Il tricolore sale alto sul pennone e viene scoperta la lastra col simbolo del cappello alpino e una lapide con due date: Pozzolengo 1927 - 2007.

Il Gruppo degli alpiniha festeggiato 80 annidi impegno sociale

13/05/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Silvio Stefanoni

Il tri­col­ore sale alto sul pen­none e viene scop­er­ta la las­tra col sim­bo­lo del cap­pel­lo alpino e una lapi­de con due date: Poz­zolen­go 1927 — 2007. Così il Grup­po Poz­zolen­go ha fes­teggia­to 80 anni. Sono segui­ti gli inter­ven­ti del capogrup­po Rena­to Gan­di­ni, che ha fat­to la cro­nis­to­ria del cam­mi­no del Grup­po, da quel grup­pet­to di penne nere capeg­giate dal colon­nel­lo Camil­lo Alber­ti­ni, fino alla sto­ria recente, dove gli alpi­ni non imbrac­ciano più il fucile ma il badile, met­ten­do le loro enegie al servizio di chi ne ha bisog­no. Bre­vi inter­ven­ti anche del pres­i­dente del­la Sezione Mon­te­suel­lo di Salò, alla quale è aggre­ga­to anche il Gup­po Alpi­ni di Poz­zolen­go, del sin­da­co , che a nome dell’ Ammin­is­trazione ha ringrazi­a­to le Penne nere locali per il loro dis­in­ter­es­sato prodi­gar­si a favore del­la società.Poi il cor­teo aper­to dal­la Fan­fara Alpina di Vil­lano­va sul Clisi lun­go le vie imbandier­ate e piene di gente, per recare una coro­na al mon­u­men­to ai Cadu­ti e al mon­u­men­to all’ Alpino. Dietro la Fan­fara, il Grup­po sci­a­tori e roc­cia­tori di Riv­oltel­la del Gar­da, i due gran­di tri­col­ori por­tati dagli alpi­ni, ben 23 labari di Grup­pi Alpi­ni e labari di altre asso­ci­azioni d’ arma e i gon­faloni di Salò, Cre­mona e Gemona; poi le autorità con il capogrup­po Rena­to Gan­di­ni, il pres­i­dente la sezione Mon­te­suel­lo Fabio Pasi­ni, il vice Romano Micoli, Giuseppe Grana­ta respon­s­abile del rifu­gio «Campei de Cima» costru­ito dagli alpi­ni, i due ex capogrup­po di Poz­zolen­go Car­lo Zene­gaglia (figlio di Vit­to­rio, uno dei fonda­tori), Ger­mano Caio­la, il sin­da­co Pao­lo Belli­ni; pre­sente anche una del­egazione degli alpi­ni di Gemona del Friuli; gra­di­to ospite anche il prof. Bozzi­ni che visse la pri­gio­nia in Rus­sia per 4 anni, autore del libro «Neve Rossa», che rac­con­ta l’ odis­sea degli alpi­ni in Rus­sia. Dopo la depo­sizione delle coro­ne ai mon­u­men­ti, la mes­sa cel­e­bra­ta da Mons. Bruno Fasani, anche lui alpino; durante la mes­sa ha presta­to servizio il coro par­roc­chiale, fino a poco tem­po fa diret­to dal Rena­to Gan­di­ni. Infine il pran­zo nel­la bel­la sede degli alpi­ni in piaz­za Pic­card, sul ter­reno dona­to dal Comune di Pozzolengo.

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