Inaugurata ieri a Villino Campi la mostra delle fotografie e dei dati raccolti vent'anni fa dal famoso scienziato francese

Il Garda visto attraverso gli occhi di Jacques Piccard

22/07/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

«Il è uno dei più bel­li d’ Europa. Ma resterà un gioiel­lo d’ Italia solo se lo svilup­po indus­tri­ale e tur­is­ti­co non lo dis­trug­gerà, solo se ver­ran­no osser­vate per­ma­nen­te­mente le pre­cauzioni indis­pens­abili. A tal fine la pri­ma con­dizione è di essere infor­mati costan­te­mente sul suo sta­to di salute». Così si esprime­va, in una let­tera aper­ta alla , Jacques Pic­card, nel 1981, durante la sua mis­sione sci­eti­fi­ca sul Bena­co. A ven­t’an­ni esat­ti, ieri mat­ti­na, è sta­ta inau­gu­ra­ta a Villi­no Campi una mostra inti­to­la­ta «Immag­i­ni dagli abis­si del lago di Gar­da». Ad orga­niz­zare l’ espo­sizione sono sta­ti l’ Asses­so­ra­to all’ ambi­ente del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to, l’Ap­pa, Agen­zia provin­ciale per la pro­tezione del­l’am­bi­ente e il Cen­tro di Val­oriz­zazione sci­en­tifi­ca del Garda.«“Da parte del­la Provin­cia di Tren­to — ha ricorda­to l’ asses­sore Iva Berasi, inter­venu­ta alla cer­i­mo­nia — i con­sigli di Pic­card sono sta­ti pre­si nel­la dovu­ta con­sid­er­azione tan­to che nel 1987 l’ Isti­tu­to Agrario di S. Michele all’ Adi­ge ha avvi­a­to un pro­gram­ma di mon­i­tor­ag­gio per reg­is­trare la ten­den­za negli anni del­lo sta­to trofi­co del lago di Gar­da. Questo lavoro si è pro­trat­to fino ad oggi anche se dal 1997 all’ Isti­tu­to Agrario è suben­tra­ta l’ Agen­zia provin­ciale per la pro­tezione dell’ Ambi­ente inten­zion­a­ta a garan­tire la con­ti­nu­ità del rilie­vo dei dati sul­la biolo­gia e sul­la situ­azione qual­i­ta­ti­va delle acque garde­sane. E le immag­i­ni di Pic­card sono la miglior dimostrazione che è la gius­ta la stra­da perse­gui­ta dal­la Provin­cia autono­ma nel­lo stu­dio, nel­la tutela e nel­la val­oriz­zazione di quell’ immen­so bene ambi­en­tale che è il lago di Garda».La mostra resterà aper­ta fino al 30 set­tem­bre con i seguen­ti orari: 10–12 tut­ti i giorni feri­ali, esclu­so lunedì e saba­to; 17–20 il mart­edì, il mer­coledì e il giovedì; 17–22 il ven­erdì, il saba­to, la domeni­ca e i giorni fes­tivi. Per ulte­ri­ori infor­mazioni è pos­si­bile riv­ol­ger­si allo 0464/556968.

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