L’inaugurazione ufficiale è ancora da stabilire, ma l’opera è ormai completata. Un percorso di quasi tre chilometri. Apre oggi l’ultimo tratto della passeggiata a lago, dal porto alle Rive, fino al cimitero

Il Golfo di Salò ora si percorre a piedi

30/03/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Nel­la gior­na­ta di oggi a Salò aprirà la passeg­gia­ta che dal lun­go­la­go col­legherà al Muli­no e fino al cimitero. Qua­si tre chilometri, per l’esattezza 2.800 metri, da per­cor­rere a pie­di, in uno splen­di­do sce­nario. Si trat­ta prob­a­bil­mente dell’opera più bel­la mai real­iz­za­ta in zona, poiché con­sente alla gente di riap­pro­pri­ar­si dell’acqua, e di goder­la da vici­no, sen­za l’ostacolo cos­ti­tu­ito dal­la bar­ri­era delle case.L’inaugurazione uffi­ciale del­la passeg­gia­ta sul lun­go­la­go si effettuerà in data da definire, com­pat­i­bil­mente con gli impeg­ni dei politi­ci, ma nel pomerig­gio di oggi, alle ore 17, gli «Ami­ci del gol­fo», pro­mo­tori e sosten­i­tori dell’intervento real­iz­za­to dall’amministrazione munic­i­pale, fes­tegger­an­no con sem­plic­ità, stap­pan­do una bot­tiglia e taglian­do una fet­ta di colom­ba pasquale.La Pasqua regala dunque il com­ple­ta­men­to delle «Antiche Rive», che, in mez­zo a tan­ti scem­pi edilizi, seg­nano final­mente un pun­to a favore di quan­ti si bat­tono per la tutela dell’ambiente e il miglio­ra­men­to del­la qual­ità del­la vita nel Golfo.Il pri­mo lot­to del­la passeg­gia­ta, dal Muli­no fino alla pizze­ria Vela, fu inau­gu­ra­to nel novem­bre 2003. Costò 620 mila euro (un mil­iar­do e 200 mil­ioni di vec­chie lire), di cui 436 mila cop­er­ti da un con­trib­u­to a fon­do per­du­to del­la Comu­nità mon­tana. Ese­cuzione affi­da­ta alla dit­ta Pasqual Zemiro di Mal­con­tenta, in provin­cia di Venezia.La passerel­la ciclo-pedonale in leg­no (larga un paio di metri, illu­mi­na­ta da faret­ti, incas­sati ester­na­mente) corre vici­no alle case. Numerose le panchine.Ampliate le spi­agge, e costru­i­ta una scogliera grez­za, col­lo­can­do i mas­si in due trat­ti, allo scopo di tenere lon­tana l’on­da, quan­do il ven­to che scende dal Monte Bal­do ver­so il Gol­fo di Salò la rende fastidiosa.Il sec­on­do e ulti­mo lot­to, dal­la Vela alla Sire­na (il por­to vici­no alla Can­ot­tieri), di cir­ca 800 metri, che viene aper­to oggi, con­sente di com­pletare l’anello e di per­cor­rere a pie­di tut­to il gol­fo di Salò. Lo ha real­iz­za­to la Edilquat­tro di Loren­zo Riz­zar­di, pres­i­dente del Cir­co­lo vela di Gargnano, sub­ap­pal­ta­trice. Era sta­ta infat­ti la spa «Zil­iani fratel­li e figli» di Iseo a vin­cere la gara di appal­to, alla quale ave­vano parte­ci­pa­to 14 imp­rese, pro­po­nen­do un rib­as­so del 13,5% sul prez­zo a base d’as­ta, un mil­ione e 90mila euro, e fir­man­do un con­trat­to per 942.632 euro, più oneri per la sicurez­za (10 mila euro), la direzione dei lavori e l’I­va del 10%.Attraverso la Comu­nità mon­tana par­co Alto Gar­da è arriva­to un con­trib­u­to statale a fon­do per­du­to di 350 mila euro. Prog­et­to redat­to da Anna Gat­ti, respon­s­abile del set­tore lavori pub­bli­ci del munici­pio, Ange­lo Del Miglio ed Enri­co Cor­ra­di. Alla parte strut­turale ha provve­du­to la Techne.Dalla Sire­na la passeg­gia­ta su tra­ver­sine in leg­no entra nel­la pro­pri­età Comi­ni (è sta­ta abbat­tuta la vec­chia recinzione) e nel cor­tile del rimes­sag­gio Rebus­co, pros­egue davan­ti all’ex fab­bri­ca del ghi­ac­cio, uti­liz­za per una larghez­za di tre metri le aree dema­niali, negli anni scor­si occu­pate dall’hotel Splen­did Lido del­la famiglia Feu­datari, scon­tor­na la ter­raz­za dell’albergo, supera con un pon­ti­cel­lo il rio Brez­zo e, con un altro, più lun­go, arcu­a­to alla veneziana, alto fino a tre metri e mez­zo, scav­al­ca la darse­na Arcan­geli, sen­za lim­itare il tran­si­to dei moto­scafi, pas­sa davan­ti all’edificio Gius­tac­chi­ni e giunge alla Vela.Una lam­pa­da al neon, flu­o­res­cente, delimi­ta alcu­ni trat­ti. Non man­cano le pan­chine e i lampioni.Gli «Ami­ci del gol­fo» han­no accolto con sod­dis­fazione la con­clu­sione dei lavori, ese­gui­ti in sei mesi. E’ sta­ta pro­prio l’as­so­ci­azione gui­da­ta da , ex asses­sore socialde­mo­c­ra­ti­co, a indurre gli ammin­is­tra­tori comu­nali a sposare un’idea eccel­lente, cioè real­iz­zare un per­cor­so pedonale a ridos­so del­l’ac­qua. Che in futuro ver­rà ulte­ri­or­mente allun­ga­to, nel ter­ri­to­rio di San Felice, fino al por­to di Portese.

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