Dopo la proposta di Pasotti (Api) di dar vita a una nuova società di gestione per il «D’Annunzio»

Il futuro dell’aeroporto.
Brescia e Aib all’attacco

06/07/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
R.PR.

Sale di tono in dibat­ti­to sul futuro dell’aeroporto di Mon­tichiari con l’intervento del Comune di Bres­cia e dell’Aib. La Log­gia sposa l’appello lan­ci­a­to da Flavio Pasot­ti, pres­i­dente di Apin­dus­tria a favore di una «nuo­va soci­età che preve­da nuovi ingres­si di azion­isti e di cap­i­tali, pub­bli­ci e pri­vati, nel­la com­pagine dell’aeroporto di Mon­tichiari». Una soci­età — spie­gano il sin­da­co Pao­lo Corsi­ni e il suo vice Lui­gi Morgano in un comu­ni­ca­to dif­fu­so ieri pomerig­gio — con una pre­sen­za bres­ciana deter­mi­nante e che pos­sa con­cor­rere ad acquisire la nec­es­saria con­ces­sione e che abbia la forza per incidere conc­re­ta­mente sul rilan­cio del­lo sca­lo bres­ciano. Se rius­cire­mo a met­tere in moto questo cir­cuito vir­tu­oso, il Comune di Bres­cia – come più volte comu­ni­ca­to – sarà sicu­ra­mente pro­tag­o­nista e farà appieno la sua parte». E l’Aib che invi­ta a pren­dere una deci­sione «come ha invi­ta­to a fare l’assessore regionale Raf­faele Cat­ta­neo, con­fer­man­do alla nos­tra cit­tà il suo pieno appog­gio, qual­si­asi sia la stra­da che ver­rà intrapre­sa», affer­ma Fran­co Tam­buri­ni, pres­i­dente degli indus­tri­ali bres­ciani. Corsi­ni e Morgano tor­nano alla car­i­ca lamen­tan­do come «la per­du­rante situ­azione di stal­lo del­la strut­tura, tan­to sot­to il pro­fi­lo soci­etario quan­to sul ver­sante delle attiv­ità e dei servizi for­ni­ti, con­tin­ua a cos­ti­tuire un freno e un imped­i­men­to allo sca­lo. Ben vengano, dunque, le sol­lecitazioni del pres­i­dente dell’Api Flavio Pasot­ti, così come l’iniziativa che ha vis­to alcu­ni Comu­ni e isti­tu­ti ban­cari, ter­ri­to­rial­mente con­tigui alla strut­tura, uni­ti nel ricer­care inno­v­a­tive soluzioni di rilan­cio attra­ver­so l’individuazione di nuove part­ner­ship: ogni pos­si­bile sin­er­gia tra pub­bli­co e pri­va­to, atta a garan­tire un futuro più autonomo e un mag­giore dimen­sion­a­men­to dell’aeroporto di Mon­tichiari, trovano e tro­ver­an­no il pieno sosteg­no del Comune di Brescia».L’Aib indi­vid­ua invece nel­la Regione il pun­to di rifer­i­men­to e riflette: «Non pos­si­amo cer­to far cadere ques­ta piena disponi­bil­ità delle isti­tuzioni region­ali. Come impren­di­tori vogliamo rib­adire la nos­tra inten­zione a parte­ci­pare alla definizione di un piano indus­tri­ale che veda coin­volte quelle asso­ci­azioni di cat­e­go­ria e quelle realtà eco­nomiche ter­ri­to­ri­ali, oltre alle isti­tuzioni che siano fer­ma­mente inten­zion­ate a portare avan­ti il progetto».Corsini e Morgano gio­cano anche la car­ta dell’impegno in pri­ma per­sona dell’amministrazione comu­nale che «ha assun­to inizia­tive final­iz­zate al dial­o­go e al con­fron­to con i ver­ti­ci delle strut­ture aero­por­tu­ali di Verona, Berg­amo e Mon­tichiari, nel­la pri­maria prospet­ti­va di asseg­nare slan­cio e com­pet­i­tiv­ità allo sca­lo bres­ciano. In questo quadro si inseriscono anche i col­lo­qui avu­ti con i ver­ti­ci di Orio al Serio, col­lo­qui final­iz­za­ti a creare un sis­tema aero­por­tuale inte­gra­to che veda i tre scali assumere e perseguire forme di atti­va col­lab­o­razione». In questo pas­sag­gio in piena sin­to­nia con l’Aib che a sua vol­ta affer­ma di «non avere preclu­sioni a coin­vol­gere altre realtà aero­por­tu­ali del nord Italia per sciogliere i due nodi chi­ave del momen­to: la com­po­sizione del pac­chet­to azionario e la con­ces­sione». Anche dal sin­da­ca­to si alzano voci a favore dell’autonomia di Mon­tichiari dai verone­si del Cat­ul­lo. La Cisl sol­lecita un impeg­no affinchè «la con­ces­sione aero­por­tuale ven­ga pos­ta in capo alla D’Annunzio di Mon­tichiari e non alla Cat­ul­lo di Verona così come da tem­po andi­amo sostenendo.