Il 6 e 7 settembre ad arco c’è rock master

Il “gotha” dell’arrampicata in parete

26/07/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo

- Il Climb­ing Sta­di­um di Arco tor­na ad ani­mar­si con la gara “gui­da”- Con­fer­ma­ta la pre­sen­za di tut­ti i migliori del rank­ing mon­di­ale- Boul­der, “Dif­fi­coltà” e Speed, anche al fem­minile, per due giorni indi­men­ti­ca­bili- Nuo­va parete del­la “Speed” pronta per il record mon­di­aleIl Climb­ing Sta­di­um di Arco (in Trenti­no), il Wem­b­ley dell’arrampicata, apre le porte al pub­bli­co anche nel 2008: saba­to 6 e domeni­ca 7 set­tem­bre prossi­mi toc­cherà alla 22.a edi­zione di Rock Mas­ter, orga­niz­za­to dall’omonima asso­ci­azione sporti­va pre­siedu­ta da Albi­no Marchi, con la direzione tec­ni­ca affi­da­ta invece all’abilità e all’esperienza di Ange­lo Seneci.Una gara leggen­daria, una sfi­da mon­di­ale, che richia­ma nel­la local­ità trenti­na tut­ti i migliori inter­preti dell’arrampicata sporti­va. In gara sia i velocisti del­la dis­ci­plina “speed”, che i rag­ni del “boul­der”, nonché gli spe­cial­isti del­la dif­fi­coltà, la cosid­det­ta “lead”.Tre diverse definizioni di arrampi­ca­ta rac­chiuse in un solo even­to, per questo uni­co nel pro­prio genere, ad ani­mare anco­ra una vol­ta il Climb­ing Sta­di­um di Arco, la cui atmos­fera è altret­tan­to uni­ca. Un even­to in gra­do di chia­mare a rac­col­ta il pub­bli­co delle gran­di occa­sioni: in parete, il “gotha” del climbing.Un’edizione, quel­la del set­tem­bre prossi­mo, che si annun­cia ancor più ric­ca di spet­ta­co­lo delle ultime, in quan­to non pri­va di novità. Pro­prio da ques­ta edi­zione, infat­ti, esor­di­ran­no in parete anche le donne del­la spe­cial­ità “speed”, vera ciliegi­na sul­la tor­ta per la com­pe­tizione arcense: “Quan­do aprim­mo alla veloc­ità – rac­con­ta Ange­lo Seneci, diret­tore tec­ni­co dell’evento -, le donne non si cimen­ta­vano anco­ra in ques­ta spe­cial­ità. Ora, invece, anche il set­tore fem­minile non è più trascur­abile, in quan­to il liv­el­lo è molto alto e pure dal pun­to di vista del­lo spet­ta­co­lo non man­cano i pre­sup­posti per assis­tere ad una grande gara”.Da quest’anno dunque, oltre ai maschi, si potran­no seguire in parete anche le spe­cial­iste del­la veloc­ità in rosa, col pro­gram­ma a com­ple­tar­si poi con le prove di dif­fi­coltà (in due manche, una a “vista” ed una “lavo­ra­ta”) e boul­der (maschile e fem­minile, uno il saba­to e uno la domeni­ca), sen­za dimen­ti­care l’entusiasmante duel­lo finale, ris­er­va­to ai pri­mi quat­tro clas­si­fi­cati del­la difficoltà.Sicuramente in gara i lead­ers e tut­ti i pri­mi clas­si­fi­cati delle grad­u­a­to­rie di Cop­pa del Mon­do e del rank­ing mon­di­ale (ormai sicu­ra anche la pre­sen­za dei nuovi assi cine­si, all’esordio al Rock Mas­ter), ai quali si aggiunger­an­no i gio­vani emer­gen­ti, che arriver­an­no ad Arco dopo le fatiche dei Mon­di­ali gio­vanili di Sidney.L’altra grande novità di quest’anno con­cerne sem­pre la spe­cial­ità “speed” e riguar­da la parete che, dopo sette anni, ver­rà cam­bi­a­ta. “La fed­er­azione inter­nazionale – rac­con­ta Seneci – ha pro­pos­to per tutte le gare una parete stan­dard, quel­la uti­liz­za­ta per i cam­pi­onati del mon­do, in modo da pot­er pro­porre la for­mu­la del record. For­mu­la che, 20 anni fa, era sta­ta introdot­ta pro­prio da Rock Mas­ter che per dieci anni ave­va man­tenu­to la stes­sa parete, poi cam­bi­a­ta e man­tenu­ta per altri sette anni, in modo da dare ai con­cor­ren­ti la pos­si­bil­ità di miglio­rare di anno in anno il record. Quest’anno, vista la deci­sione dell’IFSC, ci siamo adeguati, così anche al Rock Mas­ter sarà pos­si­bile andare in cer­ca del nuo­vo record del mon­do del­la “speed”, un moti­vo di spet­ta­co­lo in più anche per il pubblico”.Record che, al momen­to, apparten­gono agli atleti cine­si (quel­lo maschile è di Qix­in Zhong in 7”35, quel­lo fem­minile di Li Chun-Hua in 10”58). Cine­si che, in questo modo, han­no un buon moti­vo in più per spic­care il volo ver­so Arco ed il “top” del­la parete più famosa del mon­do. In Italia, tra l’altro, sarà l’unica occa­sione offer­ta agli atleti per mis­urar­si su una parete di questo tipo, altro fat­tore che farà aumentare l’interesse anche da parte del pub­bli­co, già di per sé numeroso.Quella del 2008, dunque, si prospet­ta davvero come un’edizione da non perdere, che ver­rà aper­ta nel­la ser­a­ta di ven­erdì dal­la con­seg­na degli “Oscar” dell’arrampicata, quan­do la spe­ciale com­mis­sione di “Arco Rock Leg­ends 2008” asseg­n­erà il “Sale­wa Rock Award” (ris­er­va­to ai climbers che si sono dis­tin­ti nell’arrampicata in ambi­ente nat­u­rale) e “La Sporti­va Com­pe­ti­tion Awards” (pre­mio ris­er­va­to invece agli atleti che si sono dis­tin­ti nelle com­pe­tizioni inter­nazion­ali), per quel­la che sarà la “notte degli Oscar” del climb­ing