Per la prima volta verranno analizzate le acque del lago. Partirà lunedì da Gardone e arriverà mercoledì a Salò

Il Garda sotto la lente della «Goletta Verde»

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Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

L’iniziativa «Golet­ta Verde» di Legam­bi­ente che annual­mente mon­i­to­ra coste e acque dei mari ital­iani, per la pri­ma vol­ta anal­izzerà le dol­ci acque del . Sia chiaro, il Bena­co non ver­rà sol­ca­to dal­la prua del famoso veliero ambi­en­tal­ista: i dieci cir­coli garde­sani di Legam­bi­ente han­no mes­so a dis­po­sizione pic­cole imbar­cazioni e la metodolo­gia delle anal­isi adot­ta­ta per le acque salate sarà la stes­sa. Lunedì mat­ti­na la task force ambi­en­tal­ista è atte­sa alle nove sul lun­go­la­go di Gar­done Riv­iera, dove rimar­rà sino al pri­mo pomerig­gio, quan­do è in pro­gram­ma la parten­za per il por­to di . Mart­edì la Golet­ta Verde salperà da Bar­dolino dopo aver effet­tua­to il pre­lie­vo delle acque e in ser­a­ta attrac­cherà al por­to di Desen­zano, dove ripar­tirà mer­coledì pomerig­gio per un pre­lie­vo nelle acque di por­to Tor­chio a Maner­ba, per poi arrivare in ser­a­ta nel gol­fo di Salò dove si chi­ud­erà la man­i­fes­tazione. Sem­pre mer­coledì mat­ti­na a Desen­zano ver­rà allesti­to un gaze­bo infor­ma­ti­vo sul lun­go­la­go, dove i volon­tari di Legam­bi­ente saran­no impeg­nati nel­la loro opera di «sen­si­bi­liz­zazione ambi­en­tale». L’iniziativa è nata gra­zie alla col­lab­o­razione tra i dieci cir­coli di Legam­bi­ente garde­sani, com­pre­si quel­li del­la spon­da veronese, che potran­no effet­tuare una cam­pi­onatu­ra delle acque del Bena­co per ora sper­i­men­tale, con­tin­u­a­ti­va dall’anno prossi­mo. La cam­pagna esti­va del­la Golet­ta Verde di Legam­bi­ente quest’estate com­pie 20anni. Nata per difend­ere le acque del Mediter­ra­neo dall’inquinamento ed infor­mare in tem­po reale bag­nan­ti e res­i­den­ti sul­la qual­ità delle acque del mare nos­trum, quest’anno ha deciso di mon­i­torare anche le acque del lago più grande d’Italia. «Ma oltre che mon­i­torare la bal­ne­abil­ità del Gar­da, — ci spie­ga Mariel­la Baz­zoli del comi­ta­to diret­ti­vo del cir­co­lo di Legam­bi­ente del­la Valte­n­e­si — vogliamo sen­si­bi­liz­zare tur­isti e popo­lazione garde­sana sul degra­do delle coste e sull’uso ecces­si­vo delle risorse idriche, un bene non di cer­to inesauri­bile. Ogni giorno sprechi­amo litri di questo bene pri­mario e ce ne ren­di­amo con­to solo nei peri­o­di di mag­giore sic­c­ità. Questo vale anche per il Gar­da che per la comu­nità locale è una richez­za tur­is­ti­ca impor­tan­tis­si­ma ma funge anche da fon­da­men­tale baci­no di risor­sa idri­ca per l’irrigazione dei campi». Pro­prio per sen­si­bi­liz­zare un uti­liz­zo più razionale dell’acqua i cir­coli garde­sani di Legam­bi­ente — da sem­pre impeg­nati a denun­cia­re e a con­trastare il fenom­e­no del­la mas­s­ic­cia cemen­tifi­cazione delle coste bres­ciane del lago — alle­sti­ran­no nei por­ti di attrac­co delle Golet­ta alcu­ni gaze­bo con mate­ri­ali infor­ma­tivi sul cor­ret­to uti­liz­zo dell’acqua.

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