Oggi la cerimonia conclusiva del concorso internazionale che ha visto la supremazia estera

Il «Garda in Coro»incorona l’Est europeo

19/04/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Si con­clude nel pomerig­gio, con il con­cer­to nel­la par­roc­chiale di San­to Ste­fano, il pri­mo con­cor­so inter­nazionale corale «Voci Bianche», che ha richiam­a­to nel cen­tro dell’alto lago una marea di ragazz­i­ni, cir­ca set­te­cen­to, prove­ni­en­ti dall’Italia e dall’Europa. La man­i­fes­tazione, che si è svol­ta in quat­tro giorni ed è orga­niz­za­ta da «Il Gar­da in coro», ha per­me­s­so alle 13 corali in gara d’esibirsi per la sezione can­ti pro­fani e sac­ri rega­lan­do al pub­bli­co momen­ti di grande parte­ci­pazione sia per la musi­ca pro­pos­ta che per l’abbigliamento scel­to dai diver­si cori: dai clas­si­ci scam­i­ciati alla mise nera o al com­ple­to da marinet­ti come nel caso del­la for­mazione estone, il grup­po Do-Re-Mi diret­to da Anne Paa­suke, che ha vin­to il con­cor­so nel­la cat­e­go­ria profano.I bim­bi del­la cit­tad­i­na Haap­salu han­no sbaraglia­to l’agguerrita con­cor­ren­za gra­zie alla fres­chez­za d’interpretazione. Nonos­tante l’età media più bas­sa dei cori in gara (tut­ti i parte­ci­pan­ti era­no rig­orosa­mente nati dopo il 1992) ha saputo trasmet­tere emozioni anche gra­zie a una buona pre­sen­za sceni­ca, pro­po­nen­do tra l’altro un pez­zo del mae­stro Enri­co Miaro­ma (Colle di Lana) diret­tore artis­ti­co dell’evento al pari del mae­stro Orlan­do Di piaz­za. La giuria com­pos­ta da I‑Chieh Lin, diret­tore del Coro da Cam­era di Taichung, Maria Dal Bian­co diret­trice del coro Coeno­bi­um Vocale di Piovene Roc­chet­ta, e dal mae­stro tri­esti­no Sto­jan Kuret, ha inoltre asseg­na­to il pri­mo pre­mio, nel­la sezione can­to sacro, al coro sloveno Mladin­s­ki del­la cit­tà di Velen­je. For­mazione vocale che si è piaz­za­ta sec­on­da anche nel­la cat­e­go­ria pro­fana, dove era obbli­ga­to­rio pro­porre un bra­no di un com­pos­i­tore ital­iano con­tem­po­ra­neo e un pez­zo a cappella.Sempre nel­la cat­e­go­ria pro­fana ter­zo ex aequo per il Chil­dren Choir «Bre­vis» prove­niente dal­la Croazia e per il coro litu­ano del­la cit­tà di Klai­pedia. Il pre­mio al miglior diret­tore è anda­to allo sloveno Mat­jaz Vehovec, seg­nalazione invece per l’emergente croa­ta Antoane­ta Rado­caj. Infine il pre­mio Feniar­co, Fed­er­azione nazionale asso­ci­azioni region­ali corali, del val­ore di 700 euro, è sta­to asseg­na­to al grup­po sloveno Mladin­s­ki per la miglior propo­sizione di un bra­no del com­pos­i­tore Orlan­do Dipiazza.Particolarmente sod­dis­fat­to per il liv­el­lo del­la man­i­fes­tazione il diret­tore artis­ti­co trenti­no Enri­co Miaro­ma: «Buono lo stan­dard gen­erale con delle eccel­len­ze soprat­tut­to tra i grup­pi dell’Est Europa. Han­no pec­ca­to forse di ecces­si­va pre­sun­zione invece le tre corali ital­iane (il coro Gaia­mu­si­ca di Valen­za, le Voci bianche di Tri­este e le Voci Bianche di Fog­gia) pro­po­nen­do cose trop­po dif­fi­cili per le loro poten­zial­ità». La pre­sen­za, numerosa, di cori dell’Est Europa è deter­mi­na­ta da una cul­tura rad­i­ca­ta nei sin­goli stati.«All’estero l’attività corale è parte inte­grante del­la for­mazione sco­las­ti­ca e questo per­me­tte di aumentare la com­pe­tizione e qual­ità dei sin­goli grup­pi», spie­ga Miaro­ma che uni­ta­mente alla pres­i­dente dell’associazione, Rena­ta Per­oni, aus­pi­ca per la prossi­ma edi­zione, in pro­gram­ma per aprile 2010, un allarga­men­to di corali prove­niente da più par­ti dell’Europa.