Grande consulto ieri mattina nella vasta area in fase di recupero delle cave di Manerba, in località Campagnola.

Il futuro delle cave di Manerba

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Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Grande con­sul­to ieri mat­ti­na nel­la vas­ta area in fase di recu­pero delle cave di Maner­ba, in local­ità Cam­pag­no­la. E la pre­sen­za di un così folto grup­po di per­son­al­ità: asses­sore provin­ciale, sin­daci del­la Valte­n­e­si e di Salò o loro del­e­gati, pres­i­den­ti di fed­er­azioni sportive, ecc., non è ovvi­a­mente pas­sa­ta inosser­va­ta. Si trat­ta­va in effet­ti dell’avvìodi uno stu­dio di inten­ti sul futuro di ques­ta zona, che un tem­po, non molto remo­to, era sta­ta assai chi­ac­chier­a­ta ed al cen­tro dell’attenzione di tut­ti, ambi­en­tal­isti e pub­bli­ci ammin­is­tra­tori, riem­pi­en­do pagine di gior­nali, per via delle gran­di escav­azioni di sab­bia, con rel­a­ti­vo detur­pa­men­to del pae­sag­gio con quelle enor­mi cica­tri­ci o vor­agi­ni las­ci­ate dopo gli scavi prati­ca­mente abban­do­nate e, nei casi peg­giori, trasfor­mate in dis­cariche abu­sive. Pochi mesi orsono, pro­prio su queste stesse pagine, venne lan­ci­a­ta dal sin­da­co di Maner­ba, , l’idea di uti­liz­zare la zona per la real­iz­zazione di un velo­dro­mo cop­er­to. La Provin­cia, attra­ver­so il suo asses­sore allo Sport, Alessan­dro Sala, indi­viduò il costru­en­do com­p­lesso sporti­vo di Mon­tichiari come sede ide­ale per la real­iz­zazione di questo anel­lo ciclis­ti­co las­cian­do però anche qualche pic­co­lo spi­raglio per un even­tuale trasfer­i­men­to a Maner­ba di ques­ta realtà. Con l’approvazione defin­i­ti­va del Cen­tro sporti­vo di Mon­tichiari, sta­dio più anel­lo ciclis­ti­co, ha vis­to svanire le sper­anze del­la Valte­n­e­si. Ma ciò nonos­tante tut­ti e sette i sin­daci del­la Valte­n­e­si, ai quali si è aggiun­to anche il col­le­ga di Salò, provvidero ad inviare all’assessore provin­ciale una richi­es­ta di ver­i­fi­ca per la real­iz­zazione di un polo tur­is­ti­co-sporti­vo da real­iz­zarsi in local­ità Cam­pag­no­la. «La nos­tra pre­sen­za — ha affer­ma­to nel suo incon­tro con gli ammin­is­tra­tori pub­bli­ci effet­tua­ta pres­so il palaz­zo comu­nale di Maner­ba — sta a sig­nifi­care il nos­tro inter­esse per la real­iz­zazione di un polo ricetti­vo sporti­vo in Valte­n­e­si. Non a caso ho invi­ta­to qui sta­mani — ha pros­e­gui­to Sala — il pres­i­dente del­la Fed­er­azione ciclis­ti­ca bres­ciana Gian­ni Poz­zani, il suo col­le­ga del Gio­co boc­ce e Vin­cen­zo Ten­chi­ni in rap­p­re­sen­tan­za dell’Automobile Club di Bres­cia, affinché si dia inizio ad una serie di incon­tri, che dovran­no pros­eguire anche nel prossi­mo futuro, non siamo qui per gio­care o per perdere tem­po! Anzi, io cre­do che prog­et­ti ed idee sul futuro di ques­ta disponi­bil­ità ammin­is­tra­ti­va si deb­ba con­clud­ere entro pochissi­mi mesi, due al mas­si­mo tre. Dopodiché, anche attra­ver­so l’intervento di grup­pi od aziende pri­vate, si dovrebbe pas­sare alla fase conc­re­ta del­la prog­et­tazione defin­i­ti­va e del­la real­iz­zazione». All’assessore è sta­to pre­sen­ta­to un prog­et­to di mas­si­ma in cui veni­va dis­tin­ta la parte di recu­pero ambi­en­tale in via di ulti­mazione, e riguardante l’ampia area cir­costante il laghet­to arti­fi­ciale da poco rip­uli­to dai mate­ri­ali più impens­abili. «Potrebbe diventare un laghet­to ris­er­va­to alla pesca sporti­va men­tre un’altra parte dell’area — ha affer­ma­to il sin­da­co Berti­ni, a nome di tut­ti i fir­matari dell’intento — potrebbe essere adibi­ta a quei per­cor­si di prat­i­ca auto­mo­bilis­ti­ca che stan­no svilup­pan­dosi in diverse local­ità ital­iane». Ma la vas­ta area, 450mila metri qua­drati, in parte di pro­pri­età del Comune ed in parte di pri­vati, potrebbe essere in poco tem­po trasfor­ma­ta in un luo­go vera­mente eccezionale in cui, pas­sa­ta l’epoca dei camion e delle attrez­za­ture per l’escavazione, alcune delle quali ancor oggi in fun­zione, si pos­sano prati­care attiv­ità sportive all’aria aper­ta. I det­tagli potran­no pren­dere mag­giore con­sis­ten­za già dalle prossime set­ti­mane quan­do attorno ad un tavo­lo, non impor­ta la for­ma, sieder­an­no pres­i­den­ti di fed­er­azioni sportive, e respon­s­abili delle ammin­is­trazioni siano esse provin­ciali che comu­nali. La volon­tà è trac­cia­ta e la via da seguire sem­bra abbas­tan­za per­cor­ri­bile anche gra­zie a quei trasfer­i­men­ti di com­pe­ten­ze dal­la Regione alla Provin­cia. E su questo, una vol­ta tan­to, tut­ti era­no per­fet­ta­mente in piena sintonia.

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