Bricole e pali hanno perso il fissaggio al fondo. Nuovo ancoraggio per i battelli

Il lago ha inghiottito i sassi, pontile inagibile

19/05/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

I camion del­l’im­pre­sa Colli­ni scar­i­cano roc­cia, sas­si e ter­ric­cio con rego­lar­ità svizzera ormai da set­ti­mane. Il lago ingoia, indif­fer­ente e ver­das­tro, sen­za fare una pie­ga, anzi un’on­da. I rivani scetti­ci pun­tano sul lago, con­vin­ti come sono che l’u­ni­co risul­ta­to con­cre­to sia quel­lo di evitare l’at­tra­ver­sa­men­to del perimetro urbano a colonne e colonne di grossi camion da cantiere, polverosi e puz­zo­len­ti. Quan­to alla dichiara­ta pos­si­bil­ità di allargare davvero la passeg­gia­ta, chi vivrà, vedrà.Da ieri intan­to anche il pon­tile più a sud del­la è sta­to dichiara­to inag­i­bile e nav­i­ga ver­so la demolizione. Le bricole, ossia i grossi pali legati tre a tre, bas­ta il movi­men­to tran­quil­lo del­l’on­da per far­le don­dolare. Ma anche il piano di calpes­tio del pon­tile ondeg­gia, a causa del ced­i­men­to di due pali (sei in tyut­to) che lo sosten­gono sul­l’ac­qua. I mas­si di dis­crete dimen­sioni scar­i­cati alla fine del­la guer­ra, quand’è sta­ta costru­i­ta la cir­con­va­l­lazione, su cui era­no sta­ti piantati i sosteg­ni del pon­tile, a causa del­la pres­sione eserci­ta­ta dal mate­ri­ale prove­niente dal nuo­vo sca­vo, è scivola­to in bas­so. I som­moz­za­tori dei Vig­ili del fuo­co di Tren­to, inter­venu­ti ieri in mat­ti­na­ta per un’is­pezione, han­no ver­i­fi­ca­to che il fon­dale è roc­cia puli­ta, mon­da­ta: ne con­segue che i sosteg­ni sono solo pog­giati, ma non bloc­cati, sul fon­do. Appun­to: bas­ta la carez­za del­l’on­da per­chè ten­ten­ni­no. La deci­sione del­la Nav­i­gar­da, segui­ta alla pre­oc­cu­pa­ta seg­nalazione di Gian­car­lo Angeli­ni, è sta­ta di mol­lare imme­di­ata­mente l’ormeg­gio e cer­carne uno alter­na­ti­vo per i bat­tel­li (Tor­bole?) in atte­sa che la Provin­cia provve­da. A sua vol­ta l’Uf­fi­cio idrauli­co ha req­ui­si­to un po’ di piaz­za­le ai gia­r­di­ni del­la Spi­ag­gia degli Olivi per montare in tut­ta fret­ta, entro il 2 giug­no, un molo gal­leg­giante da 40 metri che poi ver­rà cala­to in acqua nel canale e trasci­na­to fino a sud del­la casa Rossa, per offrire alla Nav­i­gar­da l’ormeg­gio alter­na­ti­vo. Il sec­on­do inabis­sa­men­to non ha avu­to altre con­seguen­ze: i camion con­tin­u­ano a scari­care. Il brac­cio di fer­ro col lago seguita.

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