Continuano i controlli in base alla vecchia norma, più restrittiva di quella che entrerà in vigore. I controlli Arpav ammettono alla balneazione 64 spiagge Rimane chiuso soltanto il tratto tra Cisano e Bardolino

Il Garda supera gli esami: acque fredde ma pulite

Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Lago abbon­dante, un po’ più fres­co del soli­to, eccezional­mente traspar­ente, con poche alghe in super­fi­cie e 64 spi­agge su 65 lib­era­mente aperte ai bag­ni. Chiusa solo la 278 «Lun­go­la­go Cipri­ani», tra Cisano e Bar­dolino: lo resterà per tut­ta l’estate per scon­tare, però, prob­le­mi risalen­ti all’anno scor­so. «Sorveg­li­ate spe­ciali» invece la 387 «Foce Prog­no Val Sor­da» e la 279 «Riva Palafitte» nel medes­i­mo Comune. Lievi supera­men­ti micro­bi­o­logi­ci era­no sta­ti poi notati in due pun­ti a Peschiera, il 367 «Spi­ag­gia Vec­chi» e il 403 «Local­ità Palaz­zo», ma tut­to è risolto. La sta­gione del­la bal­neazione si apre dunque sot­to buoni aus­pi­ci, dopo il quin­to «giro» di cam­pi­ona­men­ti, ben 325, fat­ti dal 1° aprile dall’Ufficio lago di Gar­da dell’Agenzia regionale di pre­ven­zione e pro­tezione ambi­en­tale del Vene­to (Arpav), di cui è respon­s­abile il biol­o­go Gior­gio Franzini.Si con­tin­ua comunque a lavo­rare sul­la scor­ta del decre­to del­la Pres­i­den­za del­la Repub­bli­ca 470 dell’82, di fat­to abroga­to da una diret­ti­va euro­pea del 2006, recepi­ta con decre­to leg­isla­ti­vo nel 2008. Il Gov­er­no, infat­ti, l’anno scor­so, non ha dato indi­cazioni sui nuovi lim­i­ti di rifer­i­men­to, pro­mul­gan­do cioè il decre­to attua­ti­vo che avrebbe dato le nuove regole tra cui, oltre all’obbligo d’informazione al pub­bli­co (l’Arpav però già lo fa: www.arpa.veneto.it ), la nuo­va clas­si­fi­cazione delle zone di bal­neazione con rel­a­tivi com­pi­ti e regole di con­trol­lo. Così, sebbene le dis­po­sizioni fos­sero “urgen­ti”, tale decre­to in dicem­bre è sta­to pro­roga­to per cui se ne ripar­lerà entro fine anno. Per la salute del Gar­da è meglio forse, essendo la nor­ma «vec­chia» più restrit­ti­va del­la diret­ti­va europea.«Il 1° aprile abbi­amo inizia­to la sta­gione con 2 pun­ti chiusi, “non idonei” ai bag­ni a Badolino: il 279 “Riva Palafitte” e il 387 “Foce Prog­no Val­sor­da”, vici­no a Pun­ta Mirabel­lo, dove, nel 2008, ave­va­mo avu­to cir­ca il 20 per cen­to delle indagi­ni routi­nar­ie (ogni 15 giorni) con esi­ti non favorevoli», spie­ga Franzi­ni. «C’era inoltre il pun­to 278, “Lun­go­la­go Cipri­ani”, vieta­to, poiché era­no sta­ti superati di oltre il 20 per cen­to i lim­i­ti: in questo caso la non bal­ne­abil­ità si estende a tut­ta la sta­gione suc­ces­si­va, quel­la in corso».Vari motivi all’origine del provved­i­men­to: «Con­cause legate a radi­ci nel sis­tema fog­nario, ora tolte; pos­si­bile emis­sione di mate­ri­ale fecale umano nel Prog­no delle Val Sor­de che sfo­cia dal­la col­li­na a Pun­ta Mirabel­lo», spie­ga il biol­o­go. «L’) di Peschiera, che gestisce il servizio idri­co inte­gra­to, ha rip­uli­to tutte le con­dotte men­tre noi li abbi­amo sup­por­t­ati facen­do le anal­isi alle acque in agos­to e set­tem­bre. Ora le prime due spi­agge sono aperte, ma tenute sot­to stret­ta osser­vazione con con­trol­li ogni 10 giorni invece che 15, men­tre il 278 è vieta­to». Il prob­le­ma di sovrac­cari­co è però risolto: «Tutte le “routi­nar­ie” del 2009 sono state favorevoli».«Molto lievi» anche i supera­men­ti ril­e­vati a Peschiera, al pun­to 367 «Spi­ag­gia Vec­chi» in local­ità For­naci e al 403 «Local­ità Palaz­zo» a San Benedet­to: in entrambe è sta­to super­a­to di solo 5 unità il lim­ite di 100 unità for­man­ti colo­nia (ufc) di col­ifor­mi fecali per 100 mil­li­l­itri d’acqua: «La causa potrebbe anche essere sta­ta un tem­po­rale. Le indagi­ni sup­plet­tive sono risul­tate in ordine». I pre­lievi comunque con­tin­u­ano, 2 volte al mese per un min­i­mo di 12 cam­pi­ona­men­ti fino a set­tem­bre: bag­ni dunque sicuri, sal­vo con­tror­di­ni. Sem­pre seg­nalati su inter­net e con cartel­li.