Da oggi una serie di incontri per fare il punto sulla realtà locale, con l’occhio soprattutto al centro storico

«Il futuro? Parliamone»

Di Luca Delpozzo
G.B.

«Peschiera del Gar­da. Ci vivi…ma la conosci? I suoi prob­le­mi. I tuoi prob­le­mi». Con questo tema, volu­ta­mente di ampio respiro, il Comi­ta­to apartiti­co per Piaz­za d’Armi, da tem­po un pro­tag­o­nista nel­la sce­na cul­tur­ale e sociale locale, com­in­cia oggi una serie di incon­tri riv­olti ai res­i­den­ti del­la cit­tad­i­na arilicense.«Ci ritro­ver­e­mo ogni ulti­mo giovedì del mese, alle 20.30, nelle sale del­la par­roc­chia del Beato Andrea», spie­ga infat­ti Francesco Gia­r­di­na, por­tav­oce del Comi­ta­to di cui a giorni sarà anche allesti­to e pron­to per la con­sul­tazione il sito (www.comitatopiazzdarmi.it). «L’iniziativa nasce dal­la con­vinzione che non tut­ti conoscano le gran­di ric­chezze, architet­toniche e storiche, di Peschiera. È però molto prob­a­bile che questo pat­ri­mo­nio e soprat­tut­to le deci­sioni che saran­no prese sul suo pos­si­bile uti­liz­zo influen­z­er­an­no diret­ta­mente il futuro di questo paese. Noi cre­di­amo che, per quan­to pos­si­bile, queste scelte devano pas­sare anche attra­ver­so il con­fron­to con i cit­ta­di­ni. Per questo il sot­toti­to­lo, se così si può chia­mare, di questo ciclo di appun­ta­men­ti è “incon­tri per vivere meglio una cit­tad­i­na stor­i­ca, tur­is­ti­ca, culturale”».A fare la parte del leone in ques­ta prospet­ti­va è il cen­tro stori­co di Peschiera, con le sue ric­chezze: dall’ex carcere mil­itare, Al com­pen­dio del­la caser­ma La Roc­ca, al padiglione Gran­di uffi­ciali; un insieme, assai con­cen­tra­to, di volu­mi e spazi che risul­ta per­lomeno pari se non addirit­tura supe­ri­ore alla parte di cen­tro stori­co già urbanizzato.«Ricordo soltan­to l’ipote­si lan­ci­a­ta al riguar­do ovvero usare queste sedi per il futuro Politec­ni­co del Vene­to: Peschiera potrebbe ospitare la facoltà spet­tante alla provin­cia di Verona. Non cre­do», com­men­ta Gia­r­di­na, «che sarebbe così brut­to pen­sare a una cit­tad­i­na uni­ver­si­taria, con appar­ta­men­ti affit­tati agli stu­den­ti e un panora­ma, per­ché no, anche inter­nazionale di pre­sen­ze di docen­ti e di inizia­tive col­lat­er­ali che potreb­bero essere orga­niz­zate». Un obi­et­ti­vo cer­to non del domani imme­di­a­to, ma cer­ta­mente affasci­nante in prospettiva.«Un prog­et­to ambizioso», ammette lo stes­so Gia­r­di­na, «con­sideran­do anche le dif­fi­coltà eco­nomiche che attra­ver­sa in ques­ta fase stor­i­ca l’I­talia, ma che forse vale la pena conoscere pro­prio per ver­i­fi­car­lo sino in fon­do. E mag­a­ri par­tire di lì per capire che tipo di paese Peschiera vuole e potrebbe diventare. Anche i nos­tri incon­tri, ques­ta pro­pos­ta riv­ol­ta ai concit­ta­di­ni pos­sono diventare,a con­ti fat­ti, un modo con­cre­to per scoprirlo».

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