Domenica 5 maggio una classica cicloturistica. Oltre a Chiappucci parteciperanno Roberto Visentini e Roche

Il giro dei tre laghi in bici in compagnia del Diablo

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Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Come ormai è tradizione ogni anno, tor­na pun­tuale una clas­si­ca tra le ciclo­tur­is­tiche di medio fon­do: il giro dei Tre Laghi — Tro­feo Car­rera. Giun­ta alla sua tredices­i­ma edi­zione, la man­i­fes­tazione è in pro­gram­ma domeni­ca 5 mag­gio con parten­za da Salò e arri­vo dopo 105 chilometri nel­la stes­sa incan­tev­ole local­ità del­la spon­da bres­ciana del . Aper­ta a tut­ti i cicloam­a­tori e ciclo­tur­isti di età com­pre­sa tra 18 e 65 anni (per le donne l’iscrizione è gra­tui­ta), l’edizione 2002 del medio fon­do orga­niz­za­ta dal Gs Ciclis­ti­co Salò, con­fer­ma di fat­to la for­mu­la che ne ha dec­re­ta­to il suc­ces­so, pro­po­nen­do, quale inter­es­sante e stuzzi­cante novità, un per­cor­so cronome­tra­to dal­la Win­ning Time. Il trac­cia­to, 105 chilometri dis­eg­nati sulle strade bres­ciane che col­legano i laghi di Gar­da, Valvesti­no e Idro, muove da Salò (dove la parten­za è pre­vista per le ore 8.30), cit­tà ric­ca di sto­ria e a forte vocazione tur­is­ti­ca, costeggian­do il Gar­da fino a Gargnano, da cui si sale per cir­ca 7 chilometri ver­so Navaz­zo (450 mt slm) e quin­di, una vol­ta las­ci­a­to il lago di Valvesti­no, in direzione di Capo­valle (Cima Cop­pi di gior­na­ta con i suoi 1000 metri slm), dove al km 43 di gara è pre­vis­to anche il pun­to di ris­toro. A questo pun­to, tuffo in disce­sa ver­so la pun­ta sud del lago d’Idro, quin­di, attra­ver­so la Val Sab­bia, si fa rot­ta, dopo aver scol­li­na­to lo strap­po di Pre­seglie, ver­so l’ultima asper­ità del­la gior­na­ta, il colle S. Euse­bio, super­a­to il quale, attra­ver­so i pae­si di Gavar­do e Tormi­ni, si giunge nuo­va­mente a Salò, dove è fis­sato l’arrivo. Ris­er­va­ta a 800 parte­ci­pan­ti, la Medio Fon­do «Giro dei Tre laghi — Tro­feo Car­rera» ha già fat­to brec­cia nel cuore di tan­ti cam­pi­oni del ciclis­mo, come Clau­dio Chi­ap­puc­ci, l’indimenticato Dia­blo varesino, il bres­ciano Rober­to Visen­ti­ni e Stephen Roche.

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