Negli spazi Expo del Garda, acqua, vino, olio, ortaggi, frutta, latte e formaggi saranno protagonisti dei sei mesi di durata dell’Expo2015.

Il lago di Garda a EXPO 2015

08/03/2014 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Per il Lago di Gar­da si prospet­ta un ruo­lo di pri­mo piano all’Expo2015, in pro­gram­ma dal 1 mag­gio al 31 otto­bre 2015, gra­zie all’impegno pro­fu­so dal­la e dal Con­sorzio . All’Esposizione Uni­ver­sale di Milano sarà rap­p­re­sen­ta­to un ter­ri­to­rio vas­to, ricom­pre­so ideal­mente tra le cit­tà di Verona e Man­to­va, a Sud, e Rovere­to e Tione a Nord, le val­li dell’Adige a Est e le val­li del Chiese, delle Giu­di­carie e Bres­cia ad Ovest. Un areale ampio e var­ie­ga­to, com­pren­dente il più grande baci­no d’acqua dolce d’Italia, uno dei più puli­ti laghi antropiz­za­ti d’Europa, uno dei dieci più bei laghi del mon­do, un ambi­ente ric­co di cul­tura e di giaci­men­ti enogas­tro­nomi­ci di qual­ità, tra indi­men­ti­ca­bili pae­sag­gi di pia­nu­ra, col­li­na e mon­tagna.

Negli spazi Expo del Gar­da, acqua, , olio, ortag­gi, frut­ta, lat­te e for­mag­gi saran­no pro­tag­o­nisti dei sei mesi di dura­ta dell’Expo2015.

La Comu­nità del Gar­da e il Con­sorzio Gar­da Uni­co si sono alleati per pro­porre il Lago di Gar­da come base strate­gi­ca per vivere l’appuntamento dell’Expo in modo orig­i­nale e rilas­sato. «L’idea è di pro­porre l’aeroporto di Verona come sca­lo di arri­vo per tut­ti i vis­i­ta­tori europei – dice , pres­i­dente del Con­sorzio Gar­da Uni­co che riu­nisce gli oper­a­tori tur­is­ti­ci di tut­to il lago – in tal modo uti­lizzer­e­mo la disponi­bil­ità alberghiera delle tre riv­iere come pun­to di rifer­i­men­to per i tur­isti, i quali potran­no vis­itare l’Expo milanese in tut­ta comod­ità, usufru­en­do delle navette stradali e fer­roviarie che saran­no orga­niz­zate in occa­sione dell’evento».

Il Bena­co sarà pun­to nodale anche per vis­itare le local­ità d’arte e di cul­tura del ter­ri­to­rio, come Venezia, Verona, Man­to­va, Bres­cia, Tren­to e Rovere­to, oppure per conoscere da vici­no i locali o, anco­ra, per fare sport, relax o vivere i piac­eri delle spi­agge». L’ambiente e il ter­ri­to­rio è il filo con­dut­tore del­la pro­pos­ta garde­sana: «il nos­tro è un ter­ri­to­rio uni­co, invidi­a­to­ci in Europa e nel mon­do – sot­to­lin­ea il pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da, — e il tema dell’Expo2015 cade a pen­nel­lo per questo ter­ri­to­rio, che coni­u­ga tutela dell’ambiente e pro­duzione di ali­men­ti di qual­ità nel pieno rispet­to del­la natu­ra».

Per orga­niz­zare al meglio la pre­sen­za del lago di Gar­da a Expo2015, la sede del­la Comu­nità del Gar­da ha riu­ni­to i rap­p­re­sen­tati del mon­do tur­is­ti­co, dei con­sorzi di tutela dei prodot­ti tipi­ci, del ter­ri­to­rio e dell’ambiente alla pre­sen­za del del­e­ga­to del Sot­toseg­re­tari­a­to Expo del­la : «la Comu­nità del Gar­da si pone come coor­di­na­tore del­la pre­sen­za in Expo di tutte le realtà che carat­ter­iz­zano il baci­no bena­cense. Ora è nec­es­sario armo­niz­zare le varie inizia­tive che alcune realtà han­no già inizia­to a trac­cia­re per evitare doppi­oni e sovrap­po­sizioni, con con­seguente spre­co di risorse pub­bliche e pri­vate. Nel giro di qualche set­ti­mana vogliamo arrivare a delin­eare un cal­en­dario di mas­si­ma delle pro­poste che porter­e­mo a Milano, in modo da iniziare a pro­muover­le in tutte le man­i­fes­tazioni pub­bliche, nazion­ali ed inter­nazion­ali» sot­to­lin­ea Pas­sionel­li. Uno sfor­zo non facile, ma fon­da­men­tale per accrescere la conoscen­za del Gar­da nel mon­do: «già ora l’ambito si carat­ter­iz­za per essere una delle mag­giori des­ti­nazioni tur­is­tiche ital­iane con oltre 25 mil­ioni di pre­sen­ze tur­is­tiche all’anno – ricor­da Arte­lio – e l’Expo ci offre la pos­si­bil­ità di ampli­are questo baci­no a nuovi mer­cati e a nuovi pub­bli­ci alla ricer­ca di natu­ra incon­t­a­m­i­na­ta, buon vivere e prodot­ti sani e gen­ui­ni. Abbi­amo dinanzi un anno di lavoro per rius­cir­ci».

A questo seguiran­no a breve altri con­fron­ti con gli ammin­is­tra­tori delle regioni e degli enti locali per arrivare a una strate­gia con­di­visa e a una pre­sen­za uni­taria del baci­no garde­sano non solo in occa­sione di , ma anche per la sua ges­tione ordi­nar­ia negli anni a venire.