La trasmissione di Raiuno dedicherà il 19 gennaio una puntata al Benaco e ai suoi prodotti. La tavolata finale sarà allestita a Palazzo Bettoni di Bogliaco

Il lago protagonista a Linea verde

Di Luca Delpozzo
b.f.

Sarà ded­i­ca­ta al Gar­da la pun­ta­ta di «Lin­ea Verde» che andrà in onda la mat­ti­na di domeni­ca 19 gen­naio sul­la pri­ma rete tele­vi­si­va nazionale. Le riprese avver­ran­no la prossi­ma set­ti­mana, tra mer­coledì 8 e ven­erdì 10 gen­naio, speran­do nel­la clemen­za del tem­po. Molte deci­sioni sono già state prese nel­la riu­nione oper­a­ti­va che si è svol­ta ieri per inizia­ti­va del «Con­sorzio Riv­iera dei Limoni», che riveste un ruo­lo basi­lare in ques­ta oper­azione pro­mozionale e di infor­mazione al grande pub­bli­co attra­ver­so la pri­ma rete del­la Rai. Alcu­ni par­ti­co­lari atten­dono solo una con­fer­ma, ma è cer­to che la trasmis­sione met­terà in evi­den­za aspet­ti tra i più inter­es­san­ti del lago. Ver­ran­no, così, mostrate immag­i­ni del Bena­co dal­l’eli­cot­tero e ci sarà un col­lega­men­to radio con alcu­ni appas­sion­ati che si lancer­an­no dal­la vet­ta del monte Piz­zo­co­lo con il para­pen­dio. Ver­ran­no poi pre­sen­tate la famosa limon­a­ia del por­to di Tig­nale, il «Pra de la Fam», e le immag­i­ni di una rega­ta con imbar­cazioni , orga­niz­za­ta dal . Lo stes­so Cir­co­lo Vela porterà le tele­camere a Pun­ta San Vig­ilio, sul­la spon­da veronese, uono dei gioiel­li del Gar­da. Pre­viste anche delle «pun­tate» nel bas­so Trenti­no: a Dro (per il san­to) e a Tor­bole, dove un arti­giano costru­isce anco­ra imbar­cazioni a mano. Il momen­to con­clu­si­vo del­la trasmis­sione (quel­lo di fronte ai piat­ti tipi­ci) si ter­rà nel­la sug­ges­ti­va scenografia di Palaz­zo Bet­toni a Bogli­a­co. L’alles­ti­men­to sarà cura­to dal­la «Riv­iera dei Limoni», con la col­lab­o­razione del­l’Is­ti­tu­to Alberghiero di Gar­done Riv­iera. Saran­no pre­sen­ti anche i «Franz», tra i pochi pesca­tori rimasti in attiv­ità sul­l’al­to lago. E’ sta­to con­tat­ta­to anche l’Is­ti­tu­to statale d’Arte di Gargnano (leg­no e ceram­i­ca) come pure gli orga­niz­za­tori del Asbur­gi­co di Arco, che potreb­bero fornire i cos­tu­mi.