La quindicenne ha conquistato il titolo europeo classe Optimist

Il futuro della vela veronese ha il sorriso di Irene Saderini

25/07/2000 in Sport
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Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

Il futuro del­la vela veronese ha il volto radioso di Irene Saderi­ni, stu­dentes­sa quindi­cenne che pochi giorni fa si è lau­re­a­ta cam­pi­ones­sa d’Eu­ropa del­la classe , la minus­co­la imbar­cazione per una per­sona d’e­quipag­gio sul­la quale qua­si tut­ti i cam­pi­oni del­lo yacht­ing mon­di­ale han­no inizia­to a nav­i­gare. Irene, che vive nelle vic­i­nanze di Castel­lo, frazione di Bren­zone, splen­di­da local­ità abbar­bi­ca­ta alle pen­di­ci del , ha con­quis­ta­to il tito­lo con­ti­nen­tale a Riva pro­prio sul cam­po di rega­ta sul quale si allena per tut­to l’an­no, inver­no com­pre­so. «Quan­do ho capi­to di aver vin­to il cam­pi­ona­to europeo? Dopo aver taglia­to il tra­guar­do del­la dec­i­ma e ulti­ma rega­ta», spie­ga Irene, «dove­vo pre­oc­cu­par­mi degli attac­chi del­l’e­stone Mar­ja Liisa Umb che a quel pun­to piaz­zan­dosi davan­ti a me ave­va la pos­si­bil­ità di super­ar­mi in clas­si­fi­ca gen­erale». Irene ha com­pi­u­to un’au­t­en­ti­ca impre­sa all’eu­ropeo. Alla vig­ilia del­la rasseg­na con­ti­nen­tale era la lom­bar­da Giu­lia Con­ti del cir­co­lo vela Toscolano Mader­no, cam­pi­ones­sa euro­pea uscente, ad avere i favori del pronos­ti­co, la Saderi­ni invece era con­sid­er­a­ta una out­sider come molte altre sue col­leghe che face­vano parte del­la flot­ta fem­minile com­pos­ta da 111 equipag­gi di 46 Pae­si. Invece Irene rega­ta dopo rega­ta, con umiltà e deter­mi­nazione, è rius­ci­ta a costru­ire una prestazione di val­ore asso­lu­to. Il finale è sta­to addirit­tura travol­gente: pri­ma nel­la penul­ti­ma rega­ta e ses­ta nel­la pro­va che ha sanci­to il suo tri­on­fo. Nelle altre sei regate utili (il rego­la­men­to per­me­tte lo scar­to dei due peg­giori risul­tati n.d.a. ), Irene ha inanel­la­to due terzi posti, un ses­to, un otta­vo, un dodices­i­mo e un quat­tordices­i­mo. Una per­for­mance che ha super­a­to anche quel­la del raven­nate Mat­teo San­gior­gi che a Riva ha con­quis­ta­to il tito­lo europeo nel­la cat­e­go­ria maschile piaz­zan­dosi alle spalle del brasil­iano Rafael Loren­zo; San­gior­gi però è sta­to stac­ca­to di nove pun­ti in clas­si­fi­ca gen­erale da Irene Saderi­ni. Il suc­ces­so di Irene parte da lon­tano: «Ho inizia­to a prati­care la vela a sei anni parte­ci­pan­do ai cor­si del­lo Yacht club Acquafres­ca», rac­con­ta Irene che da qualche sta­gione corre per i col­ori del­la , «la pas­sione per questo sport mi ha con­quis­ta­ta, sono ormai nove anni che vado in bar­ca. Prati­care sport a liv­el­lo ago­nis­ti­co richiede comunque notevoli sac­ri­fi­ci. La mia vita è tut­ta scuo­la e vela. Con­cil­iare gli impeg­ni sco­las­ti­ci con quel­li sportivi però non è facile. Fre­quen­to il liceo socio-ped­a­gogi­co Sci­p­i­one Maf­fei di Riva; per qua­si tut­to l’an­no sco­las­ti­co, a causa degli impeg­ni ago­nis­ti­ci, pos­so seguire le lezioni sola­mente per tre giorni alla set­ti­mana: dal mart­edì al giovedì e quin­di spes­so sono costret­ta a stu­di­are anche di notte». Tra qualche mese Irene dovrà decidere il suo futuro sporti­vo ovvero su quale imbar­cazione pros­eguire l’at­tiv­ità ago­nis­ti­ca, vis­to che dal­la prossi­ma sta­gione non potrà più gareg­gia­re con l’Op­ti­mist: «Non ho anco­ra deciso se passerò al doppio 4.20 o al sin­go­lo Europa ma pen­so che opterò per la sec­on­da ipote­si». La Saderi­ni è l’ul­ti­mo «gioiel­lo» di una nutri­ta schiera di cam­pi­oni del­la vela che sono nati sporti­va­mente tra Castel­let­to e Bren­zone. Tra questi ci sono Fed­er­i­ca Salvà, Luca Devoti e Nico­la Celon che parteciper­an­no rispet­ti­va­mente con il 4.20, Finn e Sol­ing alle Olimpia­di di Syd­ney oltre ad Albi­no Fravezzi skip­per pluridec­o­ra­to e attuale tec­ni­co del­la squadra nazionale olimpi­ca. Luca Belligoli

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