Il molo della Fraglia potrebbe cambiare aspetto completamente. Per riqualificare l'area Palacongressi-Fraglia della Vela si prevedono tagli di piante e lo scarico nel lago di materiale. L'assessore Iva Berasi è nettamente contraria al progetto Donatini

«Il Garda e le magnolie non si toccano»

06/05/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

L’asses­sore provin­ciale all’am­bi­ente Iva Berasi, sol­lecita­ta da numerosi cit­ta­di­ni pre­oc­cu­pati del­la fine che faran­no molte mag­no­lie del lun­go­la­go Maroni e dei Gia­r­di­ni di por­ta Ori­en­tale, prende posizione sul prog­et­to del­l’ar­chitet­to Lucio Dona­ti­ni e su come il pro­fes­sion­ista vor­rebbe riqual­i­fi­care l’area Fraglia del­la Vela — Pala­con­gres­si. L’asses­sore è chiara: “Non fac­ciamo disastri”.Berasi sta rac­coglien­do mag­giori infor­mazioni sul prog­et­to di Lucio Dona­ti­ni, ma intan­to mette le mani avan­ti. Sa che l’in­ter­ven­to è nec­es­sario, però non potrà mai gius­ti­fi­care il paven­ta­to scem­pio di mag­no­lie e di altre piante. E non solo: «Sco­pro — spie­ga l’asses­sore verde — che tut­to nasce dall’ ”urgen­za” det­ta­ta da prossi­mo ver­tice dei Min­istri del­l’U­nione Euro­pea in pro­gram­ma a set­tem­bre. Nel prog­et­to, che non ho anco­ra vision­a­to, si prevede addirit­tura una banchi­na a sec­co che dovrebbe essere real­iz­za­ta con mate­ri­ale scar­i­ca­to a lago, di fian­co del­l’at­tuale molo. Ma scherzi­amo?» In effet­ti il prog­et­to Dona­ti­ni com­porterà il taglio di molte piante, nec­es­sario per riqual­i­fi­care gli acces­si alla Fraglia ed al Palaz­zo dei Con­gres­si, ma anche per creare una rota­to­ria per pull­mann pro­prio dove oggi si accede al parcheg­gio sud del­l’area Filzi, quel­lo che ter­mi­na con il vec­chio e inuti­liz­za­to acces­so al Pala­con­gres­si. Inoltre un nuo­vo viale d’ac­ces­so con vasche in cemen­to per i fiori leg­ger­mente più a sud del­l’at­tuale, la rotazione del­lo scivo­lo per le imbar­cazioni che van­no in acqua e l’am­pli­a­men­to del­la banchi­na con mate­ri­ale da gettare in acqua trasporta­to apposi­ta­mente in loco.Iva Berasi pros­egue: «Non è mia inten­zione avval­lare lo scari­co di mate­ri­ale in acqua per nes­suna ragione al mon­do. Qual­cuno potrebbe con­testare che altret­tan­to si è fat­to durante i lavori per la gal­le­ria Epi­ca. Però allo­ra si ritene­va che così si potesse con­tenere il fenom­e­no delle alghe. Tut­ti ci siamo accor­ti dopo che non ha fun­zion­a­to, purtrop­po. Il è un gioiel­lo ambi­en­tale su cui è sta­to fat­to un pre­ciso pro­gram­ma d’in­ter­ven­ti per la sua sal­va­guardia, dunque non se ne par­la neanche. Cre­do, inoltre, che i per­cor­si pedonali si pos­sano real­iz­zare sen­za tagliare alcun albero, in spe­cial modo le mag­no­lie, albero che per rivani e tur­isti ha un val­ore particolare”.L’assessore provin­ciale si oppone quin­di al prog­et­to pre­sen­ta­to dal­l’at­tuale reggen­za comu­nale con il pretesto di rior­dinare la zona in vista del ver­tice dei Min­istri. “Il Gar­da è un mes­sag­gio ambi­en­tale che va bene così com’è — con­clude Berasi -, molto si può fare per miglio­rare, ma sen­za stravol­gere gra­zie ad un’ur­gen­za che non vedo. O si crede che i min­istri avran­no il tem­po di fare lunghe passeg­giate, sorseg­gia­re caf­fè, pren­dere il sole e girare ogni ango­lo di Riva? Riten­go inqual­i­fi­ca­bile l’at­teggia­men­to di qual­cuno che vuole approf­ittare del­l’oc­ca­sione per abbel­lire un’oasi che sostanzial­mente va già bene com’è»

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