L’ultima iniziativa che rafforza i legami tra Brescia e Mosca è l’apertura dei voli della «Windjet».
Bresciatourism ha aperto canali turistici preferenziali con i russi

Il Garda con il «colbacco»

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

La Rus­sia è sem­pre più vic­i­na ai nos­tri inter­es­si com­mer­ciali. E gli «impren­di­tori col col­bac­co» sono già arrivati anche sul . Un grosso grup­po ener­geti­co ha acquis­ta­to vil­la Fel­trinel­li a Gargnano, usa­ta come res­i­den­za da Ben­i­to Mus­soli­ni durante la sec­on­da guer­ra mon­di­ale, ai tem­pi del­la Repub­bli­ca sociale ital­iana. Dopo aver­la com­per­a­ta da Inge Fel­trinel­li, la moglie dell’editore Gian­gia­co­mo, mor­to mis­te­riosa­mente sul tral­ic­cio di Seg­rate, l’americano Bob Burns, conosci­u­to per i Regent Hotel, era rius­ci­to a trasfor­mar­la in un luo­go da sog­no, ricor­ren­do a ditte ingle­si e statu­niten­si. Ven­ti le camere disponi­bili. Proibitivi i prezzi: una sin­go­la con bag­no cos­ta da un min­i­mo di 2.940 euro a un mas­si­mo di 3.255 (per un giorno). Molte bot­tiglie del­la rifor­ni­tis­si­ma can­ti­na arrivano a un mil­ione di vec­chie lire (cias­cu­na). Un’ottantina i dipen­den­ti. Nei mesi scor­si il nuo­vo cam­bio: la pro­pri­età è pas­sa­ta da Occi­dente a Oriente.Anche la vil­la tra Riv­oltel­la e Sirmione, dove si è con­suma­to nel dopoguer­ra il «delit­to dell’alabarda», è ora in mano ai rus­si, come del resto altre res­i­den­ze storiche. Gli affari non si fan­no più dietro l’orto di casa, ma a liv­el­lo mondiale.Così anche Bres­ci­a­tourism, l’organizzazione cos­ti­tui­ta da Cam­era di Com­mer­cio, Ammin­is­trazione provin­ciale e altri enti, ha già aper­to canali pref­eren­ziali con la Rus­sia, pre­sen­tan­dosi nel­la cap­i­tale sovi­et­i­ca con un con­cer­to dell’Orchestra sin­fon­i­ca del Fes­ti­val Arturo Benedet­to Michelan­geli e parte­ci­pan­do, nel maneg­gio del Crem­li­no, alla vet­ri­na del made in Italy «Mito e veloc­ità», ris­er­va­to ai prodot­ti di eccel­len­za sot­to ogni aspet­to: cul­tura, moda, musi­ca, tec­nolo­gia, turismo.Inoltre si è instau­ra­to un rap­por­to di rap­p­re­sen­tan­za con un pro­fes­sion­ista di Mosca, che por­ta il nome del­la nos­tra cit­tà alle varie rasseg­ne promozionali.Numerose le inizia­tive che ten­dono a raf­forzare i lega­mi tra le due nazioni. L’ultima è sta­ta attua­ta dal­la com­pag­nia aerea Wind­jet, che da un paio di mesi ha atti­va­to quat­tro voli set­ti­manali (mart­edì e saba­to parten­za da Mosca alle 16.15 e arri­vo a Verona alle 17.35, sem­pre il mart­edì e il saba­to parten­za da S. Pietrobur­go). Da Vil­lafran­ca è pos­si­bile com­piere il per­cor­so inver­so, negli stes­si giorni, al mat­ti­no attorno alle 10.Tenendo con­to di sim­i­le fer­men­to, Bres­ci­a­tourism ha orga­niz­za­to un «work shop» che si è con­clu­so ieri sera al «Lau­rin» hotel di Salò. Dod­i­ci oper­a­tori (dieci di Mosca e due di San Pietrobur­go) han­no incon­tra­to i rap­p­re­sen­tan­ti di con­sorzi, asso­ci­azioni alber­ga­tori, enti di pro­mozione, agen­zie di viag­gio, strut­ture ricettive, ecc. del­la nos­tra provin­cia. L’obiettivo: poten­ziare ulte­ri­or­mente i flus­si turistici.«L’Italia — ricor­dano il pres­i­dente Alessio Meri­go e il diret­tore Mas­si­mo Ghidel­li — si attes­ta al quar­to pos­to tra le mete preferite dai viag­gia­tori rus­si, dopo Cina, Turchia ed Egit­to. Il 2006 ha vis­to con­fer­ma­ta la prevalen­za delle cit­tà d’arte, segui­te da local­ità marit­time, ter­mali e mon­tane. Da seg­nalare la forte cresci­ta di richi­este ver­so prodot­ti di nic­chia e zone meno note».«Per il 2007 — sot­to­lin­ea anco­ra Meri­go — è pre­vista una cresci­ta dei flus­si del 20–25 per cen­to. I nuovi voli su Vil­lafran­ca offrono la conc­re­ta oppor­tu­nità di rag­giun­gere il lago di Gar­da e la nos­tra provin­cia, pro­muoven­do inoltre vis­ite alle cit­tà d’arte di Cre­mona, Man­to­va, Verona e, poco oltre, Venezia. C’è inoltre la pos­si­bil­ità di accrescere il numero degli sci­a­tori sulle piste di Ponte­di­leg­no, Tonale, Corteno Gol­gi-Apri­ca. A Mosca sono folle­mente innamorati delle discese sul­la neve, tan­to da avere cre­ato nei piaz­za­li dei cen­tri com­mer­ciali pic­cole piste arti­fi­ciali, lunghe cen­to, due­cen­to metri».Se son rose fiori­ran­no.

Parole chiave: