Al Vittoriale

Il Garda festival porterà il teatro tra gli studenti

10/01/2004 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

A Gar­done Riv­iera, nel­la cor­nice dell’auditorium del Vit­to­ri­ale, è sta­ta pre­sen­ta­ta una rasseg­na ris­er­va­ta agli stu­den­ti. Si chia­ma «Teatro Gar­da Fes­ti­val», e tre spet­ta­coli riguarder­an­no i bam­bi­ni delle ele­men­tari: «Doc­tor lupo e paziente Cap­puc­cet­to», regia di Fab­rizio Foc­coli, mart­edì 17 feb­braio; «Al di là del mare, dove dice babu» il 16 mar­zo (un ragaz­zo che rivede l’immagine di un padre che non c’è mai), e «Giamour che rac­con­ta­va sto­rie» mart­edì 6 aprile, entram­bi di Ser­gio Mascher­pa. Si andrà in sce­na alle 14.30 nel­la ele­mentare gar­donese «Lozzia». E le supe­ri­ori? Appun­ta­men­ti al Vit­to­ri­ale alle 15.30 con «Sgor­by­park» del­la Fab­bri­ca del ven­to, regia di Gia­co­mo Gam­ba, giovedì 26 feb­braio; «Zoo sto­ry» con La Gines­tra il 4 mar­zo, regia di Gian­lui­gi Spi­ni; «Risveg­lio di pri­mav­era» l’11 (di Rita Cos­ta); «La banal­ità del male» con Pao­la Bigat­to il 25 mar­zo; «Caino» (regia di Pietro Arrigo­ni) il 22 aprile; «Romeo e Giuli­et­ta», sem­pre con l’Accademia del­la voce di Rita Cos­ta, giovedì 4 mag­gio. «La scelta del cartel­lone — spie­ga Mar­co Basile, il diret­tore orga­niz­za­ti­vo del prog­et­to — è sta­ta det­ta­ta dall’idea di pro­porre spet­ta­coli di breve dura­ta (min­i­mo 45’, mas­si­mo un’ora e un quar­to), che uti­lizzi­no tec­niche diverse, per fornire più stru­men­ti di com­pren­sione del­la molteplic­ità dei lin­guag­gi espres­sivi teatrali. Al ter­mine di ogni rap­p­re­sen­tazione sarà anche pos­si­bile dialog­a­re con gli attori». Ci sarà anche una giuria: for­ma­ta da 150 ragazzi delle scuole del­la provin­cia (non più di 15 per ogni isti­tu­to), seguirà tutte le rap­p­re­sen­tazioni e darà un voto. Il sec­on­do atto arriverà in mag­gio, con sei spet­ta­coli tenu­ti da com­pag­nie delle scuole medie supe­ri­ori del­la Lom­bar­dia (iscrizione da per­fezionare entro la metà di feb­braio). Una giuria pre­siedu­ta dal garde­sano Cesare Lievi sceglierà la migliore, alla quale andrà un pre­mio di duemi­la euro da spendere in inizia­tive teatrali. Il Fes­ti­val 2004 è la pros­e­cuzione di quan­to real­iz­za­to da Basile e da Mas­si­mo Chiesa la scor­sa estate, quan­do 120 ragazzi ave­vano segui­to le prove al Vit­to­ri­ale, inter­vis­ta­to i pro­tag­o­nisti, affronta­to lezioni di dram­matur­gia, cura­to la stesura di un gior­nali­no e dip­in­to murales. Ospi­tati nell’edificio delle ele­men­tari, assis­ti­ti da due volon­tari del paese e da una pat­tuglia di vig­ili urbani, ave­vano rav­vi­va­to la tran­quil­lità del paese. E per pub­bli­ciz­zare gli even­ti nelle varie local­ità del Gar­da si sposta­vano in bat­tel­lo. Ieri, alla pre­sen­tazione, han­no par­la­to anche Giuseppe Colo­sio, diret­tore del Cen­tro servizi ammin­is­tra­tivi (l’ex provved­i­tora­to agli Stu­di), Patrizia Capo­fer­ri, respon­s­abile del Csa, Gio­van­na Cic­carel­li, con­sigliera di ammin­is­trazione del Vit­to­ri­ale, e Cristi­na Frige­rio, del­la Coop­er­a­ti­va teatro lab­o­ra­to­rio, nata nel ’79 (ha svilup­pa­to vari lin­guag­gi, dai burat­ti­ni alle mar­i­onette, dalle ombre ai mimi) e che nei 25 comu­ni del­la Valsab­bia orga­niz­za rasseg­ne, prog­et­ti di ani­mazione e cor­si di aggior­na­men­to. All’inizio il Liceo per la comu­ni­cazione «Enri­co Medi» di Salò ha offer­to un grade­v­ole (e applau­di­to) col­lage di bal­let­ti, per la regia di Sara Viot­ti, pri­mo anno di Dams. Basile, sopravvis­su­to alla trage­dia del Boe­ing pre­cip­i­ta­to a Sharm El Sheik con 148 mor­ti (come rac­con­ta­to ieri dal nos­tro gior­nale), è sta­to accom­pa­g­na­to dai suoi stu­den­ti del «Coper­ni­co»: forse vol­e­vano pro­tegger­lo da altri guai. Da seg­nalare anche una tira­ta di orec­chie al Provved­i­tore, da parte del­la bigli­et­ta­ia del Vit­to­ri­ale, per il ten­ta­ti­vo di parcheg­gia­re irre­go­lar­mente l’automobile: Colo­sio è stato…bocciato e rimanda­to in zona consentita.