Aperte la diga, il rischio arriva da nord

IL LAGO A » 125 CM. Il Garda cresce ma non allarma

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Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Se dovessero spalan­car­si le paratìe del­lo scol­ma­tore di Mori (in Trenti­no), da dove proven­gono le acque del fiume Adi­ge, il grande baci­no del Gar­da sarebbe a ris­chio eson­dazione. Per il momen­to è solo un’ipote­si. Ma non remo­ta. Anche se i liv­el­li del lago, ieri fis­sati a 125 cen­timetri sopra lo zero idro­met­ri­co di Peschiera, con­sentono un dis­cre­to gra­do di tran­quil­lità. Ma le piogge abbon­dan­ti che sono cadute sia sul baci­no che sui rilievi mon­tani sem­bra con­tin­uer­an­no anco­ra per qualche giorno. Ven­erdì scor­so attra­ver­so la diga di Salionze usci­vano dal lago 45 metri cubi al sec­on­do. Ma nel­la stes­sa gior­na­ta di ven­erdì, per la pre­ci­sione alle 15.30, i tec­ni­ci e la han­no deciso di aumentare lo scari­co a 60 metri cubi. Ieri mat­ti­na, vista l’in­ten­sità delle pre­cip­i­tazioni e le pre­vi­sioni mete­o­ro­logiche affat­to tran­quil­liz­zan­ti, i tec­ni­ci idrauli­ci del Mag­is­tra­to per il Po han­no incre­men­ta­to ulte­ri­or­mente l’us­ci­ta delle acque del lago dal­la diga di Salionze fino a toc­care gli 80 metri cubi al sec­on­do. Il liv­el­lo del Bena­co, ripeti­amo, si aggi­ra sui 125 cm., ma è un para­metro in con­tin­ua oscil­lazione a causa delle for­ti pre­cip­i­tazioni sui rilievi. Il liv­el­lo di mas­si­ma por­ta­ta non dovrebbe super­are i 140–150 cm. sopra lo zero. Oltre ci pos­sono essere dei rischi deter­mi­nati, ad esem­pio, dall’improvviso arri­vo di for­ti ven­ti che potreb­bero provo­care l’al­laga­men­to dei cen­tri riv­ieraschi (Salò, Desen­zano e Sirmione le local­ità più critiche). Due anni fa, esat­ta­mente il 22 novem­bre, il liv­el­lo del lago rag­giunse ben 174 cm. E fu un mez­zo dis­as­tro, per­chè l’eson­dazione in più pun­ti del­la riv­iera garde­sana causò l’al­laga­men­to di can­tine, autorimesse e cen­tri abi­tati. Comunque, la situ­azione res­ta sot­to con­trol­lo. Più volte al giorno i tec­ni­ci del­l’Uf­fi­cio Idrauli­co del Genio Civile e del Mag­is­tra­to per il Po sono in con­tin­uo con­tat­to con le altre autorità e con la Comu­nità del Gar­da. Tut­tavia, quel­la del­la rego­lazione dei liv­el­li del lago res­ta anco­ra un pun­to oscuro nel­la polit­i­ca ges­tionale del­la risorse del lago. Fino­ra, mal­gra­do decine di inter­ven­ti politi­ci, di prese di posizione anche polemiche, di dis­as­tri ambi­en­tali causati dagli allaga­men­ti più o meno annun­ciati, il prob­le­ma non ha vis­to apprez­z­abili soluzioni.

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