Domani si terrà un convegno al Centro Ittiogenico del Garda, in località Vò a Desenzano. Le strategie di istituzioni, professionisti e dilettanti, nella gestione dei prelievi

Il futuro della pesca nel lago di Garda

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Di Luca Delpozzo
m.to.

Il con­veg­no sul­la pesca in pro­gram­ma domani al Cen­tro Ittio­geni­co del Gar­da al Vò di Desen­zano farà il pun­to sul­la situ­azione del popo­la­men­to itti­co, forte­mente influen­za­to dal­la qual­ità delle acque e dal­la loro dinam­i­ca, sug­li inter­ven­ti ges­tion­ali e del pre­lie­vo nell’attività di pesca. Oltre ai rela­tori, inter­ver­ran­no i pesca­tori e i tec­ni­ci delle Ammin­is­trazioni provin­ciali di Bres­cia, Verona e Tren­to. Tra l’altro sul esiste da diver­si anni un rego­la­men­to-quadro per la pesca che si appli­ca in modo omo­ge­neo. Ques­ta strate­gia comune ha per­me­s­so fino­ra di met­tere in atto inter­ven­ti e pro­gram­mi che rap­p­re­sen­tano la migliore ricetta alle «patolo­gie» di cui, in ogni caso, la pesca pro­fes­sion­ale e dilet­tan­tis­ti­ca sof­frono. Domani si par­lerà anche delle crit­ic­ità e delle esi­gen­ze delle due attiv­ità di pesca. I lavori com­in­cer­an­no alle 9.30 con i salu­ti del sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za e dell’assessore Ade­lio Zanel­li, ai quali seguiran­no gli inter­ven­ti di Mari­apia Viglione sul quadro nor­ma­ti­vo, di Andrea Romanò sul­lo sta­to di salute del Gar­da e di Ivano Con­for­ti­ni (Provin­cia di Verona) sull’evoluzione del popo­la­men­to itti­co. Nel­la sec­on­da parte sono pre­viste relazioni di Loris Alber­ali sulle con­dizioni di salute dei pesci, di Sauro Ben­venu­ti sulle attiv­ità ittio­geniche e di Gae­tano Gen­tili sui prog­et­ti per il futuro delle specie a ris­chio di estinzione. In chiusura una tavola roton­da, mod­er­a­ta da Mim­mo Pugliese e Simone Bot­tura.

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