Il riconoscimento verrà assegnato oggi nella sala consigliare. Un premio meritato per il papà delle scuole alberghiere bresciane

Il «Gasparo» onoraCostante Belletti

04/11/2007 in Attualità
A Salò
Di Luca Delpozzo
se.za.

Oggi alle ore 16, nel­la sala con­sil­iare del Comune di Salò, in occa­sione del patrono S.Carlo ver­rà asseg­na­to il pre­mio “Gas­paro” a Costante Bel­let­ti, 87 anni, il papà delle scuole alberghiere bresciane.Originario di Mon­tichiari, ma da molto tem­po res­i­dente sul lago, Bel­let­ti ha cre­ato il pri­mo isti­tu­to pro­fes­sion­ale alberghiero del­la Lom­bar­dia. L’idea nacque durante una crociera nel Mediter­ra­neo. Ne par­larono l’onorev­ole Mario Pedi­ni, il diret­tore gen­erale al min­is­tero del­la Pub­bli­ca istruzione Alear­do Sac­chet­to (poi diven­ta­to pres­i­dente del Vit­to­ri­ale, dal ’64 al ’74), il pro­pri­etario del Grand Hotel (Enri­co Miz­zaro). Tut­ti con­cor­darono sul fat­to che Gar­done Riv­iera sarebbe sta­ta la cor­nice adat­ta, e Vil­la Alba la sede ide­ale. C’era un osta­co­lo da super­are: l’ed­i­fi­cio appartene­va alla Saf­fa di Milano, la dit­ta pro­dut­trice dei fiammiferi. Che fare? Il Comune vendette uno spic­chio del par­co, autor­iz­zan­do la costruzione del­l’Eu­ro­tel. E, coi sol­di incas­sati, acquistò la splen­di­da strut­tura per 40 mil­ioni. Molti oper­a­tori tur­is­ti­ci locali fir­marono le cam­biali, garan­ten­do il paga­men­to. Insom­ma, un’­op­er­azione che coin­volse parec­chia gente.Nel ’61 la scuo­la iniz­iò, con 23 ragazzi. Proveni­vano un po’ da tut­ta la provin­cia. Nei pri­mi mesi Bel­let­ti e gli stu­den­ti man­gia­vano assieme ai mura­tori. In dicem­bre furono istal­late le cucine. L’an­no dopo, def­i­nite le sezioni (tre: cuci­na, sala-bar, seg­rete­ria d’al­ber­go), gli allievi diven­tarono 90.I seg­reti del boom imme­di­a­to? L’ar­ri­vo di due per­son­ag­gi di spic­co: Mari­no Tri­gari, maitre del Savoy, e Car­lo Pag­gi, cuo­co del Grand Hotel, che ave­va avu­to tra i suoi cli­en­ti Win­ston Churchill. Appe­na andati in pen­sione, accettarono di inseg­nare. Nelle pro­fes­sion­ali il pre­side pote­va scegliere gli inseg­nan­ti, sen­za dover seguire le grad­u­a­to­rie. E rispon­de­va a un con­siglio di amministrazione.Belletti ha aper­to scuole alberghiere un po’ ovunque: in provin­cia (Dar­fo Boario, Desen­zano, in cit­tà), sul­la spon­da veronese del lago (Bar­dolino, che suc­ces­si­va­mente ha figlia­to Valeg­gio sul Mincio).Villa Alba ha ospi­ta­to nomi d’al­to ran­go: Andrej Gromiko, min­istro degli Esteri del­la Rus­sia, accom­pa­g­na­to da Giuseppe Luraghi (Alfa Romeo) e Gino Luc­chi­ni; Gio­van­ni Leone, pri­ma di essere elet­to pres­i­dente del­la repub­bli­ca; Raoul Fouller­au; Arnol­do Mon­dadori, cui venne con­feri­ta la cit­tad­i­nan­za ono­raria di Gar­done Riv­iera. Poi la scuo­la, cam­bian­do sede, si è chia­ma­ta “Cate­ri­na de’ Medici”.

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