Quella principessa caduta nel lago e mai più ritrovata. Il fatto avvenne nel ’24: era la moglie di Scipione Borghese

Il giallo della contessa Agusta: c’è un precedente sul Garda

Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il gial­lo del­la scom­parsa dal­la sua vil­la di Portofi­no del­la con­tes­sa Francesca Vac­ca Agus­ta ha ripor­ta­to alla mente una vicen­da analo­ga che accadde sul lago negli anni ’20. Teatro del dram­ma l’, sit­u­a­ta tra la pun­ta dei Grosti di Portese e il gol­fo di Salò: vit­ti­ma una principes­sa del­la quale non si seppe più nul­la. Del­la don­na si trovarono solo le panto­fole, che gal­leg­gia­vano sull’acqua. Un par­ti­co­lare che richia­ma quan­to accadu­to a Portofi­no in questi giorni: è infat­ti di ieri il ritrova­men­to delle cia­bat­te e dell’accappatoio del­la con­tes­sa Vac­ca Agus­ta. Si sospet­ta un gesto estremo. Ma tor­ni­amo alla gial­lo garde­sano. Avvenne nel lon­tano 1924. Il 25 novem­bre, men­tre sta­va piantan­do semi di quer­cia, Anna Maria De Fer­rari Borgh­ese scom­parve nelle acque del lago. Nes­suno la vide cadere. I palom­bari effet­tuarono ricerche per una deci­na di giorni, ma non trovarono nes­suna trac­cia. La pro­fon­dità dei fon­dali rag­giunge i 300 metri. Il dis­eg­na­tore del­la «Domeni­ca del Cor­riere», Achille Bel­trame, le dedicò un pagi­none: il volo e il mis­tero. Il duca gen­ovese Gae­tano De Fer­rari, ricorda­to nel­la sto­ria del Risorg­i­men­to per avere finanzi­a­to (in parte) la spedi­zione dei Mille di Garibal­di, ave­va acquis­ta­to l’iso­la nel 1869, dal barone berga­m­as­co Raf­faele Scot­ti. Assieme alla moglie, Anna Maria Annenkoff, figlia del­l’ex Imper­a­tore di Rus­sia, il duca decise di costru­ire l’at­tuale grande palaz­zo, in stile goti­co-veneziano, prog­et­ta­to dal­l’ar­chitet­to Lui­gi Rov­el­li e real­iz­za­to negli anni 1900-02. «Con le finestre a mono­fore ogi­vali-trilo­bate, le colonne, la torre, il log­gia­to e i pin­na­coli bianchi, sem­bra un gigan­tesco ricamo, che gio­ca con la luce del sole», affer­ma il ricer­ca­tore Pier­lui­gi Maz­zol­di, nel suo libro ded­i­ca­to a San Felice del Bena­co. L’iso­la fu las­ci­a­ta all’u­ni­ca figlia, nata nel 1874, che ave­va lo stes­so nome del­la mam­ma, e (nel 1895) andò in sposa a Sci­p­i­one Borgh­ese, principe di Sul­mona. Questi entrò nel­la sto­ria per una serie di leggen­darie imp­rese: spedi­zioni, sca­late e, in par­ti­co­lare, il raid Pechi­no-Pari­gi del 1907: 16 mila chilometri a bor­do di un’au­to Ita­la, col gior­nal­ista Lui­gi Barzi­ni e il mec­ca­ni­co Ettore Guiz­zar­di, attra­ver­san­do tor­ren­ti, palu­di, piste sab­biose. Nel­l’ot­to­bre del ’17, ai tem­pi del­la riv­o­luzione, la principes­sa Anna Maria ospitò diciot­to gio­vani rus­si, maschi e fem­mine. E li fece anche stu­di­are. Nel peri­o­do del­la guer­ra ’15–18, come infer­miera, aiutò i sol­dati fer­i­ti, ricoverati all’ospedale di Salò. Non ebbe pau­ra nem­meno del­la feb­bre spag­no­la, tan­to che venne dec­o­ra­ta con la medaglia d’ar­gen­to al val­or civile per le sue doti car­i­tat­evoli. Aiutò finanziari­a­mente i com­bat­ten­ti e reduci, las­cian­do in ered­ità al comune l’ed­i­fi­cio del­la scuo­la mater­na di Portese. Nel novem­bre ’24, all’età di cinquan­t’an­ni, scom­parve nei flut­ti del lago, men­tre semi­na­va le piante. La Annenkoff, sua madre, era mor­ta da pochi mesi. Una delle due figlie dei Borgh­ese, don­na Livia, sposò il con­te bolog­nese Alessan­dro Cavaz­za. Nac­quero Pao­lo Emilio, e Camil­lo. La moglie di quest’ul­ti­mo, l’in­glese Char­lotte Tal­bot Chetwynd, è la pro­pri­etaria attuale del­l’iso­la, assieme ai figli. Un’al­tra trage­dia capitò nel ’21, quan­do le raf­fiche di ven­to roves­cia­rono un cut­ter a vela, sul quale c’er­a­no il march­ese Nico­la Degli Albizzi di Mod­e­na (nel­la guer­ra ’15–18, durante la battaglia del Corno di Caven­to, sul­l’Adamel­lo, coman­da­va il plo­tone che fece saltare con le bombe a mano la postazione aus­tri­a­ca, così da essere dec­o­ra­to con la medaglia d’ar­gen­to al val­or mil­itare) e la moglie amer­i­cana Maris Bona Kifer. Nonos­tante l’in­ter­ven­to degli uomi­ni del principe Sci­p­i­one, la don­na colò a pic­co e non fu più ripesca­ta. Un’iso­la famosa, quel­la del Gar­da. Ha ospi­ta­to San Francesco d’As­sisi (vi costruì uno dei pri­mi ere­mi di preghiera), S. Anto­nio da Pado­va, San Bernardi­no da Siena, Dante Alighieri, Cosi­mo de’ Medici e tan­ti per­son­ag­gi famosi. Tra gli altri, il gen­erale Dwight Eisen­how­er, poi diven­ta­to pres­i­dente degli Sta­ti Uniti.

Parole chiave: -