Venti feriti, campeggi distrutti, alberi abbattuti, barche danneggiate, gabbiani uccisi

Il Garda sconvolto dall’uragano

05/08/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Bardolino

Una cat­a­strofe in ter­mi­ni ambi­en­tali e soprat­tut­to eco­nomi­ci. La trom­ba d’aria che saba­to notte ha col­pi­to in due fasce orarie, pri­ma all’una poi alle quat­tro, soprat­tut­to la zona del bas­so lago di Gar­da, spo­stan­dosi poi in Valpo­li­cel­la e in Val­pan­te­na ha dis­trut­to auto, dev­as­ta­to pianta­gioni e col­ture, alla­ga­to case, srad­i­ca­to alberi sec­o­lari, capo­volto barche ormeg­giate, ucciso decine di gab­biani, fer­en­done altret­tan­ti. Le immag­i­ni di ieri mat­ti­na era­no soltan­to di dev­as­tazione. L’uragano e la gran­dine han­no col­pi­to a mac­chia di leop­ar­do. Un fenom­e­no tem­po­rale­sco impreved­i­bile che ha colto tut­ti di sor­pre­sa e scar­aven­ta­to giù dal let­to il prefet­to di Verona Francesco Gio­van­nuc­ci, il vice­capo di gabi­net­to Lui­gi Alta­mu­ra, i volon­tari del­la . Fon­da­men­tale nei soc­cor­si è sta­ta la col­lab­o­razione tra polizia e . Anche ieri i vig­ili del fuo­co di Verona e Bar­dolino han­no con­tin­u­a­to a lavo­rare per smuo­vere alberi, grondaie peri­colan­ti, prosci­u­gare strade e can­tine. Il bilan­cio dei fer­i­ti del tremen­do tem­po­rale dell’altra notte è dif­fi­cile da sti­mare con pre­ci­sione. Sono cir­ca una venti­na le per­sone che si sono riv­olte al pron­to soc­cor­so per far­si medicare. Per loro, for­tu­nata­mente solo trau­mi lievi, provo­cati da rami o schegge di vetro. Prog­nosi di una set­ti­mana al mas­si­mo. Ma sarà ben dif­fi­cile sanare il dan­no eco­nom­i­co che il mal­tem­po ha provo­ca­to. Il sin­da­co di Lazise, dopo una notte pas­sa­ta in bian­co ad aiutare i concit­ta­di­ni, ieri mat­ti­na ha riu­ni­to d’urgenza la Giun­ta e ha proclam­a­to lo sta­to di calamità nat­u­rale. Il peg­gio è sta­to nel suo Comune, ma anche in Valpo­li­cel­la i dan­ni sono ingen­tis­si­mi e si teme per la pro­duzione del rino­ma­to Amarone. Ques­ta mat­ti­na sul tavo­lo del prefet­to arriver­an­no le relazioni di tutte le forze dell’ordine e dei volon­tari. Soltan­to in ser­a­ta si potrà conoscere la vera entità dei dan­ni che comunque già si sti­mano in mil­ioni di euro. Dan­neg­gia­men­ti anche alle strut­ture del­lo sta­dio Belvedere di Bar­dolino. E già ci sono le reazioni politiche al tremen­do even­to atmos­feri­co. Il seg­re­tario provin­ciale del­la Liga Fronte Vene­to, Mar­cel­lo Pigozzi, ha espres­so sol­i­da­ri­età alle popo­lazioni col­pite e assi­cu­ra­to che si farà pro­mo­tore di una cam­pagna di «obiezione fis­cale». Pigozzi vuole chiedere ai sin­daci dei Comu­ni col­pi­ti di trat­tenere gli introiti delle tasse per des­ti­narli a ques­ta nuo­va emergenza.