L’artista ha compiuto 90 anni la scorsa primavera. I giudizi lusinghieri della critica. Le parole di Ciampi per il libro «I disegni della deportazione»

Il grazie del Presidente a Barbieri

20/10/2005 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Il pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Car­lo Azeglio Ciampi ha volu­to ringraziar­lo per aver rice­vu­to in dono «I dis­eg­ni del­la depor­tazione», una struggente e dram­mat­i­ca rac­col­ta di dis­eg­ni e schizzi real­iz­za­ti nel lager di Mau­thausen nei pri­mi mesi del 1945.Agostino Bar­bi­eri, pit­tore, scrit­tore e scul­tore, 90 anni com­piu­ti nel­la scor­sa pri­mav­era, sirmionese di adozione, uno degli ulti­mi tes­ti­moni viven­ti del­la trage­dia dei lager nazisti, ha assai gra­di­to il mes­sag­gio che il Capo del­lo Sta­to gli ha fat­to per­venire. Ciampi gli ha infat­ti espres­so il suo «ringrazi­a­men­to ed il vivo apprez­za­men­to per ques­ta dram­mat­i­ca tes­ti­mo­ni­an­za delle atro­ci con­dizioni patite dagli inter­nati nel cam­po di con­cen­tra­men­to di Mau­thausen, rese vive da un’interpretazione artis­ti­ca vibrante ed inten­sa». Parole sen­tite quelle del nos­tro pres­i­dente che è il pri­mo cus­tode delle democrazia e dei val­ori del­la Resisten­za. «I dis­eg­ni del­la depor­tazione» è sta­to stam­pa­to e pub­bli­ca­to nel mar­zo 1984. La pre­fazione è opera di Raf­faele De Gra­da che ha conosci­u­to Agosti­no Bar­bi­eri attra­ver­so l’amicizia comune di Piero Cal­ef­fi, un’amicizia inten­sa per­ché l’artista veronese (nato ad Iso­la del­la Scala) è sta­to da lui «apprez­za­to come com­bat­tente del­la lib­ertà anco­ra pri­ma che come pit­tore e dis­eg­na­tore». «La mas­si­ma espe­rien­za di vita di Bar­bi­eri – scrive­va vent’anni fa De Gra­da – è sta­ta nel cam­po di Mau­thausen ed egli ne è divenu­to, essendo pit­tore e dis­eg­na­tore, il tes­ti­mone e l’espressione per tut­ti, per quei pochi che sono sopravvis­su­ti e per quel­li che ne fan­no e faran­no tesoro del loro com­por­ta­men­to pre­sente ed avvenire, oggi e sem­pre». I mag­giori crit­i­ci del tem­po han­no descrit­to la rac­col­ta di dis­eg­ni come «tra le tes­ti­mo­ni­anze più alte del­la Resisten­za al nazis­mo attua­ta nei lager, un lavoro impor­tante al di là del tem­po e del momen­to». Le opere di Agosti­no Bar­bi­eri si trovano nelle mag­giori gal­lerie ital­iane ed estere, perfi­no al Castel­lo Sforzesco di . Di lui, però, negli ulti­mi anni pare si siano dimen­ti­cati un po’ tut­ti, tant’è che l’ultima mostra venne tenu­ta al Palaz­zo Ducale di Man­to­va. Da qualche tem­po, tut­tavia, pare ci sia sta­to un inter­es­sa­men­to del Comune di Desenzano.

Parole chiave: