Venerdì a Brixia Expo parte la Borsa internazionale, presenti ottanta grandi operatori europei. La stagione ha tenuto, ma si sta perdendo competitività nel settore

Il lago si mette in vetrina

Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

Un appun­ta­men­to strate­gi­co per man­tenere alto il tas­so di com­pet­i­tiv­ità del sis­tema tur­is­ti­co bres­ciano. Questo, nelle parole del pres­i­dente del­la Cam­era di Com­mer­cio , l’i­den­tik­it del­la Bor­sa Inter­nazionale dei Laghi d’I­talia, che ven­erdì prossi­mo tor­na in sce­na nel­la cor­nice di Brix­ia per met­tere a con­fron­to l’of­fer­ta tur­is­ti­ca dei laghi bres­ciani con la doman­da rap­p­re­sen­ta­ta da 80 fra i mag­giori tour oper­a­tor europei. Sarà l’oc­ca­sione per fare il pri­mo pun­to del­la situ­azione su una sta­gione che, sec­on­do le prime stime del­l’asses­so­ra­to al tur­is­mo del­la Provin­cia di Bres­cia, dovrebbe essere all’in­seg­na del­la sta­bil­ità: la provin­cia, ed in par­ti­co­lare i laghi, dovreb­bero quin­di aver tenu­to nonos­tante i crol­li accusati più in gen­erale dal­l’in­dus­tria tur­is­ti­ca nazionale. «Con­siderati i pre­sup­posti, la tenu­ta sarebbe già un otti­mo risul­ta­to» ha det­to ieri l’asses­sore provin­ciale al Tur­is­mo Ric­car­do Mini­ni inter­ve­nen­do alla con­feren­za stam­pa di pre­sen­tazione del­la Bor­sa. E del resto che in giro ci sia poco da sor­rid­ere è sta­to con­fer­ma­to anche dal­lo stes­so Bet­toni. «L’I­talia sta per­den­do com­pet­i­tiv­ità anche nel tur­is­mo. Il set­tore rap­p­re­sen­ta ormai non più del 10% del Pil con­tro il 14–15% di qualche anno fa. Per fare un paragone, la Spagna, il nos­tro più diret­to con­cor­rente, con­tin­ua a crescere sui mer­cati, con il tur­is­mo a rap­p­re­sentare il 19% del Pil. E’ il risul­ta­to di una banale inge­nu­ità: quel­la di aver cre­du­to per trop­po tem­po che il bel­lo si vende da solo. Cer­to, for­tu­nata­mente, a dif­feren­za di altri prodot­ti, il ter­ri­to­rio non è clon­abile: ma oggi è più che mai chiaro che cer­ti mod­el­li tradizion­ali sono superati, come dimostra il suc­ces­so stra­or­di­nario di inizia­tive come la Notte Bian­ca romana. Da esem­pi come questi bisogna par­tire per met­tere dei con­tenu­ti mod­erni nelle nos­tre cor­ni­ci antiche, e com­piere quin­di quel salto di qual­ità defin­i­ti­vo indis­pens­abile per ten­er tes­ta alla sfi­da dei mer­cati». La provin­cia bres­ciana, al set­ti­mo pos­to nel­la grad­u­a­to­ria nazionale delle pre­sen­ze tur­is­tiche, è cor­sa al riparo pri­ma di altri. «Le sin­ergie cre­ate per la Bor­sa dei Laghi, ad esem­pio, sono diven­tate un mod­el­lo al quale tut­ta l’I­talia sta guardan­do» ha det­to anco­ra Bet­toni. Ed è da qui, ha det­to Ric­car­do Mini­ni, «che bisogna ripar­tire per impara­re a vendere i gran­di pat­ri­moni che abbi­amo. La pro­mozione non è mai sta­ta il nos­tro forte: ma la con­giun­tu­ra attuale ci chiede nuovi sforzi in questo sen­so. Per­chè solo così il tur­is­mo potrà diventare quel­la forza eco­nom­i­ca in gra­do di recu­per­are quel­la parte di econo­mia indus­tri­ale che ormai è anda­ta irri­me­di­a­bil­mente per­sa». La Bor­sa dei Laghi, sot­to questo pun­to di vista, riven­di­ca per il nono anno con­sec­u­ti­vo il carat­tere vin­cente del­la pro­pria for­mu­la. Gli oper­a­tori tur­is­ti­ci garde­sani e degli altri baci­ni lacuali potran­no per un giorno incon­trare diret­ta­mente i prin­ci­pali “com­pra­tori” inter­nazion­ali di for­mule tur­is­tiche. «Un’oc­ca­sione di con­fron­to diret­to che rimane uni­ca» ha det­to il pres­i­dente di Bres­ci­a­tourism Fer­ruc­cio Rossi Thie­len, annun­cian­do che gli oper­a­tori stranieri ver­ran­no anche coin­volti in numerosi edu­ca­tion­al tour con l’o­bi­et­ti­vo di poten­ziare la por­ta­ta pro­mozionale del­la gior­na­ta. Il tut­to in un’ot­ti­ca che pun­terà a met­tere in stret­ta sin­er­gia valen­ze ambi­en­tali, enogas­trono­mia, la cul­tura del ter­ri­to­rio ed anche quel­la delle gran­di mostre bres­ciane. Insom­ma, la sfi­da è aper­ta. E a Bres­cia le carte vin­cen­ti non mancano.