Dopo le terme di Sirmione e il parco di villa dei Cedri a Lazise, tocca al centro di Cisano: aprirà nel 2006. Si punta sugli stabilimenti termali per rilanciare l’industria del turismo

Il lago ora scopre l’acqua calda

11/05/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Sta­bil­i­men­ti ter­mali per rilan­cia­re l’industria del tur­is­mo. Sul­la spon­da veronese del , a dif­feren­za di quel­la bres­ciana dove da anni oper­a­no con suc­ces­so le , non esiste a tutt’oggi un vero cen­tro del benessere. Da tem­po è aper­ta al pub­bli­co vil­la dei Cedri, ele­gante par­co ter­male con un laghet­to di cir­ca cinquemi­la metri quadri con acqua ter­male a 37 gra­di. Attorno a ques­ta realtà si è svilup­pa­ta una serie di attiv­ità col­lat­er­ali col­le­gate alla cura e al benessere fisi­co. Set­tori di mer­ca­to sem­pre più in evoluzione, che rap­p­re­sen­tano il cari­co da novan­ta da calare in un momen­to di stag­nazione per l’economia tur­is­ti­ca garde­sana. Ne è par­ti­co­lar­mente con­vin­to Osval­do Stock­er dell’Union Hotels, soci­età tito­lare di diverse strut­ture alberghiere e ricettive nel ter­ri­to­rio garde­sano. Azien­da che dopo attente anal­isi di mer­ca­to si è lan­ci­a­ta in ques­ta nuo­va avven­tu­ra. Aprirà infat­ti i bat­ten­ti nell’aprile del 2006 il nuo­vo cen­tro ter­male di Cisano. Nel cantiere a ridos­so del­la stra­da Garde­sana i lavori pros­eguono a rit­mo sostenu­to e l’edificio, che sorge nell’area dell’ex enop­o­lio in via San­ta Cristi­na, è al grez­zo ormai com­ple­ta­to. L’immobile, oltre ad aver accor­pa­to la cubatu­ra del fatis­cente enop­o­lio, occu­pa una vol­ume­tria pari a 4mila e 500 metri cubi fuori ter­ra. L’hotel Cae­sius Ther­mae Spa una vol­ta ulti­ma­to darà lavoro ad un centi­naio di per­sone e, rima­nen­do aper­to tut­to l’anno, porterà a una cresci­ta tur­is­ti­ca del­la pic­co­la frazione di Bar­dolino. La strut­tura dis­porrà di nove ascen­sori, tre ris­toran­ti, due bar, due piscine esterne con idro­mas­sag­gi, due piscine per bam­bi­ni, e una pisci­na cop­er­ta con acqua cal­da a tem­per­atu­ra di 30–32 gra­di. Cen­toses­san­ta le camere com­fort, trenta le suite: tutte stanze con aria con­dizion­a­ta e dotate di tele­fono, tivù satel­litare, let­tore Cd, Inter­net, radio, mini­bar, cas­saforte, macchinet­ta per il the e caf­fè, tele­fono in bag­no, accap­pa­toio e panto­fole. La vera novità del com­p­lesso ricetti­vo sarà la pre­sen­za di un’ampia zona well­ness con sauna fin­lan­dese per 15 per­sone, stan­za per i bag­ni d’acqua cal­da (cal­i­dar­i­um) per 14 per­sone, doc­ce con vari aro­mi e get­ti d’acqua, cas­cate di ghi­ac­cio, zone relax con let­ti­ni ad acqua, buf­fet con varie tisane, suc­chi e frut­ta. L’hotel sarà dota­to inoltre di due palestre, solar­i­um, beau­ty cen­ter e un garage con capien­za di 250 posti auto. Non mancherà il cen­tro con­gres­si con una sala ple­nar­ia di 350 posti e altre quat­tro-sette sale di varie dimen­sioni. L’Hotel Cae­sius, che sorge in un’area in pas­sato pro­pri­età dell’Acqua Bal­da, sfrut­terà per le cure ter­mali acque bicar­bon­a­to-alcaino-ter­rose con poco sodio. Acqua che sgor­ga dai pozzi di Cisano. «Gra­zie a queste carat­ter­is­tiche l’acqua Cae­sius», affer­ma Osval­do Stock­er, «non ha alcu­na con­troindi­cazione par­ti­co­lare ed è utile, in qual­si­asi malat­tia, come bevan­da da tavola. Inoltre ver­rà uti­liz­za­ta sec­on­do le più clas­siche e mod­erne forme di idroter­apia: dal­la bal­neoter­apia all’idromassaggio, dal­la idropinoter­apia alle inalazioni». «Pun­ti­amo a un cen­tro benessere di alta qual­ità, con­vin­ti del­la bon­tà di un inves­ti­men­to in gra­do di cam­biare il modo di fare tur­is­mo sul lago di Gar­da», con­clude Stock­er par­si­mo­nioso nel­lo sve­lare il prog­et­to delle terme. «D’altronde non è più suf­fi­ciente la bellez­za pae­sag­gis­ti­ca dell’area bena­cense, il cli­ma mit­i­ga­to in ogni peri­o­do dell’anno per richia­mare nel nos­tro ter­ri­to­rio i tur­isti». Un con­cet­to chiaro anche alla dit­ta San Severo srl rap­p­re­sen­ta­ta da Bruno Vio­la. La nuo­va soci­età si appres­ta a costru­ire nell’area dell’ex can­ti­na Bol­la, a nord di Bar­dolino, un sec­on­do sta­bil­i­men­to ter­male. Dif­fi­cile sta­bilire i tem­pi vis­to che solo da poco è inizia­ta l’opera di abbat­ti­men­to del vec­chio sta­bile: di cer­to l’acqua ter­male sarà la nuo­va fonte di ric­chez­za del Gar­da veronese.