Sindaco prudente, assessori infuriati

Il futuro dell’ospedale agita la giunta

Di Luca Delpozzo
Elia Botturi

Sono anco­ra in agi­tazione le forze politiche cas­tiglione­si dopo la pre­sen­tazione del piano strate­gi­co tri­en­nale da parte del diret­tore gen­erale del­l’azien­da ospedaliere Poma Pier­san­dro Colom­bo. E se la mag­gio­ran­za con­sil­iare è crit­i­ca rispet­to ai tagli decisi per i repar­ti mater­no-infan­tili, il sin­da­co ha assun­to nei con­fron­ti del­la diri­gen­za un atteggia­men­to più articolato.«Il prog­et­to di Colom­bo ha una sua log­i­ca — ha det­to il sin­da­co Arturo Sig­urtà in una trasmis­sione radio­fon­i­ca — se si con­sid­er­a­no le diret­tive region­ali. La con­feren­za dei sin­daci l’ha ritenu­to con­di­vis­i­bile, pur espri­men­do delle per­p­lessità. Comunque voglio conoscere i dati del San Pel­le­gri­no e capire per­ché si è indeb­i­ta­to negli ulti­mi anni».Di diver­so tenore le opin­ioni del­l’asses­sore comu­nale alla san­ità, Erminia Biag­gi. «Il taglio dei posti let­to — spie­ga — mi fa pen­sare che non si voglia man­tenere questo pre­sidio. Farne un polo chirur­gi­co non risponde alle esi­gen­ze com­p­lessive del­la popo­lazione. E poi, come si fa a risanare un’azien­da aumen­tan­do il per­sone e riducen­do i let­ti, uni­ca fonte cer­ta di rica­vo?». L’asses­sore crit­i­ca poi il trasfer­i­men­to ad Aso­la di oste­tri­cia e pedi­a­tria: «Cas­tiglione ha una forte cresci­ta demografi­ca ed una grande quan­tità di cit­ta­di­ni stranieri con scarsa capac­ità di sposta­men­to. Il pas­sag­gio poi di orto­pe­dia da Aso­la al San Pel­le­gri­no mi fa dire che non è defrau­dan­do gli ospedali a vicen­da che si risolvono i prob­le­mi». Pro­prio per evitare l’ap­pli­cazione del piano strate­gi­co con i pesan­ti tagli al noso­comio cas­tiglionese, l’asses­sore Biag­gi starebbe cer­can­do di ottenere un incon­tro in Regione, organ­is­mo che avrà l’ul­ti­ma paro­la sul progetto.Pollice ver­so ai tagli anche da Ange­lo Tagliani, mem­bro del­la giun­ta comu­nale e per qua­si tre decen­ni oper­a­tore ospedaliero. «Le perdite sono com­in­ci­ate — com­men­ta — quan­do si è dimi­nu­ito il per­son­ale e si è trasferi­ta altrove la stru­men­tazione. Così la qual­ità del­l’as­sis­ten­za è dimi­nui­ta. La chiusura del nucleo mater­no-infan­tile è una scelta sbagli­a­ta in una realtà in cresci­ta come l’Al­to Man­to­vano». Tagliani infine attac­ca Colom­bo: «E’ venu­to a fare promesse che poi non ha mantenuto».