Analisi di una stagione difficile per il più esteso bacino interno italiano: «Situazione salvata dalle precipitazioni del mese di agosto»

Il lago al livello più basso

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

«Per il lago di Gar­da sono state provvi­den­ziali le piogge di agos­to, che han­no alza­to il liv­el­lo del lago. Tut­tavia, con gli attuali 8 cen­timetri sopra lo zero idro­met­ri­co di Peschiera, siamo nuo­va­mente in con­tro­ten­den­za. Un record min­i­mo defini­bile ormai «stori­co» Il “Bol­let­ti­no risor­sa idri­ca”, emes­so il 31 agos­to dal dipar­ti­men­to regionale per la sicurez­za del ter­ri­to­rio di Arpav, seg­nala infat­ti che il liv­el­lo medio di agos­to è risul­ta­to il più bas­so negli ulti­mi 57 anni e, comunque, è ben al di sot­to del val­ore medio men­sile». Lo ril­e­va Pao­lo Fron­tero, fisi­co mete­o­rol­o­go del Dipar­ti­men­to provin­ciale Arpav (Agen­zia regionale di pre­ven­zione e pro­tezione ambi­en­tale) di Verona, col­lab­o­ra­tore del Dipar­ti­men­to di Ingeg­ne­r­ia ambi­en­tale dell’ di Mod­e­na. È un appas­sion­a­to di cli­ma e metere­olo­gia, come dimostra anche il fat­to che, tra il 5 e il 9 set­tem­bre, ha fat­to parte del­lo staff di mete­o­rolo­gi verone­si «pre­vi­sori» al Fes­ti­valet­ter­atu­ra di Mantova.Frontero mostra dati e tabelle. E fa ril­e­vare che il bilan­cio delle pre­cip­i­tazioni res­ta neg­a­ti­vo. «E, per quan­to riguar­da il lago, questo con­tin­gente ma notev­ole abbas­sa­men­to dei liv­el­li potrebbe andare nel­la direzione dei cam­bi­a­men­ti cli­mati­ci indi­cati ulti­ma­mente dal­la comu­nità sci­en­tifi­ca che vedono, anche per la nos­tra zona, una dimin­uzione delle pre­cip­i­tazioni. Si trat­ta di un prob­le­ma serio e con­cre­to che l’Arpav sta pren­den­do in considerazione».Quindi il mete­o­rol­o­go, grafi­ci alla mano, spie­ga: «Un pri­mo bilan­cio di quest’estate, ormai qua­si fini­ta nel­la sua fase più cal­da, evi­den­zia come i mesi più cal­di reg­is­trati alla nos­tra stazione meteo di Vil­lafran­ca, sono sta­ti mag­gio e luglio». Fron­tero pas­sa ad agos­to: «Agos­to, invece, è sta­to più fres­co». Si sono comunque reg­is­trati 0.4 gra­di oltre la media sem­pre per le mas­sime. «Come in luglio si sono invece notate tem­per­a­ture min­ime infe­ri­ori alla media, rispet­ti­va­mente di meno 1.7 gra­di e di meno 1.2 gra­di. Questo è sig­ni­fica­ti­vo di una forte escur­sione ter­mi­na a cui non erava­mo abit­uati in passato».Quindi Fron­tero pas­sa nel­lo speci­fi­co alla caren­za di piogge, che ha mes­so in crisi l’agricoltura e indot­to a chiedere acqua al baci­no garde­sano: «Sul fronte delle pre­cip­i­tazioni il bilan­cio è anco­ra forte­mente neg­a­ti­vo. Sem­pre alla nos­tra stazione di Vil­lafran­ca, da otto­bre dell’anno scor­so fino ad agos­to di quest’anno, si è reg­is­tra­to che man­cano all’appello 285 mil­limetri di pioggia».Nel bol­let­ti­no «Risor­sa idri­ca» del 31 agos­to dell’Arpav ques­ta con­giun­tu­ra idri­ca è sot­to­lin­ea­ta: «Si seg­nala infat­ti che anche a liv­el­lo regionale gli appor­ti cumu­lati nell’anno idro­logi­co, che va da otto­bre ad agos­to, con­fig­u­ra­no quest’anno come il più povero di pre­cip­i­tazioni rispet­to al peri­o­do stori­co di rifer­i­men­to stan­dard, cioè quel­lo che va dal 1994- 2006».Frontero ricor­da le provvi­den­ziali «sep­pur non suf­fi­ci­en­ti» piogge agostane. «Alla stazione Arpav di Bar­dolino è sta­to reg­is­tra­to un totale di 86.4 mil­limetri. Tut­tavia è da rib­adire come siamo di nuo­vo in con­tro­ten­den­za e in ogni caso oltre i lim­i­ti storici».

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