­cente di una avven­tu­ra che ha accom­pa­g­na­to e in qualche modo ori­en­ta­to la sto­ria del­l’uo­mo in questo pas­sag­gio mil­lenario». Al di là delle vicende dram­matiche che han­no seg­na­to questo scor­cio di sec­o­lo, come l’at­ten­ta­to al Papa e il crol­lo del comu­nis­mo, emerge con forza dalle immag­i­ni, molte delle quali inedite, la figu­ra di Karol Wojty­la come uomo e come sac­er­dote: i momen­ti soli­tari di med­i­tazione, l’in­con­tro con i vec­chi ami­ci, il rap­por­to affet­tu­oso e spon­ta­neo con i bam­bi­ni, quel­lo con la don­na, di cui esalta il genio fem­minile, l’am­i­cizia con i gio­vani, che invi­ta ad essere le «sen­tinelle del nuo­vo millennio».

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